Un Sistema di trading automatico (STA), noto anche come "sistema meccanico", "trading algoritmico", "trading robot" o "trading sistematico", è un programma informatico che crea in automatico gli ordini di compravendita e li invia ad un mercato borsistico. Il software genera automaticamente gli ordini in base a una serie di regole predefinite, utilizzando una strategia di trading basata sull’analisi tecnica, su calcoli statistici e matematici avanzati o su input provenienti da altre fonti digitali.
Tali sistemi di trading automatizzati vengono utilizzati soprattutto dalle banche d’investimento o dagli hedge fund, ma sono disponibili anche per gli investitori privati che possono disporre di semplici tools online. I sistemi di trading automatico (ATS) hanno trasformato il trading moderno permettendo a tutti di approcciarsi al mercato, dai grandi broker istituzionali ai singoli investitori. Oggi si stima che tra il 70% e l’80% delle transazioni siano effettuate attraverso software di trading automatizzati, in contrapposizione agli scambi manuali tradizionali.
I sistemi di trading automatizzati vengono spesso utilizzati con il trading elettronico all’interno di market center automatizzati, tra cui le reti di comunicazione elettronica, le “dark pool” ed exchange automatizzate. I sistemi di trading automatizzati e le piattaforme elettroniche di negoziazione sono in grado di eseguire le attività ripetitive con una velocità maggiore di qualsiasi essere umano. I tradizionali sistemi di controllo del rischio che si basavano sul giudizio umano a velocità manuali erano appropriati per ambienti commerciali manuali o alle grida, ma non sono adatti al trading automatizzato e questo ha causato problemi come il Flash Crash del 2010. Ora sono automatizzati per valutare e controllare il trading automatico. In alcuni mercati elettronici sono stati introdotti nuovi controlli, come i limiti al trading o i “circuit breaker”, per far fronte ai sistemi di trading automatizzati.
Il concetto di sistema di trading automatizzato fu introdotto per la prima volta da Richard Donchian nel 1949, quando utilizzò una serie di regole per acquistare e vendere dei fondi. L’idea innovativa di Donchian consisteva nell’impostare criteri di trading specifici che avrebbero attivato automaticamente le operazioni quando fossero state soddisfatte determinate condizioni di mercato.
Poiché la tecnologia non era certo sofisticata, gli operatori di Donchian dovevano tracciare manualmente i mercati e determinare se fosse necessario effettuare un’operazione basata sulle regole. Questo processo, che richiedeva molto tempo ed era soggetto a errori umani, dette il via all’evoluzione del trading con gli asset finanziari.
Negli anni '70, con l'introduzione dei computer nel trading e lo sviluppo di algoritmi basilari per l'esecuzione di ordini, le idee pionieristiche di Donchian iniziarono a prendere forma concreta. Durante questo periodo, l'automazione era limitata a compiti semplici, come il calcolo delle medie mobili e l'invio manuale di ordini. Tuttavia, con il progresso della tecnologia informatica, gli anni '80 hanno visto una maggiore integrazione tra i computer e i mercati finanziari.
Negli anni ‘80, il concetto di trading basato su regole è diventato sempre più popolare quando trader famosi come John Henry hanno iniziato a utilizzare tali sistemi. Negli anni '90, l'avvento delle reti elettroniche di comunicazione (ECN) e l'introduzione del trading online hanno cambiato radicalmente il panorama. A metà degli anni ’90 ne erano disponibili vari modelli. I trader retail hanno avuto accesso a piattaforme elettroniche che consentivano loro di effettuare ordini in tempo reale, con una maggiore trasparenza e velocità. La crescente potenza dei computer ha permesso la creazione di algoritmi più complessi e l'uso di modelli matematici per prendere decisioni di trading.
Il primo sistema di trading automatico, costituito da un software basato su algoritmi, è stato storicamente utilizzato da gestori finanziari e broker. Questo tipo di software veniva utilizzato per gestire automaticamente i portafogli dei clienti. Tuttavia, il primo servizio di mercato libero senza alcuna supervision, Betterment di Jon Stein, è stato lanciato nel 2008. Da allora, il sistema è migliorato sempre più grazie allo sviluppo dell’industria informatica.
