| Sorgenia | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1999 a Milano |
| Sede principale | Milano |
| Gruppo | F2i |
| Persone chiave |
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| Settore | Energia |
| Prodotti | |
| Fatturato | 3.818,1 milioni di € (2025) |
| Utile netto | 90,4 milioni di € (2025) |
| Dipendenti | 891 (2025) |
| Slogan | «Your Next Energy» |
| Sito web | gruppo.sorgenia.it/ |
Sorgenia SpA è un'azienda che opera nel mercato libero dell'energia elettrica e del gas naturale, con 1 milione di utenze servite su tutto il territorio nazionale. Dispone, con controllo diretto e indiretto, di impianti di generazione elettrica per circa 6 GW di potenza installata ed è uno dei maggiori operatori italiani nella commercializzazione di elettricità e gas naturale.
La costituzione della società è del luglio 1999, lo stesso anno della liberalizzazione del mercato elettrico per effetto del D.Lgs. 79/99 (noto come "Decreto Bersani"), che ha gradualmente esteso la possibilità di scegliere fornitore elettrico a fasce sempre più consistenti di consumatori, a partire dalle aziende dai consumi maggiori. La liberalizzazione del mercato del gas naturale, invece, risale al 2000, con il D.Lgs. 164/00 (noto come "Decreto Letta") e ha subito coinvolto tutti i consumatori.
Dall'ottobre 2020 è sotto il controllo di F2i, il Fondo infrastrutturale italiano.
La società nacque nel 1999 come Energia SpA, in seguito al Decreto Bersani sulla liberalizzazione dell'energia elettrica. Faceva parte della galassia CIR-De Benedetti che deteneva il 73,4% del capitale attraverso Energia Holding, mentre il restante 26,6% era posseduto dal gruppo energetico austriaco Verbund (controllato con il 51% dallo Stato austriaco).
Nel 2000 la società avviò la fornitura di energia elettrica ai primi clienti industriali e tre anni dopo anche quella di gas dalla Libia tramite il gasdotto Green Stream. Tre anni dopo ha partecipato all'acquisizione della ex genco (generation company) Tirreno Power di Enel, ottenendo una quota del 50%, tramite Energia Italiana, mentre l'altro 50% è diventato di proprietà di Engie. Nel 2003 il business energetico, con 808 milioni di euro di fatturato contro i 574 dell'anno precedente, rappresentava ormai un terzo dei ricavi del gruppo CIR.
Dal 2005 cominciò anche ad operare nel settore eolico e, a seguito dell'abbassamento delle soglie di consumo per accedere al mercato libero dell'energia, allargò la sua offerta anche ai possessori di partita Iva.
Nel luglio 2006 Energia SpA cambiò nome diventando Sorgenia SpA, il cui maggiore azionista rimase la CIR di De Benedetti. Nel primo trimestre di quell'anno il fatturato di Energia era di 454,5 milioni di euro ma il Mol (margine operativo lordo) era negativo per 1,2 milioni contro quello positivo di 7,5 milioni del corrispondente periodo del 2005, i ricavi netti passarono da un +3,8 milioni del 2005 ad un -3,9 milioni, l'indebitamento netto salì da 429 a 491 milioni.
Nei primi anni 2000 Sorgenia sviluppò quattro progetti greenfield relativi alle centrali elettriche a ciclo combinato alimentate a gas naturale. Di queste, la prima a entrare in funzione è stata quella di Termoli (CB), a regime dal 2006, seguita da quelle di Modugno (BA) nel 2010, Bertonico-Turano Lodigiano nel 2011 e Aprilia (LT) nel 2012, per un totale di circa 3.200 MW di potenza installata.
Il 17 settembre 2008 LNG Med Gas Terminal, società controllata da Sorgenia in joint venture paritetica con Iren, ottenne decreto di compatibilità ambientale per la realizzazione di un terminale di rigassificazione a Gioia Tauro (RC), per il quale il 14 febbraio 2012 fu firmato il decreto interministeriale (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2012) che ne autorizzò la realizzazione e l'esercizio per una capacità complessiva massima di circa 12 miliardi di metri cubi.
