| Tommaso Pierleoni vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti |
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| Nomina a vescovo | 10 ottobre 1390 da papa Bonifacio IX |
| Consacrazione a vescovo | in data sconosciuta |
| Morte | 1400 |
Tommaso Pierleoni (Roma, ... – 1400) è stato un vescovo cattolico italiano.
Esponente di una nobile famiglia di Roma, intraprese la carriera ecclesiastica, divenendo abate commendatario del convento di Santa Maria ad Nives di Palazzolo. In seguito, la condotta del Pierleoni, unita allo stato disastroso delle finanze del convento, spinsero i monaci ad abbandonare l'edificio; il 21 ottobre 1391 una bolla di papa Bonifacio IX sancì la cessione del monastero, ormai disabitato e infestato di rovi, ai monaci certosini del monastero di Santa Croce in Gerusalemme. In quello stesso anno fece iniziare la costruzione, sopra dei resti romani, di un casino di caccia, poi abbattuto nel XVII secolo per far posto alla villa del cardinale Girolamo Colonna.
Il 10 ottobre 1390, nel frattempo, papa Bonifacio IX lo nominò vescovo di Ascoli Piceno; il 12 luglio seguente, prima di aver ricevuto la consacrazione episcopale, lo stesso papa lo trasferì alla sede di Jesi, con il privilegio di mantenere per sé i benefici ecclesiastici accumulati.
Si dimise dalla sede di Jesi verso il 1399 e si fece benedettino ritirandosi nel monastero di San Lorenzo fuori le mura a Roma.
Ignoto è l'anno di morte, indicato al 1400.