| The Wicker Tree | |
|---|---|
| Titolo originale | The Wicker Tree |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Regno Unito |
| Anno | 2011 |
| Durata | 96 min |
| Genere | orrore, drammatico |
| Regia | Robin Hardy |
| Sceneggiatura | Robin Hardy |
| Produttore | Peter Snell, Peter Watson Wood |
| Casa di produzione | British Lion, Tressock Films |
| Fotografia | Jan Pester |
| Montaggio | Sean Barton, Ray Lau |
| Musiche | John Scott |
| Interpreti e personaggi | |
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The Wicker Tree è un film britannico del 2011 diretto da Robin Hardy.
Il film contiene allusioni e riferimenti al film The Wicker Man, uscito nel 1973, diretto dallo stesso Robin Hardy e tratto dal romanzo Ritual (1967) di David Pinner.
Beth e Steve sono due ferventi credenti cristiani americani: lei è un'ex cantante country-western dal passato dissoluto e lui un ex cowboy con la passione per l'alcol e il gioco d'azzardo. Dopo aver ritrovato la fede, hanno abbandonato la via del peccato per votarsi alla castità prematrimoniale, sancita dall'uso di anelli della castità (purety rings). I due annunciano il ritorno sulle scene di Beth per portare la parola di Dio alle popolazioni che hanno smarrito la fede, concentrandosi sulle zone più remote della Scozia, dove è diffusa la tendenza a riesumare antiche credenze celtiche, grazie al finanziamento del nobile locale Sir Lachlan Morrison e di sua moglie Delia.
Dopo i primi tentativi falliti nella città più grande della Scozia, Lachlan e Delia li convincono a trasferirsi nel loro villaggio di campagna, dove la popolazione locale sarebbe molto più predisposta all'ascolto rispetto agli abitanti delle grandi città. Prima della partenza, Steve nota la particolare vettura del lord e chiede se si tratti di una Rolls-Royce, ma l'autista conferma che è una Hotchkiss del 1929, dotata di uno stemma modificato su richiesta del signore per rappresentare Sulis, la loro dea del sole identificata dai Romani con Minerva.
Steve e Beth vengono condotti a Tressock, la comunità rurale del lord situata nei pressi della centrale nucleare di sua proprietà. Qui fanno la conoscenza di Lolly, una cavallerizza eccentrica che mette subito gli occhi su Steve, pur mantenendo una relazione aperta e appassionata con il giovane poliziotto italiano Orlando. Per preservare il loro voto di castità, Steve e Beth vengono alloggiati separatamente: il giovane va a vivere con Jack, un individuo problematico che parla per enigmi ed è sempre accompagnato da un corvo, mentre Beth viene ospitata da Delia nella dimora principale.
Alla residenza, Beth scopre che il lord l'ha invitata non solo per la sua missione evangelica, ma affinché diventi la Regina del Calendimaggio (May Queen), una festività celtica celebrata nel periodo della Pasqua cristiana. Nel frattempo, Steve raggiunge la locanda locale e inizia a predicare sfruttando le sue abilità di prestigiatore con le carte per catturare l'attenzione dei paesani, sebbene la voce di una seducente donna al pianoforte lo turbi facendolo dubitare delle proprie convinzioni.
La mattina seguente, recatosi verso le rovine del castello per parlare con il lord, incontra Lolly nuda in un lago mentre loda il sole. In quell'occasione, il giovane apprende del ruolo di Beth nei festeggiamenti e della sua stessa investitura come il Laddie (cavaliere da catturare nel gioco del Calendimaggio). Lusingato e sedotto, Steve cede alla tentazione e si unisce a Lolly nel lago. Nello stesso momento, Lachlan è impegnato a insabbiare le indagini giornalistiche su un incidente alla centrale nucleare che ha contaminato le acque locali, causando semi-sterilità nelle donne e malformazioni nei neonati.
Terminato l'amplesso, Lolly confida a Steve di desiderare ardentemente un figlio, al punto da essersi sempre concessa a più uomini — costringendo persino Orlando a pratiche estenuanti — pur di rimanere incinta. Sebbene disgustato, Steve rimane affascinato dalla sua bellezza, realizzando di essere un peccatore e non un vero credente. Quella sera, dopo un concerto in cui Beth ha insegnato ai presenti un inno cristiano sul potere del sangue, Steve annuncia alla compagna che, terminata la festa del Calendimaggio, abbandonerà la missione per lasciarla libera. Sconvolta dalla notizia, Beth tenta un riavvicinamento al proprio passato di peccatrice ma si ritrae subito in preda al terrore; sopraffatta dai sensi di colpa, prega Dio di perdonarla e di ricongiungerla a Steve, essendo ancora follemente innamorata di lui.
