Tommaso Chiaretti (Leonessa, 1926 – Roma, 25 luglio 1987) è stato uno sceneggiatore, scrittore e critico cinematografico italiano.
Negli anni '50 fu critico cinematografico del quotidiano L'Unità: tra i redattori, insieme a lui, c'era Luciano Lucignani che si occupava di critica teatrale. Nel 1957, insieme ad altri intellettuali comunisti critici verso la repressione sovietica della Rivoluzione ungherese del 1956, fondò e diresse la rivista "Città aperta". Nel 1960 fu tra i fondatori e redattori, insieme a Mino Argentieri, Lorenzo Quaglietti e altri, della rivista Cinemasessanta. Collaborò a Noi donne e all'Enciclopedia dello Spettacolo[senza fonte]. Scrisse testi per cataloghi d'arte.
Dal 1959 fu sceneggiatore e talvolta soggettista in una dozzina di pellicole, anche per il piccolo schermo; lavorò con Leopoldo Savona, Gianni Puccini, Enzo Muzii ma soprattutto con Gianfranco Mingozzi e Carlo Lizzani. Firmò il suo ultimo lavoro come sceneggiatore nel 1983.
Morì nel 1987 per un male incurabile.
Era sposato dal 1962 con Mara Buffa di Perrero, dalla quale ebbe due figlie. Chiaretti era di origini ebraiche, come il suo cognome.
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