Tromerosaurus

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Tromerosaurus

Cranio dell'esemplare olotipo
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
OrdineSaurischia
SottordineTheropoda
Superfamiglia†Tyrannosauroidea
Famiglia†Tyrannosauridae
Sottofamiglia†Albertosaurinae
Genere†Tromerosaurus
Powers
et al., 2026
Nomenclatura binomiale
†Tromerosaurus solumons
Powers et al., 2026

Tromerosaurus (il cui nome significa "lucertola terribile") è un genere estinto di dinosauro teropode tyrannosauride vissuto nel Cretaceo superiore, circa 76,72–76,35 milioni di anni fa (Campaniano medio), in quello che oggi è il Canada. Il genere contiene una singola specie, la specie tipo Tromerosaurus solumons, nota grazie ad almeno tre crani e scheletri parziali. Studi precedenti avevano attribuito uno di questi esemplari fossili, proveniente dalla Formazione Oldman, al genere Daspletosaurus, mentre gli altri due, provenienti dalla Formazione Dinosaur Park, furono attributi allo strettamente imparentato Gorgosaurus. I descrittori di Tromerosaurus hanno collocato l'animale all'interno della sottofamiglia Albertosaurinae, sebbene alcune caratteristiche anatomiche del taxon ricordino di più i tyrannosaurini. 

Scoperta e denominazione

Scavo dell'olotipo nel 2010

Nel 2010, Stuart Plotkin scoprì i resti dello scheletro di un tyrannosauro in affioramenti della parte superiore della Formazione Oldman (cava Q258) nella parte orientale del Dinosaur Provincial Park in Alberta, Canada. Un team dell'Università dell'Alberta (UA) collaborò allo scavo dell'esemplare tra il 2010 e il 2011. L'esemplare è ora conservato presso il Laboratorio di Paleontologia dei Vertebrati dell'UA (UALVP), dove è catalogato come esemplare UALVP 52981, e consiste in uno scheletro parzialmente articolato, seppur incompleto, comprendente la maggior parte del cranio (mancano gli spleniali e alcune componenti della metà destra) e gran parte del postcranio (vertebre cervicali e toraciche, gastralie, costole, entrambi gli omeri, il bacino e la maggior parte dell'arto posteriore destro). Le prime interpretazione, risalenti ai primi anni 2020, identificarono questo esemplare come appartenente al genere Daspletosaurus senza ulteriori discussioni.

La scoperta di questo esemplare ha spinto alla rianalisi di due scheletri parziali provenienti dagli strati rocciosi inferiori della Formazione Dinosaur Park, che sovrasta la Formazione Oldman. Entrambi questi esemplari, conservati al Royal Tyrrell Museum of Palaeontology (TMP), erano stati precedentemente menzionati nella letteratura scientifica come appartenenti al genere strettamente correlato Gorgosaurus. L'esemplare TMP 1994.012.0602, che comprende gran parte del cranio e della coda, oltre a gastralie, costole, la maggior parte di entrambi gli arti posteriori e il bacino, era stato fino ad allora considerato l'esemplare adulto più grande e maturo di G. libratus. L'esemplare TMP 1995.005.0001, uno scheletro parziale più piccolo, comprende un cranio incompleto e disarticolato e un bacino non preparato.

Bacino dell'olotipo

Nel 2026, Mark J. Powers e colleghi descrissero Tromerosaurus solumons come un nuovo genere e specie di teropode tyrannosauride sulla base di questi resti fossili, designando l'esemplare UALVP 52981 come esemplare olotipo. Gli esemplari TMP 1994.012.0602 e TMP 1995.005.0001 furono attribuiti a questa specie sulla base di caratteristiche anatomiche condivise con l'olotipo. Anche due mascelle isolate (ossa superiori primarie che portano i denti) provenienti da località sconosciute furono provvisoriamente attribuite al genere, una delle quali (UALVP 56605) appartiene a un individuo adulto, mentre l'altra (TMP 1985.011.0003) appartiene a un giovane di piccole dimensioni. Quest'osso più piccolo fu assegnato per la prima volta ad Albertosaurus libratus nel 1999.

Etimologia

Zampa posteriore dell'olotipo

Il nome del genere, Tromerosaurus, è una combinazione delle parole greche antiche τρομερός/tromerós, che significa "terribile" o "spaventoso", e σαῦρος/saûros, che significa "lucertola". Ciò allude alla combinazione di caratteristiche anatomiche che condivide con Gorgosaurus (letteralmente "lucertola terribile") e Daspletosaurus (letteralmente "lucertola spaventosa"). Il nome della specie, solumons, deriva dalle parole latine solus, che significa "solitario", e mōns, che significa "montagna". Questo è un riferimento all'anatomia del corno lacrimale, che è isolato da un'ampia sporgenza appiattita del processo posteriore dell'osso. Fa anche riferimento al drago Smaug e alla sua tana sulla Montagna Solitaria nel romanzo fantasy di J. R. R. Tolkien del 1937, Lo Hobbit, alludendo ai parallelismi visivi tra l'iconografia dei draghi e i tyrannosauridi.

