Toni Blum

Audrey Anthony Blum, detta Toni (Filadelfia, 12 gennaio 1918 – Pleasantville, 1973), è stata una fumettista statunitense e una delle prime disegnatrici di donne del settore, essendo stata attiva tra gli anni '30 e '40, nel periodo noto come Golden Age, venendo ricordata principalmente per il suo lavoro presso Quality Comics.

È stata tra le poche scrittrici di fumetti della sua epoca, assieme a Ruth Roche e l'artista-sceneggiatrice Tarpé Mills.

Biografia

Primi anni

Nata a Filadelfia, Pennsylvania, dall'artista di origini ebraiche Alex Blum e sua moglie Helen, lei e il fratello sono cresciuti nell'area di Germantown fino alla grande depressione quando la carriera di pittore del padre è finita portandolo a trasferirsi con la famiglia a New York in cerca di lavoro. Nel 1938, Blum diventa una delle sceneggiatrici dello studio di Manhattan della Eisner & Iger, una delle prime aziende di confezionamento di fumetti attiva nella produzione di albi per editori in outsourcing. In quegli anni, lei e la sua famiglia hanno vissuto sulla 91esima o 92esima strada, vicino a Park Avenue.

Carriera

Suo padre ha trovato lavoro a sua volta presso Eisner & Iger attorno allo stesso periodo in cui è stata assunta. I due hanno spesso collaborato su varie testate come sceneggiatrice e disegnatore, sebbene essa abbia usato numerosi pseudonimi, tra cui: "Tony Boone", "Anthony Bloom", "Tony Blum", "Toni Boone", "Toni Boon", "Toni Adams", "Bob Anthony", "Tony Adams", "Anthony Lamb", "Anthony Brooks", "Jack Anthony", "A. L. Allen", "Tom Alexander", "Tom Russell" e "Bjorn Tagens". All'infuori del titolare dello studio, Will Eisner, Blum è stata la sola sceneggiatrice della compagnia e uno degli artisti impiegativi, Bill Bossert, poi divenuto suo marito, l'ha descritta dicendo: «scriveva una scaletta e aiutava [l'artista] a suddividerla pagina per pagina. Poi riprendeva le pagine e scriveva a matita i dialoghi veri e propri. Poi il letterista li impaginava. Sareste stupiti di alcuni ragazzi che non avevano la minima idea di quale dovesse essere la trama, anche se lei dava loro un paio di paragrafi e indicava i nomi del buono e del cattivo, della polizia e dell'agente sotto copertura, o qualsiasi fosse la storia. Iniziavano, e poi lei doveva riscrivere tutto perché avevano fatto un gran pasticcio. Diceva: "Questo dovrebbe essere a pagina cinque e invece lo avete messo a pagina due. State svelando tutta la storia all'inizio". Quindi doveva rifare tutta la storia man mano che procedeva».

A causa della sua ampia collezione di pseudonimi, gli storici del fumetto hanno faticato ad attriguirle le sue sceneggiature, Who's Who of American Comic Books, 1928-1999 la elenca come autrice, dal 1936 al 1937, di The Vikings, storia pubblicata nei numeri da 1 a 19 di New Comics (data di copertina dicembre 1935-1937), uno dei primi fumetti della National Allied Publications, ribattezzato New Adventure Comics dal settimo albo, come "Jack Anthony" ha invece scritto la storia in due parti Treasure Hunt sui numeri 15 e 16 di Action Comics (agosto-settembre 1939) nonostante la casa editrice di quella testata, Detective Comics Inc., fosse nota per non commissionare sceneggiature a esterni. Tra il 1939 e il 1940 ha invece scritto delle storie d'appendice sulla serie Fox Comics Blue Beetle.

Tra i personaggi da lei co-creati per i clienti Eisner & Iger figurano Prop Powers per sul primo numero di National Comics (luglio 1940) della casa editrice Quality Comics, assieme a Clark Williams, Sally O'Neil, Policewoman assieme a Chuck Mazoujian e Wonder Boy assieme a John Celardo. Nel 1943, Blum scrive le storie di numerosi personaggi Quality Comics, tra cui Black Condor, Doll Man, Kid Patrol, Lion Boy, Il Raggio, Red Bee, Stormy Foster e Zio Sam, oltre a fare da dialoghista sia per Quality che per Fiction House con lo pseudonimo di "Tom Alexander".

Unica donna impiegata nello studio, descritta come "giovane, attraente e intelligente", Blum, aspirante drammaturga, ha avuto una breve relazione col titolare, Will Eisner, da lui descritta nella graphic novel Il sognatore, dove la donna viene ribattezzata "Andrea Budd". Blum è sempre stata trattata con rispetto nello studio, prevalentemente maschile, e in un'occasione l'artista George Tuska ha preso a pugni il collega Bob Powell per un commento che questi aveva fatto su Blum. In seguito l'editore e storico del fumetto Denis Kitchen ha scritto che: «Tuska, come Eisner, aveva una cotta per la collega d'ufficio Toni Blum, ma era troppo timido per fare la prima mossa. La vera provocazione che fece infuriare Tuska, disse Eisner in privato, fu l'affermazione ad alta voce di Powell secondo cui 'avrebbe potuto scopare [Toni Blum] quando voleva'. Dopo aver steso Powell, Tuska si fermò sopra il collega prostrato e con una voce che Eisner descrisse come quella di Lon Chaney Jr. in Uomini e topi disse: 'Non avresti dovuto dirlo, Bob'».

