| Tracy Arm | |
|---|---|
| Stato | |
| Stato federato | Alaska |
| Coordinate | 57°54′41″N 133°24′08″W |
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 48 km |
| Profondità massima | 380 m |
Il Tracy Arm è un fiordo lungo circa 48 km sito sulle coste dell'Alaska, all'incirca 72 km a sud della cittadina di Juneau e 110 km a nord di Petersburg. Così battezzato in onore del Segretario della Marina statunitense Benjamin Franklin Tracy, il Tracy Arm, che di fatto è una delle varie diramazione verso l'entroterra dello Stephens Passage, si trova all'interno della foresta nazionale di Tongass, la più vasta delle foreste nazionali degli Stati Uniti d'America, e costituisce il cuore della Tracy Arm-Fords Terror Wilderness, un'area protetta di 2643,32 km² designata dal Congresso degli Stati Uniti nel 1990 che comprende anche il fiordo di Endicott Arm.
Meta di imbarcazioni turistiche, tra cui anche grandi navi da crociera, come destinazione turistica o come tappa lungo i loro itinerari, il fiordo è diventato particolarmente noto perché, il 10 agosto 2025, si verificò sulle sue coste una frana che generò il secondo tsunami più alto mai registrato nella storia, con un'altezza massima di risalita pari a 481 m.



Alla sua estremità orientale il Tracy Arm si biforca in due bracci le cui acque sono quasi completamente coperte dai ghiacci dei due ghiacciai gemelli, il Sawyer settentrionale, che entra nel fiordo da nord, e quello meridionale, che invece vi entra da sud-est, che, durante l'ultimo periodo glaciale, arrivavano a occupare completamente il fiordo; per questo, durante l'estate, il Tracy Arm, così come l'Endicott Arm, presenta una notevole quantità di ghiaccio galleggiante, con blocchi che vanno dalle dimensioni di una mano fino a pezzi grandi quanto un edificio di tre piani.
La fauna dell'area comprende orsi neri e bruni, cervi, lupi, foche comuni e varie specie di uccelli, come le sterne artiche e le urie colombe. Talvolta, vicino alla base dei ghiacciai sono state osservate delle capre di montagna, che di solito vivono a quota più elevata.
La presenza di profondi canali di collegamento e di una piattaforma continentale relativamente sottile favorisce un'interazione diretta tra le acque oceaniche profonde e quelle costiere del fiordo. A differenza di molte altre aree costiere, dove una vasta piattaforma continentale poco profonda separa la costa dall'oceano aperto, nel Tracy Arm le acque profonde possono raggiungere più facilmente le zone vicine alla superficie e alla costa, contribuendo a mantenere temperature marine particolarmente fredde, a generare forti correnti e a favorire la risalita di acque ricche di nutrienti, e creando quindi condizioni che permettono anche a specie tipicamente associate agli ambienti di profondità di vivere in acque relativamente basse.
Una di queste specie è Primnoa pacifica, un corallo generalmente rinvenuto tra i 150 e i 900 metri di profondità che tuttavia nel Tracy Arm è presente tra i 6,1 e 100 metri di profondità, offrendo un'opportunità unica per la ricerca scientifica. Proprio per questo motivo, la zona del fiordoè stata classificata come Habitat Areas of Particular Concern.
Alle 05:26 ora locale (13:26 UTC) del 10 agosto 2025, una frana rocciosa di 63 milioni di metri cubi innescatasi nella parte settentrionale dell'estremità orientale del fiordo, in corrispondenza con il bordo che ghiacciaio Sawyer meridionale, provocò un gigantesco tsunami che, secondo successive analisi, raggiunse un'altezza di run-up, ossia un'altezza massima di risalita, di 481 m sul livello del mare. Considerando che, come detto, durante il giorno l'area è frequentata da navi da crociera, il fatto che la frana sia avvenuta in quella particolare ora ha fortuitamente salvato centinaia di vite, poiché qualunque imbarcazione sarebbe stata spazzata via dallo tsunami se questo si fosse verificato in un orario diverso della giornata.
L'evento non ebbe alcun testimone oculare, e la scoperta è arrivata solo in secondo momento, ben nove mesi dopo l'accaduto, quando, mettendo insieme immagini satellitari, rilievi aerei, dati sismici - i sismometri registrarono vibrazioni prodotte dall'acqua che continuava a ondeggiare nel fiordo per circa 36 ore -, testimonianze - alcuni kayakisti, accampati a oltre 55 km di distanza, si svegliarono vedendo l'acqua trascinare via le loro attrezzature tirate in secco - e modelli numerici, si giunse a capire la portata della frana e dello tsunami che le era seguito.
Gli tsunami di dimensioni così eccezionali da essere classificati come "megatsunami" sono solitamente causati da frane che precipitano in corpi d'acqua e, a differenza di molti tsunami oceanici, essi sono generalmente fenomeni localizzati e tendono a dissiparsi rapidamente, tant'è che anche l'unico megatsunami registrato ad aver avuto un'altezza di run-up maggiore di quello che ebbe luogo nel Tracy Arm, ossia quello che si verificò nel 1958 nella baia di Lituya, una regione particolarmente soggetta ai megatsunami a causa delle sue montagne ripide, dei fiordi stretti e della frequente attività sismica, fu dovuto alla caduta nelle acque della baia di 30 milioni di metri cubi di roccia a seguito di un terremoto. A differenza di quest'ultimo caso, secondo i ricercatori la frana che ha generato lo tsunami di Tracy Arm non fu innescata da un terremoto ma sarebbe stata una conseguenza del cambiamento climatico. Il repentino ritirarsi del ghiacciaio Sawyer meridionale, sul quale poggiava parte della montagna, stimabile in 500 metri in poche settimane, infatti, avrebbe lasciato la roccia senza supporto causandone il cedimento.