Theodor Wundt

Theodor Karl Wilhelm Wundt
NazionalitàGermania (bandiera) Germania
Alpinismo
Specialitàsci alpinismo, roccia e ghiaccio
Conosciuto per essere stato nel 1893 il primo uomo a compiere la discesa sul versante est dalla cima del Rauhkofel

Theodor Karl Wilhelm Wundt (Ludwigsburg, 21 aprile 1858 – Stoccarda, 16 agosto 1929) è stato un alpinista, militare, scrittore e fotografo tedesco, fu un soldato di carriera dell'esercito prussiano e poi tedesco raggiungendo il grado di tenente generale, altresì fu un pioniere della fotografia di montagna e un famoso scalatore che giocò un ruolo importante nella storia dell'alpinismo invernale nelle Alpi e negli Alti Tatra. Nella stagione 1892-1893, Wundt intraprese numerose ascensioni sulle Dolomiti, che lo resero celebre anche come uno dei primi sci alpinisti: la scalata della Cima Grande delle Tre Cime di Lavaredo, del Monte Cristallo e delle Tofane.

Biografia

Wundt nacque a Ludwigsburg nei pressi di Stoccarda il 21 aprile 1858. Era il figlio del tenente generale del Württemberg e ministro della guerra Theodor von Wundt. Frequentò il liceo a Ludwigsburg e il Realgymnasium di Stoccarda fino alla scuola secondaria superiore. Il 30 settembre 1875 si arruolò volontariamente nel 7° Reggimento di fanteria dell'esercito a Berlino. Percorse tutti i gradi militari fino a quello di tenente generale avvenuto il 31 marzo 1913. In riconoscimento dei suoi successi ricevette la Croce di commendatore dell'Ordine della corona del Württemberg il 25 febbraio 1913. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Wundt fu reintegrato come ufficiale di riserva e gli fu assegnato il comando della 51ª Brigata di fanteria di riserva il 2 agosto 1914. Dal 1º ottobre 1916 al 25 agosto 1917, comandò la 18ª Divisione di riserva e il 22 dicembre fu decorato con la Stella dell'Ordine dell'aquila rossa, di seconda classe con spade prima di essere posto definitivamente in congedo.

L'alpinista

Fu il padre che lo spinse verso le montagne restandone appassionato, tanto che dal 1877 i periodi di licenza li trascorse sempre in montagna; dalle Alpi occidentali, ai monti Tatra, alle Dolomiti vagabondava per le montagne, scrivendo, ma soprattutto raccogliendo immagini fotografiche di indubbio valore per il contenuto e per il ricordo storico che rappresentavano. Il primo viaggio, finanziato dal padre, portò il diciannovenne tenente in Svizzera. In seguito, Wundt viaggiò frequentemente e, a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento, sviluppò una particolare passione per l'alpinismo, che lo portò ripetutamente sulle Alpi svizzere, sugli Alti Tatra e, dal 1887, sulle Dolomiti, dove intraprese escursioni, prima con la guida alpina Michael Innerkofler sulla Cima Piccola, ma poi da solo scalò il monte Cristallo, il Piz Popena, i Cadini di Misurina e altre montagne considerate all'epoca difficili o impraticabili, motivo per cui gli abitanti della valle spesso dubitavano delle ascensioni o lo consideravano pazzo.

Durante la luna di miele del 1894, lui e la moglie, l'inglese Maud Walters, scalarono il monte Cervino ventinove anni dopo che Whymper era stato il primo a farlo. I suoi compagni furono Jeanne Immink, con la quale aveva già intrapreso delle escursioni nelle Dolomiti, e la guida alpina Johann Niederwieser, detto Stabeler. Theodor Wundt, come Jeanne Immink, fu uno dei pionieri dell'alpinismo invernale e scalò montagne come il Mädelegabel, lo Zugspitze e la Cima Grande e la Cima Piccola in inverno, un'impresa ancora oggi considerata di non poco conto. Wundt pubblicò resoconti delle sue escursioni in montagna, almeno uno dei quali scritto con la moglie, e fu uno dei pionieri della fotografia d'alta quota. Dal 1913 in poi, Wundt pubblicò romanzi e opere teatrali, per lo più sulle montagne, ma non ebbero molto successo.

Carriera alpinistica

Note

  1. 1 2 Herman Niethammer, Il Corpo Ufficiali del Reggimento di Fanteria dell'Imperatore Federico, Re di Prussia (VII Württemberg), n. 125, Stoccarda, 1809-1909, p. 319.
  2. ↑ Jeanne Immink, alpinista: una vita d'avventura e di mistero (PDF), su giovanemontagna.org. URL consultato il 10 giugno 2025.
  3. ↑ Theodor Wundt, su alpinwiki.at. URL consultato il 10 giugno 2025.

Bibliografia

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