Trachypithecus barbei

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Presbite del Tenasserim
Raffigurazione del presbite del Tenasserim su un francobollo indiano del 2009
Stato di conservazione
Vulnerabile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclasseEutheria
SuperordineEuarchontoglires
OrdinePrimates
SottordineHaplorrhini
InfraordineSimiiformes
SuperfamigliaCercopithecoidea
FamigliaCercopithecidae
SottofamigliaColobinae
TribùPresbytini
GenereTrachypithecus
SpecieT. barbei
Nomenclatura binomiale
Trachypithecus barbei
(Blyth, 1847)
Sinonimi

Presbytis barbei; Pithecus pyrrhus atrior Pocock, 1928; Trachypithecus atrior

Areale

Il presbite del Tenasserim (Trachypithecus barbei Blyth, 1847), conosciuto anche come langur di Barbe o lutung del Tenasserim, è un primate della famiglia dei Cercopithecidae e della sottofamiglia dei Colobinae, diffuso in una ristretta regione montuosa lungo il confine tra il Myanmar e la Thailandia. Appartiene al genere Trachypithecus, che comprende numerose specie di presbiti asiatici prevalentemente arboricoli e folivori. La specie è caratterizzata da un mantello grigio-brunastro, una faccia scura e caratteristiche regioni più chiare intorno agli occhi, che ricordano quelle del presbite dagli occhiali (Trachypithecus obscurus). È stata a lungo una delle scimmie asiatiche meno conosciute: per molti decenni le informazioni disponibili derivavano quasi esclusivamente da esemplari museali e da rare osservazioni sul campo. L'areale si estende lungo i rilievi della regione di Tenasserim, comprendendo territori forestali del Myanmar sud-orientale e della Thailandia occidentale. La sua estensione viene stimata in circa 4.000 km², ma la distribuzione effettiva rimane poco conosciuta. Il presbite del Tenasserim è classificato come vulnerabile (VU) nella Lista rossa IUCN, in seguito alla revisione pubblicata nel 2021. In precedenza era considerato una specie con dati insufficienti (DD), a causa della scarsità delle informazioni sulla distribuzione e sulle dimensioni della popolazione. La documentazione della specie in ambiente naturale è stata notevolmente migliorata dalle indagini con fototrappole. Nel 2023 una fototrappola installata nel parco nazionale di Sai Yok, in Thailandia, ha registrato un esemplare successivamente identificato come T. barbei. L'immagine è stata resa pubblica nel 2024, contribuendo a confermare la presenza della specie nell'area.

Tassonomia

Descrizione scientifica

Il presbite del Tenasserim fu descritto nel 1847 dallo zoologo britannico Edward Blyth, con il nome Presbytis barbei. La descrizione originale apparve nel Journal of the Asiatic Society of Bengal, sulla base di esemplari provenienti dalla regione di Ye, nell'attuale Myanmar sud-orientale. Il materiale tipico comprende due esemplari conservati presso lo Zoological Survey of India, identificati dai numeri di catalogo ZSI 11837 e ZSI 11876. La classificazione della specie è stata a lungo controversa, soprattutto per le somiglianze con altri presbiti dell'Asia sud-orientale. In differenti revisioni zoologiche è stata considerata affine al presbite dagli occhiali (Trachypithecus obscurus) e al presbite di Phayre (Trachypithecus phayrei). La complessità della classificazione è stata aggravata dalla scarsità di materiale museale e dalla difficoltà di osservare individui viventi.

Riconoscimento come specie distinta

Nel 2004 Thomas Geissmann, Colin Groves e Christian Roos pubblicarono una revisione tassonomica fondamentale. Gli autori esaminarono un esemplare vivente individuato in una struttura zoologica e confrontarono le sue caratteristiche con quelle di altri rappresentanti del genere Trachypithecus. La ricerca fornì la prima documentazione confermata della sopravvivenza della specie successiva alle osservazioni del 1967. Gli studiosi descrissero le caratteristiche del mantello, soprattutto della regione del capo, e ottennero i primi dati molecolari utilizzabili per verificare le affinità evolutive del presbite del Tenasserim. I risultati confermarono la validità di T. barbei come specie distinta. La revisione permise inoltre di chiarire parte della complessa storia nomenclaturale della specie e di ricostruirne la distribuzione sulla base delle località storiche conosciute.

Sinonimia

Nella letteratura zoologica il presbite del Tenasserim è stato indicato con diverse combinazioni nomenclaturali. Il nome originale è Presbytis barbei Blyth, 1847. Tra i sinonimi figura Pithecus pyrrhus atrior Pocock, 1928, successivamente indicato anche come Trachypithecus atrior. L'attribuzione di quest'ultima forma ha contribuito storicamente alla confusione tra il presbite del Tenasserim e alcune altre specie di Trachypithecus. Le banche dati tassonomiche contemporanee, tra cui il Mammal Diversity Database e l'Integrated Taxonomic Information System, riconoscono Trachypithecus barbei come nome valido.

