| They Saved Hitler's Brain | |
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| Titolo originale | Madmen of Mandoras |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1968 |
| Genere | fantascienza |
| Regia | David Bradley |
| Sceneggiatura |
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| Produttore | Carl Edwards |
| Fotografia | Stanley Cortez |
| Montaggio | Alan Marks |
| Musiche | Don Hulette |
| Interpreti e personaggi | |
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They Saved Hitler's Brain è un film Tv del 1968 diretto da David Bradley. Si tratta di un B-movie inedito in Italia, adattamento per la televisione di un film cinematografico del 1963 intitolato Madmen of Mandoras, sempre diretto da Bradley e prodotto da Carl Edwards. Per la versione televisiva, il film fu allungato di circa 20 minuti con riprese aggiuntive realizzate dagli studenti dell'UCLA su richiesta del distributore. È spesso citato come uno dei peggiori film mai realizzati.
La seconda guerra mondiale è finita, e alcuni ufficiali nazisti prelevano la testa ancora viva di Adolf Hitler per nasconderla a Mandoras, un immaginario paese sudamericano, con l'obiettivo di far risorgere la Germania nazista in futuro. Facendo un salto in avanti agli anni Sessanta, i nazisti superstiti rapiscono uno scienziato esperto in gas nervini nel tentativo di conquistare il mondo. Il genero dello scienziato, un addetto alla sicurezza, e la figlia di quest'ultimo, si recano a Mandoras per salvare lo scienziato e sventare il malvagio piano nazista.
Girato nel 1962 e inizialmente concepito con il titolo di lavorazione The Return of Mr. H, il film fu infine distribuito nel 1963 per una programmazione limitata con il titolo Madmen of Mandoras. La Paragon Films ne acquisì i diritti e girò ulteriori 18 minuti di materiale, portando la durata complessiva a oltre 90 minuti al fine di ottenere un prezzo di vendita più elevato per la distribuzione televisiva, nell'ambito di un pacchetto di film.
Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes ha un raro indice di gradimento dello 0% basato su 5 recensioni, con un voto medio di 1.3 su 10. TV Guide lo descrive come "uno dei peggiori film in assoluto" di sempre. Il critico cinematografico Danny Peary disse che la pellicola è "una seria candidata per il titolo di peggior film mai fatto". Fu inoltre inserito nella lista The Golden Turkey Awards quale vincitore nella categoria "Peggior film sul trapianto di cervello". Leonard Maltin assegnò al film il voto più basso possibile ("BOMB"). Maltin scrisse che il film risultava "incredibilmente confuso" dopo l'aggiunta di nuovo materiale, ma elogiò la fotografia di Cortez.