Dopo che nel 1940 Eisner si è ritirato dal suo stesso studio per dedicarsi al suo inserto a fumetti domenicale The Spirit, Blum ha lavorato alla suddetta testata come ghostwriter nel 1942 mentre questi prestava il servizio militare durante la seconda guerra mondiale Nello stesso periodo ha inoltre sceneggiato Lady Luck mentre nei primi anni '40 ha collaborato con lo staff di Jerry Iger all'adattamento di romanzi e racconti letterari nei fumetti di Classics Illustrated, per cui suo padre Alex Blum ha disegnato diversi numeri.

Ultimi anni

Blum ha sposato il collega Bill Bossert poco prima della seconda guerra mondiale e, quando questi è tornato dal fronte nel 1945 dopo aver prestato servizio come paracadutista, la coppia ha avuto due gemelli: un maschio, Tom, e una femmina, Jill. In seguito si sono trasferiti a Pleasantville, New York, dove Blum è diventata casalinga e Bossert grafico. Poco dopo hanno avuto anche un terzo figlio, Robin.

Negli anni '70 Blum ha sviluppato un cancro al seno ed è sopravvissuta per cinque anni sottoponendosi alla chemioterapia prima di morire nel 1973, stando a un'intervista del 2000 rilasciata dal marito, sebbene invece Who's Who of American Comic Books, 1928-1999 indichi come data del suo decesso il 1972.

Riconoscimenti

Nel 2021 Tony Blum è stata insignita postuma del Bill Finger Award.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Jerry Bails, Blum, Toni, su Who's Who of American Comic Books, 1928-1999, Hames Ware.
  2. 1 2 3 4 (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 39.
    «She died in '73 of breast cancer. ... I'm not sure [of her birth date], exactly. I think it was January 12th, 1918»
  3. ↑ (EN) Ruth Roche, su Grand Comics Database.
  4. ↑ (EN) Tarpe Mills, su Grand Comics Database.
  5. 1 2 (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 45.
  6. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 47.
  7. ↑ (EN) Mike Kooiman e Jim Amash, The Quality Companion: Celebrating the forgotten publisher of Plastic Man and the Freedom Fighters, TwoMorrows Publishing, 2011, p. 83, ISBN 978-1-60549-037-3.
  8. 1 2 (EN) Trina Robbins e Cat Yronwode, Women and the Comics, Eclipse Books, 1985, p. 52, ISBN 978-0-913035-02-3.
  9. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, pp. 42-44.
  10. ↑ (EN) David Hajdu, The Ten-Cent Plague: The Great Comic-Book Scare and How It Changed America, Farrar, Straus and Giroux, 2008, p. 26, ISBN 978-0-374-18767-5.
  11. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, pp. 46-47.
  12. 1 2 3 4 5 (EN) Toni Blum, su Grand Comics Database.
  13. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 46.
  14. ↑ (EN) Wonder Boy, su Don Markstein's Toonopedia.
  15. 1 2 (EN) Michael Schumacher, Will Eisner: A Dreamer's Life in Comics, Bloomsbury USA, 2010, p. 49, ISBN 978-1-60819-013-3.
  16. 1 2 (EN) Denis Kitchen, Annotations to The Dreamer, in Will Eisner's The Dreamer, W. W. Norton & Company, 2008, p. 52, ISBN 978-0-393-32808-0.
  17. ↑ (EN) Robert C. Harvey, The Art of the Comic Book: An Aesthetic History, University Press of Mississippi, 1996, p. 74, ISBN 978-0-87805-758-0.
  18. ↑ (EN) Slings & Arrows Comic Guide - 2nd Edition, Top Shelf Productions, 2003, p. 129, ISBN 978-0-9544589-0-4.
  19. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 38.
  20. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 43.
  21. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 44.
  22. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 42.
  23. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 48.
  24. ↑ (EN) Interview with husband Bill Bossert, 'I Was Contemptuous, Basically of the Comics', in Alter Ego, n. 99, gennaio 2011, p. 49.
  25. ↑ (EN) 2021 Bill Finger Award Recipients Announced, su Gemstone Publishing, 19 luglio 2021.
    «Comic-Con announced that six writers will posthumously receive the 2021 Bill Finger Award for Excellence in Comic Book Writing. The recipients are Robert Bernstein, Audrey “Toni” Blum, Vic Lockman, Robert Morales, Paul S. Newman, and Robert "Bob" White.»

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 105147662956960550929 · Europeana agent/base/126315 · LCCN (EN) no2016132628