Il periodo tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 ha visto l'emergere del trading ad alta frequenza (HFT), che utilizza algoritmi per eseguire grandi volumi di ordini in millisecondi o microsecondi. Queste tecniche hanno introdotto un livello di velocità e complessità senza precedenti, portando a un cambiamento significativo nella dinamica del mercato.
Intorno al 2005, il copy trading e il mirror trading si sono affermati come forme di trading algoritmico automatizzato. Essi consentivano ai trader di condividere le loro storie di trading e le loro strategie in modo che altri trader potessero replicarle nei loro conti. Una delle prime società a offrire una piattaforma di trading automatico è stata Tradency nel 2005 con il software “Mirror Trader”. La piattaforma consentiva ai trader di caricare le proprie strategie in modo che altri utenti potessero replicare direttamente sui propri conti tutte le operazioni generate.
Poco tempo dopo, altre piattaforme hanno permesso ai trader di collegare direttamente i loro conti per copiare automaticamente le operazioni senza dover codificare le strategie di trading. Dal 2010, il copy trading è diventato una funzione sempre più popolare offerta da molti broker online. Consente ai trader principianti di trarre vantaggio dalle operazioni potenzialmente redditizie degli investitori esperti presenti sulla piattaforma. Negli ultimi anni, piattaforme internet come eToro, ZuluTrade, Ayondo e Tradeo ne hanno approfittato per attirare milioni di utenti. Il vantaggio principale del copy trading è quello di sfruttare le decisioni di trading e il flusso di ordini di investitori affidabili in tempo reale. Questo permette ai trader meno esperti di far rispecchiare i loro conti con le operazioni dei professionisti senza dover effettuare analisi in prima persona.
Oggi i sistemi di trading automatico gestiscono patrimoni enormi in tutto il mondo. Nel 2014, oltre il 75% delle azioni scambiate nelle borse degli Stati Uniti (tra cui il New York Stock Exchange e il NASDAQ) proveniva da ordini di sistemi di trading automatico.
Con il progredire della tecnologia, i sistemi di trading automatico hanno iniziato a integrare intelligenza artificiale (AI) e machine learning. Questo ha portato alla creazione di sistemi sempre più sofisticati, in grado di analizzare grandi quantità di dati e prendere decisioni in base a modelli complessi.
Le regole di acquisto e vendita possono essere basate su condizioni semplici come un incrocio di una media mobile, o su regole molto complicate con strategie complesse. Gli strumenti più utilizzati per costruire un trading system sono gli indicatori e gli oscillatori che spesso vengono combinati per creare nuove regole di trading ancora più profittevoli. Ad esempio, il sistema ad incrocio (crossover) usa due medie mobili, una a lungo termine e una a breve termine, con le seguenti regole:
Inoltre tra i vantaggi di un trading system automatico ricordiamo:
Nel 2014, oltre il 75 per cento delle negoziazioni sui mercati degli Stati Uniti (tra cui il New York Stock Exchange e Nasdaq) provenivano da sistemi di trading automatico. Tale successo, in continua espansione, è determinato da una serie di fattori che rendono il trading automatico estremamente appetibile sia per gli investitori istituzionali che per quelli retail: questi ultimi, in particolare, apprezzano la possibilità di avvicinarsi al mondo del Trading in maniera semplificata e senza particolari competenze necessarie, oltre all'opportunità di demandare l'operatività giornaliera al trading robot, dedicando il proprio tempo alle consuete attività quotidiane. Un STA (sistema di trading automatico) può essere progettato per negoziare titoli, opzioni, futures e prodotti in valuta estera sulla base di un insieme predefinito di regole che determinano quando entrare, quando uscire da una posizione e la quantità di denaro da investire in ogni prodotto commerciale.
I sistemi di trading automatico funzionano seguendo una serie di regole predefinite che guidano le decisioni di acquisto e vendita. Queste regole possono essere semplici, come l'incrocio di medie mobili, o molto complesse, basate su algoritmi avanzati e modelli matematici. Ecco una panoramica di come funzionano questi sistemi: