| Alletterato | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Scombriformes |
| Famiglia | Scombridae |
| Genere | Euthynnus |
| Specie | E. alletteratus |
| Nomenclatura binomiale | |
| Euthynnus alletteratus Rafinesque, 1810 | |
| Sinonimi | |
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Euthinnus alletteratus | |

L'alletterato , conosciuto commercialmente come tonnetto o tonnetto alletterato, (Euthynnus alletteratus (Rafinesque, 1810)) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Scombridae, comune nel mar Mediterraneo.
Questa specie è diffusa nelle fasce tropicali e subtropicali dell'oceano Atlantico sia orientale che occidentale, nel mar Mediterraneo, nel mar Nero, nel golfo del Messico e nel mar dei Caraibi. Lungo le coste europee non si trova più a nord del golfo di Biscaglia.
È una specie pelagica che frequenta soprattutto acque costiere soprastanti la piattaforma continentale, specie in prossimità di isole e promontori. Nel Mediterraneo, contrariamente alle zone oceaniche, si incontra anche molto al largo.
L'alletterato ha il corpo fusiforme e slanciato, con un peduncolo caudale sottile dotato di una carena. L'occhio ha dimensioni abbastanza ridotte, la bocca è armata di piccoli denti conici; la mandibola è leggermente sporgente. Le scaglie sono presenti solo su un'area attorno alle pinne pettorali definita "corsaletto" e lungo la linea laterale. Le pinne dorsali sono due, contigue. La prima ha apice appuntito ed è composta da 15-16 raggi spiniformi, la seconda è più piccola e ha 12-13 raggi molli. La pinna anale è simmetrica e opposta alla seconda dorsale ed è formata da 10-12 raggi molli. Sul peduncolo caudale sono presenti 8-9 pinnule sul lato superiore e 6-8 sull'inferiore. La pinna caudale ha forma di falce, con lobi appuntiti.
La colorazione è blu intenso sul dorso e bianco argenteo su fianchi e ventre. Sui due terzi posteriori del dorso sono presenti disegni scuri vermiformi simili a quelli dello sgombro. Sotto la pinna pettorale sono presenti alcuni punti scuri, spesso ben visibili e a volte poco contrastati.
L'alletterato può essere confuso con il tombarello, che talvolta viene fraudolentemente venduto come alletterato. I caratteri distintivi più evidenti sono le dorsali contigue mentre nel tombarello sono separate da un ampio spazio e la presenza di macchie scure ventrali. Può essere confuso anche con i giovanili di tonno rosso, che però non hanno mai i disegni sul dorso.
La taglia massima nota è di 122 cm per 16,5 kg. Normalmente non misura più di 80 cm.
La longevità massima nota raggiunge i 10 anni.
Gregario, forma vasti banchi. Ha abitudini migratorie.
La dieta è basata su pesci pelagici, soprattutto clupeidi e, nel Mediterraneo, Maurolicus muelleri, cefalopodi, crostacei come anfipodi iperidei, tunicati pelagici, molluschi eteropodi.
Si riproduce in primavera-estate nel Mediterraneo, e comunque nella stagione calda in tutti i mari. Uova e larve sono pelagiche. Le uova vengono deposte in varie porzioni durante la stagione riproduttiva. L'uovo si schiude in 48 ore alla temperatura di 26°C e la larva alla nascita misura 2,5 mm. L'accrescimento è rapido, la larva cresce di oltre 1 mm al giorno. La maturità sessuale viene raggiunta a un'età di due o tre anni, a una lunghezza fra i 42 e i 43 cm.
Tra i predatori noti ci sono pesci ossei come altri Scombridae, ad esempio il tonno pinna gialla, wahoo e membri della sua stessa specie, Istiophoridae come il pesce vela atlantico e il marlin blu, il pesce spada e la lampuga. Viene inoltre predato da squali e da uccelli marini.
Abbocca facilmente alle lenze a traina ed è anche catturato commercialmente con reti da posta pelagiche e con reti da circuizione. Le carni sono ottime, simili a quelle del tonno.
La misura minima legale è di 30 cm. In base al regolamento CEE 1536/92 la conserva di questo pesce non può essere commercializzata come tonno, ma soltanto come palamita.
E. alletteratus è diffuso su un vasto areale e, sebbene non ci sia una vera pesca mirata, è soggetto a un bycatch piuttosto intenso e ha una buona importanza commerciale. Ciò nonostante gli episodi di sovrapesca sono abbastanza rari e molto localizzati e le popolazioni sembrano perlopiù stabili. La IUCN lo classifica "a rischio minimo".