Descrizione

Dimensioni di due esemplari di Tromerosaurus a confronto con quelle di un essere umano.

Il cranio dell'olotipo di T. solumons, così come si presenta conservato, è disarticolato e i suoi componenti non si trovano più nella loro posizione anatomica originale. Ricostruendolo digitalmente, la sua lunghezza massima è di 90 centimetri. Il femore è più lungo, con una lunghezza di 95 centimetri. Questa condizione, dove il cranio è più corto del femore, è più simile a quella dei tyrannosauridi albertosaurini che a quella dei tyrannosaurini, nei quali il cranio è generalmente più lungo. Il muso costituisce oltre il 60% della lunghezza del cranio, che mantiene una profondità sostanzialmente costante dal muso alla parte posteriore del cranio stesso. La scatola cranica dell'olotipo è compressa tafonomicamente, ma la scatola cranica di uno degli esemplari di riferimento indica che la regione temporale è lateralmente ampia, una caratteristica condivisa con i tyrannosaurini e da Nanotyrannus. Le mascelle dell'olotipo di T. solumons presentano 13 denti, a differenza dei 15 denti dell'esemplare di riferimento TMP 1994.012.0602. La maggior parte degli esemplari di Albertosaurus, Gorgosaurus e Teratophoneus hanno 14 denti mascellari e la variazione standard del numero di denti mascellari nei tyrannosauridi è di ±1. Il dentale (l'osso mandibolare che porta i denti) presenta 16 denti, nell'intervallo di 15-18 osservato in Gorgosaurus.

Classificazione

Ricostruzione artistica di Tromerosaurus

Per testare le affinità e le relazioni di Tromerosaurus, Powers et al. (2026) lo hanno incluso in una versione aggiornata della matrice filogenetica di Voris (2025).

In tutte le versioni delle loro analisi di parsimonia, Tromerosaurus è stato recuperato come il membro più basale della sottofamiglia Albertosaurinae, che include anche Albertosaurus e Gorgosaurus. Questi risultati sono mostrati nella Topologia A qui sotto. Ciò è paragonabile ai risultati di parsimonia e bayesiani recuperati l'anno precedente utilizzando un set di dati indipendente sviluppato e pubblicato da Zanno e Napoli. Questi ricercatori hanno recuperato l'olotipo di T. solumons (allora senza nome) come taxon fratello di Gorgosaurus + Albertosaurus, sebbene l'esatta composizione degli albretosaurini divergenti più precocemente variasse tra i metodi.

Topologia A: Analisi di parsimonia (k=12)

 
Nanotyrannus spp.
 

Nanotyrannus lancensis

 
 

Nanotyrannus lethaeus

 
 
Eutyrannosauria
Dryptosauridae
 

Appalachiosaurus montgomeriensis

 
 

Dryptosaurus aquilunguis

 
 
Tyrannosauridae
Albertosaurinae
 

Tromerosaurus solumons

 
 
 

Gorgosaurus sp.

 
 
 

Gorgosaurus libratus

 
 
 

Albertosaurus sp.

 
 

Albertosaurus sarcophagus

 
 
 
 
 
Tyrannosaurinae
Teratophoneini
 

Lythronax argestes

 
 

Teratophoneus curriei

 
 
 
 

Bistahieversor sealeyi

 
 
 

Nanuqsaurus hoglundi

 
 
 

Thanatotheristes degrootorum

 
 
Daspletosaurus spp.
 

Daspletosaurus horneri

 
 

Daspletosaurus torosus

 
 
 
Alioramini
 

Alioramus spp.

 
 

Qianzhousaurus sinensis

 
 
Tyrannosaurini
 

Zhuchengtyrannus magnus

 
 
 

Tarbosaurus bataar

 
 

Tyrannosaurus rex

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

In contrasto con i loro risultati di parsimonia, i risultati bayesiani di Powers et al. (2026) hanno collocato Tromerosaurus come il membro più basale della sottofamiglia Tyrannosaurinae (il gruppo fratello degli Albertosaurinae). Questi risultati sono visualizzati nella Topologia B qui sotto. Sebbene il posizionamento degli Albertosaurinae fosse preferito, questi risultati contrastanti evidenziano l'anatomia a mosaico di Tromerosaurus, con alcune caratteristiche simili sia agli Albertosaurinae che ai primi Tyrannosaurinae.

