
Trachinotus baillonii (Lacépède, 1801) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae.
La specie è diffusa in quasi tutto l'Indo-Pacifico tropicale e subtropicale dal Sudafrica a ovest al Giappone meridionale a nord alle Sporadi Equatoriali a est e all'Australia a sud, compresi il mar Rosso e il golfo Persico.
Vive sempre nei pressi della superficie, sia nelle lagune degli atolli che lungo le barriere coralline e le scogliere esterne, si trova anche nella zona dei frangenti delle spiagge sabbiose, a una profondità tra 0 e 3 metri.
T. baillonii ha corpo ovale allungato, con profili dorsale e ventrale egualmente convessi. Il corpo è fortemente compresso ai lati. Il muso è ottuso e ambedue le mascelle sono armate di piccoli denti villiformi in più serie. Le pinne dorsali sono due, la prima è formata da 6 raggi spiniforme, la seconda da 1 raggio spinoso e da 21-25 raggi molli. La pinna anale è formata da 1 raggio spiniforme e da 20-24 raggi molli, è preceduta da due brevi raggi spinosi isolati. Sia la pinna anale che la seconda pinna dorsale hanno lobi anteriori appuntiti e molto lunghi, il lobo dell'anale è negli adulti visibilmente più lungo di quello della dorsale. Le pinne ventrali sono assai piccole, lunghe circa la metà delle pinne pettorali. La linea laterale è quasi diritta, con solo una lieve incurvatura all'altezza delle pinne pettorali dopo di che prosegue dritta. Non sono presenti scudetti sulla linea laterale nè carene sul peduncolo caudale.
IL colore dell'animale in vita è grigio o azzurro argenteo nella regione dorsale e sui fianchi e bianco argenteo sul ventre. Sui fianchi, a partire da circa 15 cm di lunghezza, sono presenti da 1 a 5 punti neri allineati lungo la linea laterale, di dimensione circa pari a quella dell'occhio. Questi punti aumentano di numero con l'età del pesce e sono tagliati circa a metà dalla linea laterale. La pinna caudale, la seconda dorsale e l'anale hanno colore da grigio a nero, con i lobi più scuri. Le pinne pettorali sono giallastre più o meno scure. Le pinne ventrali sono gialle con tonalità da giallo chiaro a quasi arancio.
La taglia massima nota è di 60 cm per 1,5 kg, la taglia comunemente raggiunta è di 35 cm.
Si tratta di una specie fortemente gregaria che forma banchi anche se talora può talvolta essere incontrata in coppie.
Si nutre principalmente di piccoli pesci, nella dieta rientrano anche molluschi, crostacei, policheti e zooplancton.
Sono riportati in letteratura casi di cannibalismo.
T. baillonii è oggetto di pesca ma non ha un'importanza significativa. Viene catturato con lenze, nasse e reti da posta.
La specie è diffusa su un areale vastissimo nel quale è comune, è sottoposta a uno sforzo di pesca molto basso e non sembra essere soggetta ad altre minacce. La Lista rossa IUCN la classifica "a rischio minimo".