Relazioni evolutive

Il presbite del Tenasserim appartiene alla sottofamiglia dei Colobinae e alla tribù Presbytini. All'interno del genere Trachypithecus presenta particolari affinità con il gruppo di specie di T. obscurus. Le analisi molecolari condotte da Geissmann e collaboratori hanno fornito elementi a sostegno della sua distinzione dalle specie affini. La presenza di caratteristiche morfologiche condivise con altri presbiti del Sud-est asiatico indica comunque una storia evolutiva complessa, la cui ricostruzione dipende anche dalla disponibilità di campioni genetici sufficientemente rappresentativi.

Descrizione

Aspetto

Il presbite del Tenasserim è una scimmia di corporatura relativamente slanciata, con arti adatti alla locomozione arboricola e una lunga coda non prensile. Il mantello è prevalentemente grigio scuro o brunastro, con tonalità variabili secondo la regione corporea. La parte ventrale tende a essere relativamente più chiara rispetto al dorso. La testa è caratterizzata da peli relativamente lunghi, che formano una regione superiore lievemente rilevata. La faccia è scura, con caratteristiche aree chiare intorno agli occhi. Queste regioni perioculari ricordano quelle del presbite dagli occhiali, ma la disposizione e l'estensione dei peli chiari differiscono tra le due specie. La descrizione dettagliata delle caratteristiche cranio-facciali è stata resa possibile soprattutto dalla revisione di Geissmann e collaboratori del 2004.

Dimensioni

Le dimensioni corporee della specie sono conosciute in maniera meno approfondita rispetto a quelle di numerosi altri presbiti. La scarsità di esemplari misurati impedisce di definire con precisione gli intervalli biometrici caratteristici dei maschi e delle femmine. La specie presenta comunque una morfologia generale paragonabile a quella di altri rappresentanti di Trachypithecus. La coda lunga e gli arti relativamente sviluppati sono adattamenti comuni ai presbiti arboricoli. Non sono disponibili dati sufficienti per descrivere con sicurezza l'entità del dimorfismo sessuale nella specie.

Differenze rispetto al presbite dagli occhiali

Il presbite del Tenasserim presenta una certa somiglianza esterna con Trachypithecus obscurus. Entrambe le specie possiedono una faccia scura circondata da regioni perioculari più chiare. Tuttavia, la colorazione e la disposizione dei peli del capo differiscono in maniera diagnostica. Le analisi molecolari hanno inoltre confermato che i due taxa rappresentano linee evolutive distinte. La somiglianza ha contribuito in passato a identificazioni errate, rendendo necessario riesaminare numerose segnalazioni storiche. Anche le moderne osservazioni fotografiche devono quindi essere valutate attentamente, soprattutto nelle regioni in cui possono essere presenti presbiti morfologicamente simili.

Distribuzione e habitat

Distribuzione geografica

Il presbite del Tenasserim è endemico di una regione relativamente piccola dell'Asia sud-orientale continentale, compresa tra il Myanmar e la Thailandia. L'areale si sviluppa lungo la catena del Tenasserim e i rilievi associati al sistema montuoso Dawna-Tenasserim. La specie è conosciuta nel Myanmar sud-orientale, soprattutto nella regione del Tanintharyi, e nella Thailandia occidentale. Una revisione delle conoscenze sui mammiferi del Myanmar pubblicata nel 2024 riporta un areale complessivo di circa 4.000 km², concentrato lungo il confine tra i due paesi. La distribuzione rimane tuttavia conosciuta in maniera incompleta. La presenza in una regione non implica necessariamente che la specie occupi uniformemente tutti gli habitat potenzialmente idonei.

Habitat forestali

Il presbite del Tenasserim frequenta ambienti forestali tropicali e subtropicali. Le foreste presenti nel suo areale comprendono formazioni sempreverdi umide, foreste miste decidue e comunità dominate localmente da dipterocarpacee. Le preferenze specifiche per differenti tipi di foresta non sono ancora conosciute con precisione. La specie è considerata prevalentemente arboricola, ma non sono disponibili informazioni sufficienti per quantificare l'utilizzazione dei differenti strati forestali. La presenza di alberi maturi e di una copertura forestale relativamente continua costituisce presumibilmente un elemento importante dell'habitat, come per numerosi altri colobini asiatici.

