Tommaso Caselli

Tommaso Caselli, O.P.
vescovo della Chiesa cattolica
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita1511 a Rossano
Nomina a vescovo11 dicembre 1542 da papa Paolo III
Consacrazione a vescovoin data sconosciuta
Morte19 marzo 1571 a Roma

Tommaso Giovanni Caselli (Rossano, 1511 – Roma, 19 marzo 1571) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia

Nacque a Rossano, sede arcivescovile, nel 1511.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, entrò nel locale convento domenicano, dove compì gli studi e prese i voti.

L'11 dicembre 1542 papa Paolo III lo nominò vescovo di San Leone.

Durante il suo episcopato prese parte ininterrottamente alle fasi del Concilio di Trento, dove si distinse per il supporto prestato alle direttive provenienti da Roma. Al contempo, nel corso della sua carriera cercò sempre di ottenere vescovati dotati di benefici più consistenti.

Il 27 aprile 1544 lo stesso pontefice lo trasferì alla sede di Bertinoro.

Dal 4 aprile 1545 tornò a Trento, primo dei vescovi dell'ordine domenicano, e fu ospite del convento di San Lorenzo e poi di una casa privata. In seno al Concilio fu membro di varie commissioni, mostrandosi particolarmente attivo. Inoltre, sostenne la traslazione del Concilio a Bologna, dove si trasferì il 22 marzo 1547.

Il 7 maggio 1548 Paolo III lo trasferì alla diocesi di Oppido Mamertina. Il suo carattere aggressivo fece sì che, in quello stesso mese, giungessero a Roma varie lamentele sul suo conto.

Il 3 ottobre 1550 papa Giulio III lo nominò vescovo di Cava.

Nell'ultima fase del Concilio, svoltasi sotto il pontificato di Pio IV, il cardinale Carlo Borromeo scrisse ai legati di reprimere le intemperanze del Caselli, che pure era noto per essere un prelato molto attivo e allineato alle direttive romane; ma, nonostante i reiterati ammonimenti, anche provenienti dallo stesso papa, non mise in pratica le richieste di moderazione.

Alla fine del Concilio tornò a Cava, dove nel 1565, dopo aver preso parte al sinodo dell'arcidiocesi di Napoli, indetto da Alfonso Carafa, tenne quello della propria diocesi, all'interno della chiesa di San Francesco. Nei due anni successivi accolse nella diocesi i cappuccini e i domenicani. Inoltre, tra il 1566 e il 1571 furono ultimati i lavori di costruzione della cattedrale, dove nel 1569 fece erigere la confraternita del Corpo.

Nel 1570 si recò a Roma per il giubileo; ammalatosi, il 19 marzo 1571 si spense e fu sepolto nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Successione apostolica

La successione apostolica è:

Note

  1. ↑ Famiglia Caselli, su www.nobili-napoletani.it. URL consultato il 26 giugno 2026.
  2. ↑ Don Letterio Festa, I VESCOVI DI OPPIDO E I CONCILI, su diocesioppidopalmi.it, 17 marzo 2026. URL consultato il 26 giugno 2026.
  3. ↑ Don Letterio Festa, CENNI SUL BOLLETTINO DIOCESANO NELLA DIOCESI DI OPPIDO MAMERTINA-PALMI, in Bollettino diocesano della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, 1º gennaio 2024. URL consultato il 26 giugno 2026.

Collegamenti esterni

Predecessore Vescovo di San Leone Successore
Ottaviano de Castello 11 dicembre 1542 – 27 ottobre 1544 Mauro Salvidio

Predecessore Vescovo di Bertinoro Successore
Cornelio Musso, O.F.M.Conv. 27 ottobre 1544 – 7 maggio 1548 Lodovico Vanino de Theodoli, C.R.S.A.

Predecessore Vescovo di Oppido Mamertina Successore
Francesco de Noctucis 7 maggio 1548 – 3 ottobre 1550 Vincenzo Spinelli

Predecessore Vescovo di Cava Successore
Giovanni Tommaso Sanfelice 3 ottobre 1550 – 19 marzo 1571 Cesare Alemagna