| Theodor Anton Detmers | |
|---|---|
| Nascita | Witten, 22 agosto 1902 |
| Morte | Amburgo, 4 novembre 1976 |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | |
| Specialità | Incrociatori ausiliari |
| Anni di servizio | 1921-1947 |
| Grado | Kapitän zur See |
| Guerre | Seconda guerra mondiale |
| Campagne | Campagna di Polonia Battaglia dell'Atlantico (1939-1945) |
| Battaglie | Operazione Weserübung Operazione Juno |
| Decorazioni | vedi qui |
| Pubblicazioni | vedi qui |
| dati tratti da Detmers, Theodor | |
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Theodor Anton Detmers (Witten, 22 agosto 1902 – Amburgo, 4 novembre 1976) è stato un militare tedesco, particolarmente distintosi come comandante dell'incrociatore ausiliario Kormoran (HSK 8) nel corso della seconda guerra mondiale. Fu insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, e delle due classi della Croce di Ferro. Citato nel Wehrmachtbericht il 3 dicembre 1941..
Nacque a Witten, nella Prussia Orientale, il 22 agosto 1902, nella Ruhr. Nel 1921 si arruolò nella Reichsmarine, e prestò servizio sulle navi da battaglia Hannover ed Elsass. Ricevette la sua formazione sulla nave scuola a vela Niobe e prestò servizio anche sull'incrociatore protetto Berlin. Imbarcato sull'incrociatore protetto Emden fu promosso sottotenente di vascello. Dal 1926 al 1928 prestò servizio sulla torpediniera Albatross. Nel 1927 era stato promosso tenente di vascello. Dal 1930 al 1932 prestò servizio come ufficiale di stato maggiore e fu poi assegnato all'incrociatore leggero Köln, con il quale visitò l'Australia nel 1933.
Nel 1934 prestò servizio su torpediniere e cacciatorpediniere della Reichsmarine. Nell'ottobre del 1938 assunse il comando del cacciatorpediniere Z7 Hermann Schoemann, dove lo colse lo scoppio della seconda guerra mondiale- Al comando della sua unità, tra l'aprile e il giugno 1940 partecipò all'Operazione Weserübung e poi all'Operazione Juno. Nel luglio 1940 divenne comandante dell'incrociatore ausiliario Kormoran (HSK 8), con cui distrusse 10 navi mercantili nemiche per un totale di 56.965 tonnellate di stazza lorda. Un'altra nave, la petroliera canadese Canadolita (11.309 tonnellate di stazza lorda), fu catturata come preda di guerra. Alle 16:00 del 19 novembre 1941 il Kormoran, mascherato da mercantile olandese Straat Malakka, fu intercettato dall'incrociatore leggero australiano Sydney in acque a sud dell'Australia. L'incrociatore si avvicinò a quello che credeva una nave mercantile, arrivando fino a 1.000-1.500 m di distanza, e trasmettendo il codice di identificazione, e richiedendo quello di risposta che il Kormoran non possedeva. Costretto ad accettare combattimento, il Kormoran ammainò la bandiera olandese alzando a riva la bandiera di combattimento della Kriegsmarine ed aprendo immediatamente il fuoco. I colpi ben centrati del Kormoran, sparati da distanza ravvicinata, danneggiarono gravemente la nave australiana che riuscì però a sparare una salva con i suoi cannoni, salva che colpì a sua volta mortalmente la nave tedesca, prima di allontanarsi alla deriva in preda ad incendi ed esplosioni. Alle ore 21:00 la nave australiana, colpita anche da siluri, saltò in aria e si inabissò con tutti i suoi 644 membri dell'equipaggio, senza aver potuto inviare alcun segnale radio, al largo dell'Australia occidentale. Il Kormoran fu gravemente danneggiato e dovette essere autoaffondato, e alle 24:00 il suo comandante fu l'ultimo membro dell'equipaggio a lasciare l'incrociatore.
Egli fu catturato, con gli altri membri presenti sulla sua scialuppa di salvataggio, dalla nave australiana Centaur e divenne prigioniero di guerra (POW). Il 4 dicembre del 1941 fu insignito della Croce di Cavaliere della Croce di Ferro e nell'aprile 1943 fu promosso al grado di Kapitän zur See.
Dal 1941 al gennaio 1947 fu detenuto come prigioniero presso la prigione di Dhurringile. Durante la prigionia, scrisse un resoconto cifrato della battaglia tra il Kormoran e il Sydney, che sopravvisse alla guerra. Nella notte tra il 10 e l'11 gennaio 1945 tentò di fuggire dalla prigionia australiana con altri membri del suo equipaggio, attraverso un tunnel, e poi sperò di catturare una barca a vela per raggiungere l'Indonesia allora nelle mani dei giapponesi; tuttavia, il tentativo non ebbe successo. Più tardi, il 15 marzo di quell'anno, fu colpito da un ictus. Ritornò in Germania, sbarcando a Cuxhaven il 28 febbraio 1947 e fu rilasciato dalla prigionia britannica a Münster nel maggio di quell'anno. A causa dell'ictus, non poté poi prestare servizio nella nuova Bundesmarine. Nei primi anni cinquanta sposò Ursula Reinhardt, figlia di un pastore protestante. Non ebbero figli e lui morì a Rahlstedt, Amburgo, il 4 novembre 1976. Detmers nel 1959 scrisse un libro sulle sue esperienze, Kormoran: Der Hilfskreuzer, der die „Sydney“ versenkte, che fu tradotto anche in lingua inglese.