Turtanu

Il Turtānu , anche Ta/urtannu (ebraico תַּרְתָּן; greco Θαρθαν; latino Tharthan; aramaico ܬܵܪܬܵܢ Tartan) era un importante ufficiale dell'Assiria: il lemma, di lingua accadica, può essere tradotto come "comandante in capo" o "primo ministro". Si trattava, in primis, dell'ufficiale cui il sovrano poteva delegare l'autorità di guidare l'esercito in battaglia, riconoscendogli quindi il più alto potere all'interno della società guerrafondaia assira.

Ruolo e funzioni

Nella corte assira, il turtanu era la figura più importante, seconda solo al re, e precedeva il Rabshakeh (Gran coppiere/Visir) nella scala gerarchica. Esisteva due turtanu, uno "di destra" (imni) e uno "di sinistra" (shumeli). L'origine militare del titolo è probabilmente testimoniata da fatto che la parola turtanu venne utilizzata dagli Assiri anche per indicare i comandanti delle forze armate straniere con le quali si scontravano: es. Sargon II parlò nelle sue iscrizioni di un Turtanu Musurai per indicare un generale egizio. Il titolo fu anche precipuo dei governatori locali: es. si parla di un turtanu di Commagene.
Il titolo di turtanu figura nei testi babilonesi durante il periodo del dominio caldeo sulla città.

La posizione di turtanu portò a un declino del potere centralizzato in Assiria durante l'Impero medio-assiro. Emblematica la figura di Šamši-ilu, tanto potente ed autonomo da condurre le sue campagne militari senza l'approvazione del re.

Alcuni Turtanu ricordati dalle fonti storiche

Nell'Antico Testamento, il Turtanu è uno dei tre messaggeri che il re assiro Sennacherib invia a Ezechia, re di Giuda, per negoziarne la resa di Gerusalemme durante l'invasione assira della Palestina nel 701 a.C. Gli altri due erano il Rabshakeh ed il Capo-Eunuco (Rabsaris).

Note

  1. 1 2 Van De Mierroop, p. 242.
  2. 1 2 3 Lara Peinado, p. 545.
  3. ↑ (EN) Yamada S, The Construction of the Assyrian Empire: A Historical Study of the Inscriptions of Shalmaneser III (859-824 BC) Relating to His Campaigns to the West, Koninklijke Brill, 2000, p. 332, ISBN 90-04-11772-5.
  4. ↑ (EN) Wiseman DJ, Tartan, in Wood DRW [et al.] (a cura di), New Bible Dictionary – Third Edition, Nottingham, 2013.
  5. 1 2 3 4 Johns CHW [et al.], Assyrian Deeds (PDF), 1901, p. 68. URL consultato il 18 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2018).
  6. ↑ (EN) Oppenheim AL, Ancient Mesopotamia: Portrait of a Dead Civilization, University of Chicago Press, 1964, ISBN 978-0-226-63187-5.
  7. 1 2 Van De Mierroop, p. 244.
  8. ↑ Re II 2Re 18.27-37, su laparola.net. e Isaia Isaia 36.2-20, su laparola.net.
  9. ↑ (EN) Leick G, Who's Who in the Ancient Near East, Londra, Taylor & Francis E-Library, 2002, p. 149, ISBN 0-415-13231-2.

Bibliografia

Fonti

Studi

Voci correlate

Collegamenti esterni

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