Utagawa Toyokuni (in giapponese 歌川豊国; Edo, 1769 – Edo, 24 febbraio 1825) è stato un pittore giapponese, grande maestro di ukiyo-e, conosciuto in particolare per le sue stampe di Kabuki. La scuola Utagawa raggiungerà il vero successo con l’opera di Toyokuni, il quale, pur mantenendo la tradizione della scuola, si dedicherà ai soggetti teatrali e alle stampe di bijinga.

Nacque a Edo, figlio di Kurohashi Gorobei, un intagliatore di bambole e marionette, tra repliche di attori Kabuki. Toyokuni fu apprendista del primo capo della casa Utagawa, Utagawa Toyoharu, che il padre conosceva bene e che abitava nelle vicinanze, a circa 14 anni. Uno dei suoi compagni apprendisti era Toyohiro, la cui pupilla era il grande paesaggista Hiroshige. In riconoscimento della sua abilità artistica, Toyokuni prese il nome di Utagawa Toyokuni, nella pratica comune di utilizzare una sillaba del maestro in nome suo, poco tempo dopo.
Era conosciuto soprattutto per le sue stampe relative al teatro Kabuki, in particolare per i suoi ritratti di attori. Si dice di Toyokuni che ricreava esattamente ciò che vedeva sul palco: gli attori agiscono. Insieme, queste caratteristiche hanno reso Toyokuni popolare tra la folla dei frequentatori del teatro Sharaku. Questa popolarità è stata in parte una sua rovina. Dal 1803 al il 1817, il suo lavoro divenne più statico.
Il suo nome originale era Kurahashi Kumakichi, poi Kumauemon, ed era professionalmente noto anche come Ichiyōsai. La sua prima opera firmata è un'illustrazione per un romanzo scritto nel 1786 da Shinratei Manzo; la produzione giovanile fu costituita in gran parte da ehon, ma verso la metà degli anni novanta del Settecento si rivolse alla raffigurazione di cortigiane nello stile di Utamaro, stabilendo uno standard per le bijinga a venire. Con l'inizio dell'Ottocento il suo stile virò verso volti e corpi più pesanti e rigidi, una tipologia che divenne poi familiare nelle opere dei suoi allievi, specialmente nelle stampe di Kunisada I.
Vanno inoltre riconosciuti il suo talento decorativo e alcune innovazioni, come l'uso di formati inusuali per l'epoca (dittici, trittici e politittici) e la liberazione della xilografia da molti dei canoni restrittivi che avevano limitato le generazioni di artisti precedenti; precedette inoltre Sharaku nell'uso della mica per gli sfondi degli yakusha-e. Fu inoltre esperto di dipinti, fukeiga, musha-e e shunga, e continuò a realizzare ehon nel corso degli anni. Nel 1817 l'editore Tsuruya Kiemon (Senkakudo) pubblicò il suo Yakusha nigao hayageiko, un manuale sul disegno di attori alla maniera Utagawa, corredato da venticinque ritratti e da istruzioni sulla sequenza di disegno del volto.
Morì a Edo, circondato da molti dei suoi allievi, nel 1825.
Tra i suoi innumerevoli allievi vi furono il genero Toyoshige, che dopo la sua morte assunse il nome di Toyokuni II, Kuniyoshi e, soprattutto, Kunisada, noto anche come Toyokuni III; tra gli artisti minori formatisi alla sua scuola si ricordano inoltre Utagawa Kunimasa, Utagawa Kunimaru, Utagawa Kuniyasu, Utagawa Kuninao e Utagawa Kunikiyo. Secondo alcune fonti, Hiroshige avrebbe voluto studiare con Toyokuni, che fu però costretto a rifiutarlo perché aveva già troppi allievi.
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