La sera della vigilia, Lachlan illustra a Steve le regole del gioco che lo attende l'indomani, spiegandogli che vi saranno dei "giocatori" incaricati di depistarlo o di fornirgli indicazioni ingannevoli, in quanto il suo unico obiettivo sarà quello di raggiungere il trono di pietra tra le rovine del castello. Intanto, Orlando viene trasportato via in barella, sfinito dalle prestazioni sessuali con Lolly, privando così la comunità di una sorveglianza ufficiale durante il Calendimaggio. Contemporaneamente, il maggiordomo di Delia offre a Beth il tradizionale latte caldo della vigilia; gradito dalla donna, viene invece consumato dal gatto, che muore poco dopo a causa di una dose letale di sedativo nascosto nella bevanda. Nel mentre, Delia e Lachlan, discutono di come la religione è in realtà un mezzo per smuovere le masse ai propri scopi, ricordando che suo padre ne sfruttava lo stesso principio ma con il Naturalismo Pagano.
La mattina seguente, Steve prende parte alla competizione del Laddie, beneficiando di un notevole vantaggio iniziale. Durante la corsa verso il castello viene intercettato da Lolly, ormai innamorata, che tenta di metterlo in guardia sul pericolo mortale a cui sta andando incontro. Incredulo e convinto che si tratti di un depistaggio, Steve prosegue verso la meta designata. Qui viene raggiunto dai partecipanti che, intonando in modo aggressivo lo stesso canto sul potere del sangue precedentemente insegnato da Beth, lo linciano e ne divorano le carni nella speranza di riottenere fertilità e prosperità.
Nel frattempo, Beth sventa un nuovo tentativo di sedazione accoltellando il proprio aggressore alle parti intime, ma la fuga dura solo fino al villaggio deserto, dove incontra Jack, troppo infantile e instabile per aiutarla. Raggiunta dal persecutore, viene sedata con il poco sedativo rimasto e portata in una cantina. Qui viene cosparsa d'olio e poi rinchiusa in una stanza buia circondata dai corpi imbalsamati delle precedenti Regine del Calendimaggio. Risvegliatasi grazie alla blanda efficacia del sedativo, individua una finestra poco sigillata e fugge nella foresta. Lì incontra Lolly, che la esorta a fuggire con lei avvertendola dell'omicidio di Steve e del pericolo imminente per la sua vita. Accecata dalla rabbia, Beth rifiuta la fuga per vendicarsi di Lachlan e si dirige verso il grande albero sacrificale (Wicker Tree), dove il lord sta venerando il Sole e la Luna ricordando come il sacrificio di Steve donerà nuovamente fertilità al popolo. Beth scaraventa il nobile contro l'albero e appicca immediatamente il fuoco sfruttando una torcia. L'intera comunità assiste inorridita alle urla strazianti del proprio leader, mentre Beth li incita a intonare un canto — lo stesso riservato al Laddie — per onorare la memoria di Steve.
Rimasta sola, Beth tenta di raggiungere il centro abitato più vicino per chiedere aiuto, ma viene ingannata dalle false indicazioni di un bambino che la riconsegna agli aguzzini. Nove mesi dopo, Lolly dà alla luce un bambino sano, mentre le donne del villaggio ringraziano le proprie divinità affinché ne arrivino altri, totalmente ignare che la loro sterilità fosse causata dall'incidente nucleare. Nella stanza adiacente, disposta accanto alle altre regine, si trova Beth, ormai imbalsamata e vestita come la Regina del Calendimaggio.
Nel 1989 Shaffer scrisse un copione di trenta pagine intitolato The Loathsome Lambton Worm ("L'odioso verme di Lambton"), un sequel di The Wicker Man. Il film, tuttavia, non venne mai preso in considerazione da Robin Hardy né da altre produzioni in quanto ritenuto non interessante e troppo fantasioso.
Dopo l'uscita del Remake del 2006, di cui Hardy rimase molto deluso criticando pesantemente il cambio al regime matriarcale e l'attacco delle api assassine, decise di mettersi a lavoro lui stesso su un possibile seguito. Molte delle persone che hanno prestato il proprio aiuto alla realizzazione del film rimasero dubbiose sul personaggio di Christopher Lee nella pellicola, in quanto si intravedeva per troppo poco tempo e non si fornivano abbastanza informazioni riguardanti il suo effettivo ruolo; Hardy dichiarò che l'ambiguità era voluta ma che i fan lo avrebbero ricollegato subito a Lord Summerisle del primo film. Nonostante Hardy fosse sia regista che sceneggiatore dell'opera, la sua dichiarazione venne contraddetta dallo stesso Lee, che affermò di non aver reinterpretato il suo Summerisle in The Wicker Tree, non riconoscendolo per tanto come sequel.
Nel 2012, Robin Hardy confermò che il film non si trattava di un seguito effettivo ma di un seguito spirituale, affermando che in sostanza il film "...era una prova per dimostrare a me stesso, e al pubblico, che il genere sfruttato in The Wicker Man potesse ancora funzionare...". Tuttavia, affermò che se i fan volevano percepire il vecchio genitore di Lachlan Morrison come Lord Summerisle la cosa avrebbe funzionato comunque, creando anche un buon ponte narrativo fra le due opere.