| Timorasso | |
|---|---|
| Dettagli | |
| Paese di origine | |
| Colore | bianco |
| Regioni di coltivazione | Piemonte |
| DOC | Colli tortonesi |
| Ampelografia | |
| Caratteristiche della foglia | Media o meno che media, pentagonale o pentalobata |
| Caratteristiche del grappolo | Grandezza più che media, mediamente compatto, allungato, conico-piramidale |
| Caratteristiche dell'acino | Acini sferoide-ellissoidali |
| Degustazione | |
| Catalogo nazionale varietà di vite | |
Il Timorasso è un vitigno a bacca bianca italiano, coltivato principalmente in Piemonte.
Rustico e vigoroso, è autoctono dell'Alessandrino e, in particolare, delle colline del Tortonese e di alcune zone del Novese.
Il Timorasso è coltivato in provincia di Alessandria fin dall’antichità: se ne hanno testimonianze già nel XIV secolo, nel Trattato di agronomia di Pietro de’ Crescenzi, e nel Bollettino Ampelografico di Giuseppe di Rovasenda del 1885, che segnalava tale vitigno come il maggiormente coltivato nel Tortonese.
Il nome potrebbe derivare da timido, quindi timorato, nel senso di "gentile", "docile", in riferimento al gusto, oppure nel senso di "lenta a maturare", cioè tardiva, che però non corrisponde all'attuale sviluppo del frutto. Infine, potrebbe essere un riferimento alla produttività incostante, molto variabile a seconda delle annate.
Data la sua scarsa adattabilità a condizioni climatiche diverse da quelle della regione di origine, nonché la facile attaccabilità dei suoi acini maturi da parte delle muffe, nel corso dei secoli è stato lentamente abbandonato a favore di uve a bacca rossa più produttive e meno delicate, come barbera e croatina; dopo l'invasione della fillossera, le vigne di timorasso sono state quasi completamente sostituite, e per i vitigni a bacca bianca si è optato per il Cortese di Gavi.
Negli anni ottanta, alcuni vignaioli del tortonese, in primis Walter Massa, Claudio Mariotto, Luigi Boveri, l'Azienda Agricola La Colombera e la Cantina di Tortona, hanno deciso di riportarlo in vita, scommettendone sulle potenzialità. Attualmente viene prodotto nelle valli del basso Piemonte, specificamente in val Curone, val Grue, valle Ossona, val Borbera e val Sisola.

Il vino che si ottiene è un bianco corposo e di buona struttura, dai profumi fruttati e floreali molto delicati e dal colore giallo paglierino, che con l'evoluzione vira verso il dorato. Ben si presta all'invecchiamento, la cui durata consigliata è di cinque anni.
Nella sua variante più giovane costituisce un ottimo aperitivo, e si abbina perfettamente ad antipasti a base di verdure o a salumi poco stagionati. Nella variante invecchiata, si accompagna perfettamente ai primi piatti a base di tartufo, ai formaggi freschi, alle carni bianche ed ai piatti di pesce: a questi ultimi si abbina bene anche la sua versione spumante, più recente.
La produzione, ancora piuttosto limitata, lo rende un vino di nicchia. La DOC attualmente è Colli Tortonesi Timorasso, comprensiva della sottozona Terre di Libarna.