| Tipasio | |
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Martire | |
| Nascita | III secolo |
| Morte | Tigavia, 295/304 |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 11 gennaio |
Tipasio (III secolo – Tigava, 295 o 304) è stato un martire africano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
Di questo santo della Mauritania Cesariense in Africa esiste una passione, la Passio S. Typasii veterani, che unisce elementi storici con altri leggendari e fantasiosi. Tipasio era un soldato in congedo, ritiratosi a vita eremitica, che fu richiamato in servizio quando l'imperatore Massimiano decise di sedare definitivamente la rivolta dei Quinquegentiani. Si rifiutò di sacrificare agli dèi in quanto cristiano, e per questo fu condannato a morte, ma ebbe salva la vita, perché previde la vittoria di Massimiano.
Tempo dopo, all'epoca della persecuzione di Diocleziano, fu nuovamente sottoposto a giudizio, perché si rifiutò di entrare nell'esercito; le calunnie dei suoi commilitoni convinsero il governatore Claudio a condannarlo a morte per decapitazione.
La data della morte, indicata nella passio all'11 gennaio, è avvenuta a Tigava, località identificabile con El-Kherba nell'odierna Algeria. Incerto è l'anno esatto, che può essere o il 295/299 o il 304.
Il suo elogio si legge nel Martirologio romano all'11 gennaio: