Station Agent

Station Agent
I tre protagonisti in una scena del film
Titolo originaleThe Station Agent
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2003
Durata88 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, drammatico
RegiaTom McCarthy
SoggettoTom McCarthy
SceneggiaturaTom McCarthy
Casa di produzioneSenArt Films, Next Wednesday Productions
Distribuzione in italianoBuena Vista International Italia
FotografiaOliver Bokelberg
MontaggioTom McArdle
MusicheStephen Trask
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Station Agent (The Station Agent) è un film del 2003 scritto e diretto da Tom McCarthy.

È stato uno dei più apprezzati film statunitensi indipendenti del 2003, ricevendo svariati premi, dal premio del pubblico al Sundance Film Festival al premio della giuria al Festival di San Sebastian. Il National Board of Review l'ha scelto come uno dei migliori dieci film dell'anno.

Trama

Finbar McBride è un uomo taciturno e celibe, affetto da nanismo e profondamente appassionato di treni, che vive a Hoboken, nel New Jersey. La sua passione per le ferrovie è pari soltanto al suo desiderio di solitudine: trascorre le proprie giornate lavorando in un negozio di ferromodellismo di proprietà di Henry, un anziano amico che condivide il suo carattere riservato, e le serate guardando riprese di treni in compagnia di altri appassionati. Finbar, detto Fin, tende a isolarsi e si sente a disagio quando gli altri attirano l'attenzione sulla sua statura.

Alla morte di Henry, Fin scopre che il negozio è destinato a chiudere e che l'amico gli ha lasciato in eredità una proprietà in campagna, comprendente una vecchia stazione ferroviaria abbandonata. Desideroso di allontanarsi dalla città, dove la sua diversità rappresenta un costante ostacolo nei rapporti con gli altri, si trasferisce nella stazioncina in disuso di Newfoundland, sperando di potervi trascorrere una vita tranquilla e solitaria. I suoi propositi vengono però messi gradualmente in discussione dall'incontro con alcuni abitanti del luogo.

Tra questi c'è Joe Oramas, un cubano-americano estroverso, particolarmente loquace e sempre di buonumore, che gestisce un furgoncino-fast food collocato proprio di fronte alla stazione, sostituendo temporaneamente il padre malato. Joe non sa resistere al piacere della conversazione con qualunque interlocutore e, con la sua esuberanza, riesce poco alla volta a superare le riserve di Fin. I due cominciano così a trascorrere insieme le giornate, facendo lunghe passeggiate lungo i binari della ferrovia.

Fin conosce anche Olivia Harris, un'artista che vive una profonda crisi personale in seguito alla morte improvvisa del figlioletto, avvenuta due anni prima, evento che ha compromesso il suo matrimonio con David, dal quale è ormai separata. I primi incontri tra Olivia e Fin sono segnati da alcuni episodi in cui la donna, distratta dai propri pensieri, rischia di investirlo con l'automobile. In seguito, Olivia regala a Fin una cinepresa e Joe lo accompagna lungo i binari, seguendo un treno in corsa con il furgoncino affinché l'amico possa riprenderlo. Dopo aver trascorso una serata a guardare le immagini girate, Joe e Fin passano la notte a casa di Olivia. La mattina seguente arriva inaspettatamente David, visibilmente a disagio per la loro presenza.

Un'altra persona che entra nella vita di Fin è Cleo, una bambina appassionata di treni quanto lui, che vorrebbe convincerlo a parlare della sua passione davanti alla classe della scuola. C'è poi Emily, la giovane bibliotecaria del paese, che scopre con costernazione di essere incinta del proprio fidanzato, un uomo inaffidabile e inconcludente.

L'amicizia ancora fragile tra Fin, Joe e Olivia viene messa a dura prova quando quest'ultima sprofonda in una grave depressione e scompare. Nel frattempo, mentre aspetta Joe in un bar, Fin si ritrova a consolare Emily e comincia a comprendere che il contatto con gli altri potrebbe non essere sempre così spiacevole come ha creduto per tutta la vita. Quando però Joe non si presenta e Fin cerca di difendere Emily dal fidanzato, quest'ultimo lo spintona, facendolo cadere da parte. L'episodio induce Fin a rifugiarsi nuovamente nelle proprie abitudini solitarie e asociali. Il giorno seguente Joe si reca da lui per scusarsi, ma Fin, arrabbiato e frustrato, gli dice di voler essere lasciato in pace. Ferito dal rifiuto, Joe se ne va con il furgoncino, abbandonando la stazione.

Poco dopo Emily si presenta da Fin per scusarsi dei problemi causati dalla vicenda al bar. Tra i due nasce un bacio e la ragazza gli chiede se può trascorrere la notte da lui, precisando che desidera soltanto dormire. Fin acconsente. Nel frattempo, Cleo gli domanda se Olivia tornerà, ma lui può soltanto ammettere di non saperlo. Preoccupato per la donna, Fin comincia a tenere d'occhio la sua abitazione, finché un giorno la vede discutere animatamente al telefono con David. Quando si avvicina alla veranda per parlarle, Olivia gli ordina bruscamente di andarsene.

Quella notte Fin beve eccessivamente e finisce per addormentarsi sui binari della ferrovia. Un treno in transito gli passa sopra senza ferirlo, danneggiando però il suo orologio da tasca. In seguito, recandosi a casa di Olivia, scopre che la donna ha tentato il suicidio. Olivia gli rivela inoltre che David aspetta un altro figlio da un'altra donna. Mentre Olivia si riprende in ospedale, Fin si occupa di riordinare la sua casa e si riconcilia con Joe. Trova inoltre il coraggio di accettare l'invito di Cleo e parlare di treni davanti ai bambini della scuola.

Nel finale, Olivia, Joe e Fin si ritrovano a tavola a casa della donna. Tra conversazioni quotidiane e timidi tentativi di riconciliazione, i tre ricostruiscono il loro rapporto. Olivia e Joe scherzano affettuosamente con Fin a proposito di Emily, incoraggiandolo a rivederla.

Riconoscimenti

Collegamenti esterni

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