Presenza nel Myanmar

Nel Myanmar il presbite del Tenasserim è conosciuto soprattutto nella regione meridionale del Tanintharyi. Le indagini faunistiche svolte in quest'area hanno contribuito a documentare la presenza di primati raramente osservati. Una ricerca condotta nel 2013 nella riserva naturale del Tanintharyi registrò la presenza di un piccolo attribuito alla specie. La segnalazione è stata successivamente richiamata nella revisione dei mammiferi del Myanmar pubblicata nel 2024. Le difficoltà logistiche e la complessità del paesaggio forestale rendono particolarmente impegnativo il monitoraggio delle popolazioni.

Presenza in Thailandia

La specie è presente anche nella Thailandia occidentale, lungo la fascia montuosa prossima al confine con il Myanmar. Tra le aree nelle quali è stata documentata o segnalata figurano il parco nazionale di Sai Yok e altri territori forestali della regione del Tenasserim. Nel 2023 una fototrappola installata nel parco nazionale di Sai Yok dall'organizzazione Panthera registrò l'immagine di un presbite. L'animale venne inizialmente attribuito a una specie simile, ma una successiva verifica da parte di esperti permise di identificarlo come Trachypithecus barbei. L'immagine fu successivamente divulgata e commentata nel dicembre 2024 da National Geographic Thailand. La documentazione costituisce un importante contributo alle conoscenze sulla presenza della specie in ambiente naturale.

Biologia

Attività e locomozione

Le conoscenze sull'attività quotidiana del presbite del Tenasserim sono estremamente limitate. Sulla base delle caratteristiche generali del genere Trachypithecus, la specie viene considerata prevalentemente diurna e arboricola. È probabile che gli individui utilizzino soprattutto la progressione quadrupede sui rami, l'arrampicata e i salti. Non sono tuttavia disponibili studi sufficientemente approfonditi per quantificare le modalità di locomozione o le distanze percorse quotidianamente. Le informazioni ricavate da altre specie del genere devono quindi essere considerate indicative, anziché direttamente rappresentative di T. barbei.

Organizzazione sociale

La struttura sociale della specie rimane poco conosciuta. I colobini del genere Trachypithecus vivono generalmente in gruppi comprendenti maschi adulti, femmine adulte e individui immaturi. La composizione dei gruppi può però variare considerevolmente tra specie e popolazioni. Per il presbite del Tenasserim non sono ancora disponibili informazioni sufficienti per definire con precisione la dimensione media dei gruppi, il rapporto tra i sessi e le modalità di dispersione. Anche le relazioni di dominanza e le interazioni tra gruppi differenti rimangono sostanzialmente sconosciute.

Comunicazione

La comunicazione non è stata ancora oggetto di studi sistematici sufficientemente dettagliati. Come altri colobini, la specie possiede probabilmente un repertorio di vocalizzazioni e segnali visivi utilizzati durante le interazioni sociali. Non è tuttavia possibile descriverne con certezza le differenti funzioni senza ulteriori osservazioni comportamentali.

Alimentazione

Il presbite del Tenasserim è generalmente considerato prevalentemente erbivoro. L'appartenenza ai Colobinae suggerisce una dieta basata principalmente su foglie e altre risorse vegetali, probabilmente integrate da frutti, semi, germogli e fiori. Non sono tuttavia disponibili studi sistematici sufficientemente approfonditi per descrivere la composizione effettiva dell'alimentazione. La disponibilità delle risorse può variare considerevolmente secondo la stagione e il tipo di foresta.

Apparato digerente

Come gli altri colobini, il presbite del Tenasserim possiede un apparato digerente adattato alla fermentazione microbica del materiale vegetale. Lo stomaco specializzato ospita microrganismi simbionti che contribuiscono alla degradazione delle componenti fibrose degli alimenti. Questo adattamento permette ai colobini di utilizzare risorse relativamente difficili da digerire per molti altri primati. La fisiologia digestiva specifica di T. barbei non è però stata studiata con lo stesso dettaglio disponibile per altre specie.

Riproduzione

Le informazioni sulla riproduzione del presbite del Tenasserim sono molto limitate. Non sono disponibili studi demografici di lungo periodo sufficienti per descrivere con precisione l'età della maturità sessuale, la durata della gestazione e gli intervalli medi tra le nascite. Come negli altri colobini, è verosimile che le femmine partoriscano generalmente un solo piccolo alla volta. La documentazione di un piccolo nella riserva naturale del Tanintharyi nel 2013 conferma la presenza di attività riproduttiva almeno in una parte dell'areale del Myanmar. La scarsità delle informazioni impedisce tuttavia di ricostruire la stagionalità riproduttiva e i tassi di sopravvivenza dei giovani.

Conservazione

Stato di conservazione

Il presbite del Tenasserim è classificato come vulnerabile (VU) nella Lista rossa IUCN. La valutazione pubblicata nel 2021 da Tilo Nadler ha sostituito la precedente categoria dati insufficienti (DD), utilizzata quando le informazioni disponibili non permettevano di valutare adeguatamente il rischio di estinzione. La riclassificazione riflette una migliore conoscenza della distribuzione e delle minacce, piuttosto che un miglioramento documentato delle condizioni della popolazione. La specie occupa infatti un areale limitato, nel quale la trasformazione delle foreste e le attività venatorie possono rappresentare minacce importanti.