Topologia B: analisi bayesiana

Eutyrannosauria
 

Dryptosaurus aquilunguis

 
 
 

Appalachiosaurus montgomeriensis

 
 
Nanotyrannus spp.
 

Nanotyrannus lancensis

 
 

Nanotyrannus lethaeus

 
 
 
 

Gorgosaurus sp.

 
Tyrannosauridae
Albertosaurinae
 

Gorgosaurus libratus

 
 
 

Albertosaurus sp.

 
 

Albertosaurus sarcophagus

 
 
 
Tyrannosaurinae
 

Tromerosaurus solumons

 
 
Teratophoneini
 

Lythronax argestes

 
 

Teratophoneus curriei

 
 
 
 

Bistahieversor sealeyi

 
 
 

Thanatotheristes degrootorum

 
 
 

Nanuqsaurus hoglundi

 
 
Daspletosaurus spp.
 

Daspletosaurus horneri

 
 

Daspletosaurus torosus

 
 
 
Alioramini
 

Alioramus spp.

 
 

Qianzhousaurus sinensis

 
 
Tyrannosaurini
 

Zhuchengtyrannus magnus

 
 
 

Tarbosaurus bataar

 
 

Tyrannosaurus rex

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Note

  1. ↑ (EN) Matthew M. Rhodes, Donald M. Henderson e Philip J. Currie, Maniraptoran pelvic musculature highlights evolutionary patterns in theropod locomotion on the line to birds, in PeerJ, vol. 9, 31 Marzo 2021, DOI:10.7717/peerj.10855.
  2. ↑ (EN) Gregory S. Paul, W. Scott Persons e Jay Van Raalte, The Tyrant Lizard King, Queen and Emperor: Multiple lines of morphological and stratigraphic evidence support subtle evolution and probable speciation within the North American genus Tyrannosaurus, in Evolutionary Biology, vol. 49, n. 2, 1º Marzo 2022, pp. 156–179, DOI:10.1007/s11692-022-09561-5.
  3. ↑ Philip J. Currie, Cranial anatomy of tyrannosaurid dinosaurs from the Late Cretaceous of Alberta, Canada - Acta Palaeontologica Polonica, in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 48, n. 2, 2003, pp. 191–226, DOI:10.7939/R3M90287B.
  4. ↑ (EN) François Therrien, Darla K. Zelenitsky, Jared T. Voris e Kohei Tanaka, Mandibular force profiles and tooth morphology in growth series of Albertosaurus sarcophagus and Gorgosaurus libratus (Tyrannosauridae: Albertosaurinae) provide evidence for an ontogenetic dietary shift in tyrannosaurids, in Canadian Journal of Earth Sciences, vol. 58, n. 9, 26 Gennaio 2021, pp. 812–828, DOI:10.1139/cjes-2020-0177.
  5. ↑ (EN) Jared T. Voris, François Therrien, Ryan C. Ridgely, Lawrence M. Witmer e Darla K. Zelenitsky, Ontogenetic changes in endocranial anatomy in Gorgosaurus libratus (Theropoda: Tyrannosauridae) provide insight into the evolution of the tyrannosauroid endocranium, in Journal of Comparative Neurology, vol. 533, n. 5, 28 Aprile 2025, DOI:10.1002/cne.70056.
  6. 1 2 3 4 (EN) Mark J. Powers, James G. Napoli, Colton C. Coppock, Henry S. Sharpe, Christiana W. Garros, Alexandre V. Demers-Potvin, Gorm S. Raun, Jordan C. Stock, Tetsuto Miyashita e Philip J. Currie, A new albertosaurine from the Oldman Formation, Alberta, Canada, illuminates ambiguity between albertosaurine and tyrannosaurine characteristics, in Journal of Vertebrate Paleontology, 2 Ottobre 2026, DOI:10.1080/02724634.2026.2728669.
  7. ↑ (EN) Thomas D. Carr, Craniofacial ontogeny in Tyrannosauridae (Dinosauria, Coelurosauria), in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 19, n. 3, Settembre 1999, pp. 497–520, DOI:10.1080/02724634.1999.10011161.
  8. ↑ (EN) Jared T. Voris, Darla K. Zelenitsky, Yoshitsugu Kobayashi, Sean P. Modesto, François Therrien, Hiroki Tsutsumi, Tsogtbaatar Chinzorig e Khishigjav Tsogtbaatar, A new Mongolian tyrannosauroid and the evolution of Eutyrannosauria, in Nature, 11 Giugno 2025, DOI:10.1038/s41586-025-08964-6.
  9. ↑ Lindsay E. Zanno e James G. Napoli, Nanotyrannus and Tyrannosaurus coexisted at the close of the Cretaceous, in Nature, vol. 648, n. 8093, 30 Ottobre 2025, pp. 357–367, DOI:10.1038/s41586-025-09801-6.

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