
Giovanni Tritemio, dal latino Johannes Trithemius, pseudonimo umanista di Johann Heidenberg (Trittenheim, 1º febbraio 1462 – Würzburg, 13 dicembre 1516) è stato un esoterista, storico, scrittore, lessicografo, astrologo, umanista, crittografo, occultista e uomo universale tedesco.

Fu abate benedettino di Sponheim, famoso per l'invenzione di un sistema di codifica della scrittura. Nell'ultima fase della vita divenne abate di San Giacomo a Würzburg, dove morì.

Uomo dotto, conosceva lingue orientali come l'ebraico, il caldeo e il tataro ed era in contatto con cabalisti, teologi e alchimisti. Fu in relazione con il famoso occultista Enrico Cornelio Agrippa. Questi interessi esoterici lo condussero ad aderire alla società segreta chiamata Confraternita Celta.
Nel 1494, pubblicò il De scriptoribus ecclesiasticis, il primo catalogo nomenclatore dell'età moderna realizzato a mezzo stampa. Gli studiosi contemporanei riconoscono a Tritemio una competenza e autorevolezza di base nelle informazioni censite, derivate da un esame diretto dei manoscritti originali o di loro copie stampate.
Fu un'altra, tuttavia, l'opera che gli diede la fama, il trattato esoterico Steganographia, sull'omonima tecnica intesa a inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, sistemi di apprendimento accelerato e senza l'utilizzo di simboli o messaggeri: tale trattato fu una delle fonti del De magia mathematica di Giordano Bruno.
Lo scritto circolò sotto forma di appunti anche dopo che l'autore cercò di distruggerne gran parte e di impedirne la pubblicazione per timore delle rivelazioni in esse contenute. Il trattato fu comunque pubblicato nel 1606, molti anni dopo la sua morte. Nel 1609 l'opera fu inserita nell'Indice dei libri proibiti.
A lui si deve poi la Tabula recta, descritta nella sua opera Polygraphiae libri sex composta nel 1508 e pubblicata postuma nel 1518.
In una sua opera minore, inoltre, intitolata Il trattato delle Cause seconde che verte su argomenti di angelologia, Tritemio espone una concezione storicistica con cui suddivide la storia umana in ere cosmologiche della durata di 350 anni circa; a queste egli attribuisce ciclicamente il governo o la «reggenza» da parte di uno dei sette arcangeli della tradizione cristiana, i quali si succederebbero alternativamente inviando sul destino umano i propri influssi specifici, corrispondenti alle loro diverse caratteristiche.
È noto infine come testimone storico dell'esistenza di un oscuro mago e necromante itinerante che si faceva chiamare Georgius Sabellicus, alias Faustus junior, la cui figura potrebbe aver contribuito al sedimentarsi di una leggenda dalla grande fortuna letteraria, quella del Dottor Faust.
Fu il primo maestro di Paracelso adolescente e fonte di grande ispirazione per tutto il resto della sua vita.

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