| Tuldila | |
|---|---|
| Nascita | V secolo |
| Morte | 458 |
| Religione | Arianesimo |
| Dati militari | |
| Paese servito | Impero Unno |
| Forza armata | Esercito unno |
| Guerre | Invasioni barbariche del V secolo |
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Tuldila (V secolo – 458) è stato un generale unno attivo nel periodo successivo al collasso dell'Impero di Attila. Fu ucciso dall'Imperatore d'Occidente Maggioriano.
A seguito della battaglia del Nedao del 454 d.C. con la conseguente morte di Ellac, primogenito di Attila, l'impero degli Unni si frammentò rapidamente. Diverse tribù si ritirarono verso il Danubio stabilendosi in regioni come la Moesia Superior e la Dacia Ripensis ed in tale vuoto di potere Tuldila è ricordato come capo di una delle fazioni barbariche superstiti.
La sua figura è nota grazie alle cronache del poeta e storico romano Sidonio Apollinare. All'inizio del 458 l'imperatore romano d'Occidente Maggioriano iniziò a reclutare un immenso esercito composto da varie tribù barbare tra cui gli stessi Unni, Goti e Rugi per una grande spedizione contro i Vandali africani. Tuldila, che come detto guidava il suo gruppo nell'area danubiana, rifiutò di sottomettersi e quindi di riconoscere l'autorità imperiale: di conseguenza le forze di Maggioriano lo affrontarono uccidendolo nel corso dello stesso anno.
La radice Tuld- del nome ha origini probabilmente turciche essendo collegata a tuld o uld (elemento riscontrabile anche nel nome del precedente re unno Uldino). Il suffisso -ila invece è un diminutivo tipicamente germanico e molto comune tra i Goti come si nota nei nomi Totila o Attila. Proprio a causa di questa forte influenza linguistica diversi storici hanno ipotizzato che Tuldila potesse essere in realtà un capo goto alla guida di un esercito misto di Goti e Unni.