Thomas Waitz

Thomas Waitz

Copresidente del Partito Verde Europeo
Durata mandato10 novembre 2019 –
7 dicembre 2024
ContitolareMélanie Vogel
PredecessoreReinhard Bütikofer
SuccessoreCiarán Cuffe

Europarlamentare
In carica
Inizio mandato1 febbraio 2020

Durata mandato10 novembre 2017 –
2 luglio 2019
LegislaturaVIII, IX, X
Gruppo
parlamentare
Verdi/ALE
CircoscrizioneAustria

Dati generali
Partito politicoI Verdi

Thomas Alexander Waitz (Vienna, 16 maggio 1973) è un politico, agricoltore biologico e silvicoltore austriaco, membro dei Verdi e già co-presidente del Partito Verde Europeo..

Waitz è stato eurodeputato per l'Austria nell'VIII legislatura dal novembre 2017. A seguito della Brexit divenne nuovamente europarlamentare dal 31 gennaio 2020, quando all'Austria fu assegnato un ulteriore seggio. Nel 2024 è stato rieletto anche per la X legislatura.

Biografia

Figlio di un ferroviere, dal 1994 lavora come agricoltore e silvicoltore nella Stiria meridionale. Ha tre figli.

Carriera politica

Thomas Waitz nel 2020.

Membro del partito I Verdi in Stiria, Waitz è stato eletto nel marzo 2017 al congresso dei Global Greens di Liverpool del 2017 come membro della presidenza del Partito Verde Europeo. In queste vesti è stato responsabile delle relazioni con i partiti ecologisti di Repubblica Ceca, Slovenia, Polonia, Ungheria e Albania e del sostegno alla creazione di partiti verdi in Croazia, Macedonia, Montenegro e Serbia.

Il 10 novembre 2017 Waitz subentrò alla compagna di partito Ulrike Lunacek, dimissionaria al Parlamento europeo. Come eurodeputato è stato membro della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale dove ha partecipato ai negoziati per le linee della Politica Agricola Comune della UE per il 2021–2027.

La sua azione politica si concentra sull'agricoltura e tematiche ad essa legate come la qualità e la sicurezza dei generi alimentari, la protezione degli animali e la lotta ai cambiamenti climatici, ma anche sul pacifismo, in particolare battendosi per un divieto a livello europeo delle armi nucleari. Nel 2016 depositò in un'azione dimostrativa dei rami d'albero infestati dai coleotteri della corteccia davanti alla Landhaus di Graz, e nel 2018 partecipò all'arresto da parte della polizia stiriana di alcuni trafficanti di animali.

A seguito delle elezioni europee del 2019 dovette attendere la Brexit e l'abbandono dell'Eurocamera da parte degli eurodeputati britannici per poter iniziare il suo mandato di europarlamentare.

Il 10 novembre 2019 Waitz è stato eletto assieme all'ecologista belga Evelyne Huytebroeck co-presidente del Partito Verde Europeo, incarico che ha ricoperto fino al dicembre 2024.

Note

  1. 1 2 (DE) Österreicher Waitz neuer Vize der Europäischen Grünen, su ORF.at, 10 novembre 2019. URL consultato il 10 novembre 2019.
  2. ↑ (DE) Neuverteilung der Sitze im Europäischen Parlament nach dem Brexit, su europarl.europa.eu, 31 gennaio 2020. URL consultato il 12 novembre 2024.
  3. ↑ Salzburger Nachrichten, Ein Biobauer vertritt die Grünen im EU-Parlament, 16 gennaio 2018. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  4. ↑ Thomas Waitz, in Meine Abgeordneten. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  5. ↑ Thomas Waitz | European Greens, su europeangreens.eu. URL consultato il 3 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2023).
  6. ↑ (DE) Angelobung von Thomas Waitz im EU-Parlament, su steiermark.orf.at, 13 novembre 2017. URL consultato il 12 novembre 2024.
  7. ↑ (DE) Abgeordnete | Europäisches Parlament, su europarl.europa.eu. URL consultato il 12 novembre 2024.
  8. ↑ (DE) Europaabgeordneter: EU-Agrarpolitik beschleunigt Höfesterben, in derStandard.at, 3 dicembre 2017. URL consultato il 17 gennaio 2018.
  9. ↑ (DE) Doris Holler, Investitionen in Gasprojekte konterkarieren European Green Deal, su oekonews.at. URL consultato il 3 dicembre 2021.
  10. ↑ (DE) Ingrid Steiner, [node:path EU-Klimagesetz ist für Thunberg "eine Kapitulation"][collegamento interrotto], su kurier.at, 4 marzo 2020. URL consultato il 3 dicembre 2021.
  11. ↑ Copia archiviata, su vol.at. URL consultato il 3 dicembre 2021 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2020).
  12. ↑ (DE) LK-Wahl: Wahlkampf mit Borkenkäfer, su steiermark.orf.at, 21 gennaio 2016. URL consultato il 3 dicembre 2021.

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