A luglio 2011 fu inoltre costituita Sorgenia Green, società dedicata alla produzione di energia esclusivamente da fonti rinnovabili, e allargata l'offerta con soluzioni anche per i clienti residenziali in aggiunta a quelle dedicate alle imprese, dopo la definitiva apertura del mercato anche ai clienti privati.
La crisi economica del 2012 colpì in particolare le utility tradizionali come Sorgenia, che producevano energia elettrica usando il gas come combustibile. Inoltre l'azienda stava affrontando un periodo di decisi investimenti per la realizzazione delle sue centrali a ciclo combinato, l'acquisizione di parchi eolici in Francia e ulteriori spese nel settore delle rinnovabili.
Lo sviluppo della società subì un deciso rallentamento, chiudendo il bilancio 2013 in perdita e con una crescita dell'indebitamento fino a 1,8 miliardi di euro nei confronti di 21 banche. La principale banca creditrice fu Mps che da sola si fece carico di 600 milioni. Data la situazione di pesante passivo, i De Benedetti scelsero di non ricapitalizzare la società come avevano invece richiesto le banche, ma a dicembre 2013 fu presentato un accordo di moratoria (standstill) con gli istituti finanziatori e avviato un processo di ristrutturazione con un aumento di capitale sottoscritto solo dalle banche, oltre ad un nuovo piano industriale.
In questo modo, Sorgenia passò sotto il controllo delle banche creditrici che avevano convertito l'esposizione creditizia in azioni. Mps divenne quindi il principale azionista di Sorgenia con il 22% del capitale, mentre le altre banche coinvolte furono Ubi Banca con il 18%, Banco Popolare con l'11,5%, Intesa Sanpaolo e UniCredit entrambe con il 10% e Bpm con il 9%.
CIR e Verbund cedettero tutte le loro quote della società, ma ottennero un accordo con le banche per ricevere il 10% della eventuale plusvalenza generata dalla cessione della società risanata.
A giugno 2014 Sorgenia annunciò l'intenzione di riposizionarsi come azienda focalizzata sul mercato B2B, poi resa effettiva con il processo di ristrutturazione societaria del 2015.
Con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione a marzo 2015, venne dato il via libera ad un aumento di capitale da 397,5 milioni di Euro, interamente sottoscritto da Nuova Sorgenia Holding, la società costituita dalle banche finanziatrici, che aveva il controllo del 99,97% di Sorgenia Spa, mentre il restante 0,03% era detenuto da Mps.
Nel 2016 Sorgenia chiuse con un fatturato di 1,5 miliardi di euro (+13,9%) e un utile di 14,5 milioni, mentre l'indebitamento era sceso a 882,6 milioni.
In un'intervista rilasciata all'inizio del 2017 a Libero Quotidiano, il presidente di Sorgenia, Chicco Testa, dichiarò che la nuova azienda non aveva più niente a che fare con la precedente gestione, né da un punto di vista azionario né di management, e che era in grado di pagare i debiti. Nel 2016 la società riuscì infatti a restituire alle banche creditrici circa 100 milioni e ulteriori 340 milioni l'anno successivo. A maggio 2017, durante la presentazione della nuova campagna pubblicitaria con come testimonial Bebe Vio, il presidente Testa ribadì che la nuova Sorgenia era in grado di ripagare i debiti.
Sorgenia decise in quegli anni di ritornare anche sul mercato residenziale con un'offerta per l'energia elettrica e il gas totalmente digitale.
A luglio 2017 fu stipulato un nuovo accordo di ristrutturazione del debito con le banche con l'estensione fino al 2027 del piano di ripagamento del debito.
Nel marzo 2019 Sorgenia acquisì il 100% di Universal Sun, società bergamasca specializzata in soluzioni per l'efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili, rinominata Sorgenia Green Solutions nel giugno 2020.
