Torre di Maro

Torre di Maro
La torre di Maro a Dafni, in Grecia, vista dall'incrocio stradale sul lato sud-est.
Localizzazione
StatoGrecia (bandiera) Grecia
PeriferiaMacedonia centrale
Coordinate40°51′26.64″N 23°39′08.39″E
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Altezza
  • 14,30 m (circa)

La torre di Maro (in greco Πύργος της Μάρως?, Pýrgos tīs Márōs) è quanto rimane di un castello bizantino eretto nel villaggio di Dafni a sud-est di Nigrita, in Macedonia centrale. La torre, che si presenta in buono stato di conservazione, è iscritta dal 1957 tra i monumenti storici posti sotto la tutela del Ministero greco della cultura.

Architettura

Lato settentrionale (agosto 2025). Si vedono ancora piastrelle di un bagno privato edificato a ridosso del monumento e successivamente demolito.

Nella configurazione odierna costituisce un'unità architettonica a sé stante, a pianta quadrata. Le pareti esterne si estendono per 12,41 metri ciascuna, mentre internamente nel lato più corto l'estensione si riduce a 7,65 metri. All'angolo occidentale raggiunge ca. 14,30 metri in altezza.

Un arco, la cui apertura non è sopravvissuta, offriva un accesso dalla parete nord-orientale.

Negli anni 1940 alcune pietre della torre vennero asportate come materiale di reimpiego per scopi edilizi. La torre subì inoltre ingenti danni col terremoto del 1978.

La torre come dimora di Mara Branković

Lo stesso argomento in dettaglio: Mara Branković.

Mara Branković, a cui la torre deve il nome, fu la consorte del sultano ottomano Murad II e figlia del sovrano serbo Đurađ Branković. Ricoprì un ruolo politico di rilievo in quanto madre adottiva del futuro sultano Maometto II il Conquistatore.

Dopo la morte di Murad II, ereditò il villaggio di Dafni come sua grande proprietà terriera. Vi si stabilì, vivendo negli agi e nel lusso. Esercitò notevole influenza diplomatica, intervenendo più volte in affari politici e religiosi; malgrado dimorasse lontano dalla corte del sultano, continuò a influenzarne la politica intervenendo a favore della comunità cristiana e nel salvataggio di varie reliquie, sovente inviate ai monasteri dell'Athos. Subì il tentativo di assassinio da parte di sicari turchi inviati a Dafni; tuttavia, riuscì a fuggire, trovando rifugio presso un villaggio limitrofo ove morì non molto tempo dopo. Alla sua morte, la sua fortuna fu ereditata dai monasteri dell'Athos.

Menzione storica dell'icona

Nel Vecchio codice della Cattedrale dei Santi Teodoro (Serres) si fa riferimento a Maro: è infatti menzionata «un'icona di Maro ch'è stata ricavata dal Legno sacro», a testimoniare che Mara Branković fece dono alla cattedrale di quest'icona raffigurante la Vergine Maria.

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Tower of Maro, Daphne, near Nigrita, su ecotourism-greece.com. URL consultato il 18 settembre 2025.
  2. ↑ (EL) ΥΑ 87804/3671/24-12-1957 - ΦΕΚ 21/Β/24-1-1958, su ΔΙΑΡΚΗΣ ΚΑΤΑΛΟΓΟΣ. URL consultato il 18 settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2022).
  3. 1 2 3 4 (EL) Πύργος της Μάρως, su kastra.eu. URL consultato il 18 settembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Tower of Maro, su kastra.eu. URL consultato il 18 settembre 2025.

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