
Il Trans Pride (noto anche come Trans* March, Trans+ Pride o Trans* Pride) è una tipologia di manifestazione pubblica e parata nata per rivendicare la visibilità, i diritti e l'autodeterminazione delle persone transgender, non binarie e di genere non conforme.
Sebbene le tematiche trans siano storicamente parte integrante del Pride, queste marce nascono come eventi separati per porre l'accento sulla specificità delle discriminazioni transfobiche e sulla necessità di riforme legislative e sanitarie mirate.
Le origini del movimento Trans Pride risalgono alle rivolte di Stonewall Inn del 1969, guidate da figure come Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera. Tuttavia, la prima marcia ufficialmente denominata "Trans Gender Pride" si tenne a San Francisco nel 2004. Da allora, il format si è diffuso globalmente, con l'obiettivo di denunciare la marginalizzazione delle persone trans anche all'interno della stessa comunità LGBT+.
Il Regno Unito ospita alcune delle manifestazioni trans più numerose al mondo, nate in risposta a un acceso dibattito politico e mediatico sui diritti delle persone transgender.
In Italia, la mobilitazione per i diritti trans ha una storia legata a figure come Pina Bonanno e alle proteste che portarono alla Legge 164/1982.
• Trans* Pride Milano: Fondato dagli attivisti Alec Sebastian D’Aulerio e Arono Celeprin, il primo evento Trans Pride di Milano si è tenuto il 4 maggio 2025 sotto la dicitura ufficiale di "Trans* Pride Milano", nato da assemblee dal basso. La manifestazione ha chiesto il superamento della Legge 164 per favorire percorsi di affermazione basati sull'autodeterminazione, e ha visto la partecipazione di diverse migliaia di persone.
La marcia, in collaborazione con gli organizzatori dei Trans Pride UK e Irlandesi, ha portato all'esposizione di alcuni cartelli di protesta al Museum of Transology.
Il simbolo principale delle marce è la bandiera transgender, creata nel 1999 da Monica Helms, composta da strisce azzurre, rosa e una bianca centrale. Durante le marce vengono spesso esposti anche i colori delle comunità non-binary e genderqueer.