Nel dicembre 2019 Sorgenia viene acquisita da F2i-Asterion, joint venture con il fondo d'investimento spagnolo. Il closing viene perfezionato il 6 ottobre 2020. La totalità delle azioni è detenuta dal veicolo societario Zaffiro. Con il nuovo azionariato si apre un nuovo capitolo industriale per Sorgenia, che nell'ultimo quinquennio ha risanato la propria struttura finanziaria..
Nel 2020 ha acquisito per conferimento la società San Marco Bioenergie (ora Sorgenia Bioenergie), con 68 MW installati nella produzione di energia da biomasse, e 7 impianti eolici da altre società, per ulteriori 282 MW, raggiungendo un totale di 4,7 GW di potenza installata.
Nel giugno 2021, dopo l'incorporazione di Zaffiro, F2i diventa primo azionista di Sorgenia con il 72,4%, Asterion Industrial Partners ha il 27,6%.
A febbraio 2022 Sorgenia ha inoltre inaugurato a Turano Lodigiano la prima comunità energetica rinnovabile (REC) in Lombardia, con due impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 45 kW.
Il 2 dicembre 2025 si è conclusa l'integrazione tra Sorgenia ed EF Solare Italia, con F2i che resta azionista di maggioranza con il 62%, l'ingresso del fondo statunitense Sixth Street per il 38% e l'uscita di Asterion. Al 31 dicembre 2025 il gruppo è così il primo operatore italiano nella produzione fotovoltaica con oltre 940 MW.
Sorgenia è tra gli operatori nazionali del mercato libero dell'energia, con oltre 1 milione di clienti 5.395 GWh e 344 milioni di metri cubi di gas commercializzati nel 2025. Opera nella produzione di energia elettrica, nella compravendita sui mercati energetici, nello sviluppo di impianti da fonti rinnovabili e nella vendita di energia, gas e servizi correlati ai clienti finali.
Sorgenia produce energia elettrica attraverso quattro centrali a ciclo combinato alimentate a gas naturale, con una capacità installata complessiva di 3.180 MW. A questa attività si affiancano l'acquisto e la vendita di energia elettrica e gas naturale sui mercati all'ingrosso, svolti sia dalla capogruppo che attraverso la controllata Sorgenia Trading.
Il gruppo è inoltre attivo nello sviluppo di sistemi di accumulo elettrochimico. Alla fine del 2025 risultavano autorizzati progetti per complessivi 70 MW, con lavori avviati presso le centrali a ciclo combinato di Termoli e Turano Lodigiano-Bertonico.
Sorgenia produce energia elettrica attraverso impianti fotovoltaici, eolici, a biomassa e idroelettrici situati in Italia e in Spagna. Il perimetro delle attività rinnovabili si è ampliato nel dicembre 2025 con l'ingresso nel gruppo di EF Solare Italia, Renovalia Energy Group e Renovalia Tramontana, attive nella produzione fotovoltaica ed eolica nei due Paesi.
Il gruppo svolge inoltre attività di sviluppo e costruzione di nuovi impianti da fonti rinnovabili e di ammodernamento e ripotenziamento di quelli esistenti.
Sorgenia è attiva anche nello sviluppo di comunità energetiche rinnovabili (CER), tra cui quelle realizzate a Turano Lodigiano nel 2022 e a Vallarsa nel 2026.
Sorgenia vende energia elettrica e gas naturale nel mercato libero a clienti residenziali, professionisti e imprese. Dal 2020 offre, in abbinamento ai servizi energetici, anche connessioni in fibra ottica (FTTH).
Con Sorgenia Green Solutions realizza anche soluzioni per l'efficienza energetica e servizi per la ricarica dei veicoli elettrici, tramite l'installazione di stazioni e colonnine anche presso utenze domestiche.
Nel 2025 i ricavi sono stati 3,8 miliardi di euro con un EBITDA di 327,4 milioni e un utile di 90,4 milioni. L'indebitamento finanziario è salito a 1.754,4 milioni a seguito del cambiamento di perimetro di consolidamento, rispetto ad un patrimonio netto di gruppo di 1.844,9 milioni.
Centrali di proprietà
Centrali di Tirreno Power (società partecipata al 50%)