Consistenza della popolazione

Non è disponibile una stima sufficientemente affidabile e aggiornata della popolazione mondiale. Le indagini svolte nei due paesi dell'areale hanno permesso di individuare alcune località di presenza, ma non di effettuare un censimento complessivo. L'osservazione di singoli individui o gruppi non consente di ricostruire automaticamente la densità demografica dell'intera specie. Sono pertanto necessarie ulteriori ricerche sul campo, soprattutto nelle foreste meno accessibili del Myanmar e della Thailandia occidentale.

Perdita e frammentazione degli habitat

La trasformazione delle foreste rappresenta una minaccia potenziale significativa per la specie. Il disboscamento, l'espansione delle attività agricole e lo sviluppo delle infrastrutture possono ridurre la continuità degli habitat. La distribuzione geografica limitata rende inoltre il presbite particolarmente vulnerabile alla perdita di superfici forestali. La frammentazione può ostacolare gli spostamenti tra differenti gruppi e ridurre le possibilità di dispersione. Il mantenimento di grandi superfici forestali relativamente integre costituisce quindi una priorità importante per la conservazione.

Caccia

La caccia costituisce una minaccia per numerosi primati delle foreste del Myanmar e della Thailandia. Per il presbite del Tenasserim non esistono tuttavia dati sufficienti per quantificare con precisione l'impatto attuale delle attività venatorie sull'intera popolazione. Le pressioni possono variare considerevolmente tra regioni e secondo il livello di protezione delle foreste. Il controllo della caccia illegale e il monitoraggio delle popolazioni sono quindi considerati importanti strumenti precauzionali.

Aree protette

Una parte significativa dell'areale potenziale della specie ricade in territori sottoposti a protezione ambientale. Nel Myanmar riveste particolare importanza la riserva naturale del Tanintharyi. In Thailandia gli habitat potenzialmente utilizzati comprendono diversi complessi forestali della fascia occidentale, tra cui il parco nazionale di Sai Yok. La presenza in aree protette offre opportunità importanti per la conservazione, ma la disponibilità di habitat favorevoli e la presenza effettiva della specie richiedono ulteriori verifiche. La cooperazione tra Myanmar e Thailandia costituisce un elemento importante per la protezione delle popolazioni transfrontaliere.

Ricerche e monitoraggio

Il presbite del Tenasserim costituisce una delle specie di primati dell'Asia sud-orientale per le quali permane una notevole carenza di informazioni. Le priorità scientifiche comprendono la verifica delle località di presenza, la stima delle dimensioni delle popolazioni e lo studio delle preferenze ecologiche. Particolare importanza rivestono le indagini con fototrappole, che permettono di documentare animali difficilmente osservabili direttamente. Le fotografie ottenute nel 2023 nel parco nazionale di Sai Yok hanno dimostrato l'utilità di questi strumenti per il riconoscimento della specie. Sono inoltre necessari studi genetici e morfologici su campioni provenienti da differenti località, per chiarire ulteriormente le relazioni tra le popolazioni e le specie affini.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Nadler, T., Trachypithecus barbei, in The IUCN Red List of Threatened Species, 2021, DOI:10.2305/IUCN.UK.2021-1.RLTS.T41554A17960144.en, e.T41554A17960144.
  2. 1 2 3 (EN) Trachypithecus barbei, su Mammal Diversity Database, American Society of Mammalogists. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 (EN) Geissmann, T.; Groves, C. P.; Roos, C., The Tenasserim lutung, Trachypithecus barbei (Blyth, 1847) (Primates: Cercopithecidae): Description of a live specimen, and a reassessment of phylogenetic affinities, taxonomic history, and distribution, in Contributions to Zoology, vol. 73, n. 4, 2004, pp. 271–282, DOI:10.1163/18759866-07304003.
  4. 1 2 3 4 (EN) Mammals of Myanmar: an annotated checklist, in Mammalia, 2024, DOI:10.1515/mammalia-2023-0098.
  5. 1 2 3 (TH) ค่างหงอกตะนาวศรี 177 ปีของความลึกลับ, su National Geographic Thailand, 16 dicembre 2024. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  6. ↑ (EN) Trachypithecus barbei, su Integrated Taxonomic Information System. URL consultato il 26 ottobre 2026.
  7. ↑ (EN) Tenasserim Lutung, Barbe's Langur (Trachypithecus barbei), su Zoological Park Organization of Thailand. URL consultato il 26 ottobre 2026.

Bibliografia

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