| Tullo Massarani | |
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| Senatore del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 22 novembre 1876 – 3 agosto 1905 |
| Legislatura | dalla XII (nomina 15 maggio 1876) alla XXII |
| Tipo nomina | Categorie: 3, 21 |
| Sito istituzionale | |
| Deputato del Regno d'Italia | |
| Durata mandato | 18 febbraio 1861 – 6 dicembre 1867 |
| Legislatura | VIII, IX, X |
| Gruppo parlamentare | Destra |
| Collegio | Vimercate |
| Incarichi parlamentari | |
X legislatura
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| Sito istituzionale | |
| Deputato del Regno di Sardegna | |
| Durata mandato | 2 aprile 1860 – 17 dicembre 1860 |
| Legislatura | VII |
| Gruppo parlamentare | Destra |
| Collegio | Carate |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Destra storica |
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza |
| Professione |
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| Firma | |
Tullo Massarani (Mantova, 4 febbraio 1826 – Milano, 3 agosto 1905) è stato uno scrittore, artista e politico italiano.
Tullo Massarani nacque a Mantova il 4 febbraio 1826 da Giacobbe ed Elena Fano, membri di una ricca famiglia di possidenti ebrei che, secondo le ricerche di Marco Mortara e Alessandro d'Ancona, si era stabilita nel marchesato di Mantova nel XVI secolo, dopo avere abbandonato l'Aragona nel periodo di intolleranza che caratterizzò i regni iberici nel XV secolo. Nel XVII secolo, un membro della famiglia, Abramo Massarani, autore del libro L'esilio e il riscatto (1634), difese la comunità ebraica di Mantova dall'accusa di avere diffuso la peste a seguito del sacco di Mantova del 1630. L'ascesa della famiglia Massarani si verificò a partire dagli ultimi decenni del XVIII secolo, quando Giuseppe II d'Asburgo-Lorena emanò, tra 1781 e 1785, una serie di editti di tolleranza (Toleranzpatent) che estese, entro i confini dei possedimenti asburgici, la libertà religiosa a Luterani, Calvinisti, Ortodossi ed Ebrei.
Fu allievo di Domenico Induno e dipinse i quadri: Le terme d'Alessandria scaldate coi libri (1873), Castellana e vassalla (1876), Messaggio d'amore (1881) e La schiava delle colombe (1885).
Fu consigliere provinciale di Milano per 28 anni, consigliere comunale per oltre 30, deputato.
Fu il primo Senatore ebreo nel Regno d'Italia: fu nominato da Vittorio Emanuele II il 15 maggio 1876.
Nel 1878 fu nominato presidente del I Gruppo dell'Esposizione universale di Parigi e della Giuria Mondiale di Belle Arti. Nelle settimane immediatamente seguenti alla nomina, scrisse L'Arte a Parigi, un'opera critica nella quale proponeva, oltre all'elencazione dei lavori esposti durante il grande evento, un'attenta analisi delle linee essenziali dell'evoluzione delle Belle Arti in Francia. Il suo saggio riscosse un notevole successo e, l'anno seguente, fu nominato socio corrispondente dell'Istituto di Francia.
È stato il fondatore della SIA (poi SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori). Nel 1878, in occasione dell'Expo di Parigi, aveva partecipato al Congrès littéraire international, condividendo le proprie posizioni con De Amicis, Cesare Correnti, Emilio Treves, Edoardo Sonzogno e Victor Hugo. Nel 1882, a seguito del III Congresso drammatico e del Congresso letterario promosso dall'Atli (poi Associazione italiana editori), Tullo Massarani fu nominato presidente della neonata SIA e mantenne tale incarico fino al 1886.
Scrisse l'opera artistico-letteraria L'Odissea della donna, considerata da molti studiosi il suo capolavoro, assieme a Esmea, novella in ottava rima.
Dopo la morte di Carlo Tenca e di Cesare Correnti si occupò della raccolta e della pubblicazione di molti loro scritti politici e letterari.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 74282720 · ISNI (EN) 0000 0000 8344 7115 · SBN RAVV035692 · BAV 495/223956 · CERL cnp01306713 · LCCN (EN) n86049616 · GND (DE) 104152311 · BNF (FR) cb10406055k (data) · J9U (EN, HE) 987007280267705171 |
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