| Trietanolammina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 2,2’,2’’-nitrilotri(etan-1-olo) | |
| Nomi alternativi | |
| Trietilolamina | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H15NO3 |
| Massa molecolare (u) | 149,2 |
| Aspetto | liquido viscoso incolore |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 203-049-8 |
| PubChem | 7618 |
| DrugBank | DBDB13747 |
| SMILES | C(CO)N(CCO)CCO |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,126 |
| Costante di dissociazione acida (pKa) a 298 K | 7,7 |
| Solubilità in acqua | miscibile |
| Temperatura di fusione | 20.5 °C (293,65 K) |
| Temperatura di ebollizione | 208 °C (2000 Pa) |
| Tensione di vapore (Pa) a K | 1 Pa (293,15 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- |
La trietanolammina (spesso abbreviata in TEOA per distinguerla dalla TEA, la trietilammina) è un composto organico contenente una funzionalità amminica terziaria e tre ossidriliche. Come le altre ammine, la trietanolammina agisce come base debole a causa della doppietto libero dell'atomo di azoto.
Essa si presenta come un liquido incolore, viscoso e igroscopico, estremamente solubile in acqua o alcool.
La trietanolammina è prodotta dalla reazione in fase liquida tra ossido di etilene ed ammoniaca catalizzata da zeoliti (tipicamente ZSM-5 modificata).
L'ammoniaca è presente in eccesso e il rapporto ammoniaca/ossido di etilene è legato al prodotto finale: più grande è tale rapporto più si ottengono prodotti poco sostituiti (monoetanolammina e dietanolammina), le quali possono comunque reagire ulteriormente a formare trietanolammina.
Quando l'ammoniaca è presente in leggero eccesso allora il prodotto maggioritario è la trietanolammina, in quanto le ammine sostituite tendono ad essere più suscettibili a reazioni di alchilazione
Altro processo prevede l'utilizzo di piperazina e ossido di etilene.
La trietanolammina è utilizzata come equilibratore del pH nell'idrolisi del carbopol o in preparazioni cosmetiche in virtù della sua non tossicità.
La trietanolammina è inoltre utilizzata come additivo (0,1 %) nella lavorazione del clinker per la produzione di cemento, in quanto agisce da antiagglomerante.
Nell'industria chimica viene adoperata con le altre due etanolammine per l'assorbimento di sostanze acide quali H2S e CO2 da petrolio, gas naturale e derivati.
È altresì usato come intermedio o come inibitore di corrosione.
| Controllo di autorità | GND (DE) 4392333-1 |
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