| Titone | |
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figure rosse da Vulci, 470–460 a.C., Louvre | |
| Nome orig. | Τιθωνός |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Sesso | maschio |
| Luogo di nascita | Troia |
| Professione | principe di Troia |
Titone (in greco antico Τιθωνός?, Tithōnós) o Titono è un personaggio della mitologia greca, presente anche nella cultura degli Etruschi. Fu un principe di Troia e divenne padre dell'eroe Memnone.
Titone era figlio di Laomedonte, e di Strimo o Placia (figlia di Otreo) o Leucippe. Uomo di mirabile bellezza, fu rapito da Eos, dea dell'aurora, innamoratasi di lui, e portato in Etiopia. Qui la dea ebbe da lui due figli maschi: Emazione, il maggiore, e Memnone, il minore. Insieme a quest'ultimo, Titone emigrò in Persia, dove fondò la città di Susa, divenuta poi la capitale del regno di Memnone, e sposò una donna del posto, Cissia.
La dèa chiese a Zeus di donargli l'immortalità, dimenticandosi però di fargli avere anche l'eterna giovinezza. Di conseguenza Titone non morì mai ma Eos non poté impedire che egli invecchiasse sempre più fino a perdere completamente le forze e parlare con un filo di voce. Su richiesta dell'affranta dea, venne pertanto mutato da Zeus in una cicala.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 188680591 · GND (DE) 1027607810 · BNF (FR) cb165721184 (data) |
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