| Toleto di Ponzone frazione | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Ponzone |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°33′42.48″N 8°30′14.4″E |
| Altitudine | 625 m s.l.m. |
| Superficie | 4 km² |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 15010 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | San Giacomo Maggiore |
| Cartografia | |
Toleto di Ponzone (Turaj /tu'řaj/ in dialetto locale; "a Toleto": an Turaj), è una frazione del comune di Ponzone, in provincia di Alessandria, da cui dista 8,1 chilometri percorrendo la SP210.
Il secondo sabato di luglio si tiene una importante festa medioevale , organizzata dalla Compagnia dell'Alto Monferrato, che rievoca il Marchesato di Ponzone ed i cavalieri templari che ne fecero la storia.
La frazione dista, in linea d'aria, 4.56 Km da Ponzone e 39.95 Km da Alessandria. Dista inoltre 75.36 Km dal capoluogo di regione (Torino). Il paese di Toleto è posto a 625 metri s.l.m. e ha le sue origini attorno al 1442, data incisa sull'abside della chiesa dedicata a San Giacomo Maggiore. La festa religiosa si celebra la domenica più vicina al 25 luglio.
Il borgo ha origini tardo-medievali: documenti ricordano il toponimo Villa Toleti già nel Quindicesimo secolo. Toleto appartenne per secoli al marchesato di Ponzone, eccetto un periodo di circa 60 anni a metà Seicento quando, insieme a Piancastagna, costituì una contea sotto il dominio degli Scati di Casaleggio. Un decreto del senato di Casale del 10 maggio 1663 istituì la presenza di un consigliere residente in Toleto, con sanzioni pecuniarie in caso di assenza, riconoscendo la distanza dal capoluogo Ponzone e la necessità di rappresentanza locale.
La frazione si estende per circa 4 km in direzione nord-sud e 1,5 km in larghezza (da 500 a 2000 metri), comprendendo il concentrico e le borgate circostanti. Un nucleo significativo di popolazione storicamente risiedeva nella località Arie Basse (o Abasse), lungo la strada per Piancastagna.
Secondo il Casalis, a metà Ottocento Toleto era un piccolo centro povero e contadino, con poche famiglie concentrate attorno alla chiesa e diverse ad Abasse. Nel 1911 la frazione contava 308 abitanti: 121 ad Abasse e 187 nel concentrico e nelle case finitime, per un’estensione di 650 ettari (280 dei quali ad Abasse). Dai registri battesimali della chiesa (1838-1919) risulta una media di circa 12 nati l’anno, con picchi di 19 nella seconda metà dell’Ottocento, segno di una popolazione stabile attorno alle 300 unità.
La chiesa di Toleto, dedicata a San Giacomo Maggiore, venne fondata il 4 maggio 1440, come ricorda un’iscrizione incisa su pietra all’esterno del coro. L’abside romanica risale probabilmente a quel periodo, mentre il corpo fu riedificato nel 1723 e ampliato nel 1773 con l’aggiunta della sacrestia. L’altare maggiore, opera di artigiani itineranti svizzeri, risale all’inizio del Settecento; analoghi lavori sono riscontrabili al santuario della Madonna della Pieve. Originariamente la chiesa aveva un piccolo campanile “a comignolo”, sostituito dall’attuale campanile inaugurato il 28 dicembre 1890, con due nuove campane intitolate a San Giacomo e a San Giuseppe.
Nei locali della canonica hanno sede la Confraternita del SS. Spirito e Defendente e San Giacomo e la Confraternita di San Giacomo Maggiore che forniscono assistenza ai pellegrini lungo lo Chemin d'Assise.
Per secoli la chiesa di Toleto fu cappellania dipendente da Ponzone, con ripetuti tentativi di autonomia (1645, 1673, 1681, 1782). Solo nel secondo dopoguerra, il 10 marzo 1947, un decreto del vescovo Giuseppe Dell’Omo istituì la parrocchia di San Giacomo Apostolo. Nel 1954 le fu annessa la cappellania di Cimaferle; nel 1955 parte degli abitanti di Abasse fu trasferita alla parrocchia di Piancastagna, episodio che suscitò proteste popolari. Nel 1986 la parrocchia venne accorpata a Piancastagna, mantenendo la qualifica di succursale di San Giacomo.
1632: cappella campestre di Santa Maria Maddalena (poi cointitolata a Santa Rosa), restaurata nel 1880.
1638: eretto altare della Beata Vergine.
1640: eretto altare di San Defendente, in seguito intitolato a San Giuseppe.
1623: facoltà di erigere il battistero e amministrare i sacramenti. I registri dei battesimi iniziano nel 1642, quelli dei defunti nel 1649, i matrimoni dal 1773.
È la patria del pittore Pietro Ivaldi detto "Il Muto" (1810-1885)
Enrico Ivaldi, Andrea Repetto, Luca Sarpero "Toleto tra storia e storie"; edito da Impressioni grafiche, Acqui Terme 2022; ISBN, 886195409X, 9788861954090.