| Galassia Leo I Galassia sferoidale | |
|---|---|
| Scoperta | |
| Scopritore | Albert George Wilson |
| Data | 1950 |
| Dati osservativi (epoca J2000.0) | |
| Costellazione | Leone |
| Ascensione retta | 10h 08m 27,4s |
| Declinazione | +12° 18′ 27″ |
| Distanza | 820.000 ± 70.000 anni luce a.l. (250.000 ± 20.000 parsec pc) |
| Magnitudine apparente (V) | 11,2 |
| Dimensione apparente (V) | 9,8 × 7,4 minuti d'arco |
| Redshift | 285 ± 2 km/s |
| Caratteristiche fisiche | |
| Tipo | Galassia sferoidale |
| Classe | E;dSph |
| Magnitudine assoluta (V) | - |
| Caratteristiche rilevanti | Satellite della Via Lattea |
| Altre designazioni | |
| UGC 5470, PGC 29488, DDO 74, A1006, Harrington-Wilson #1, Nana di Regolo | |
| Mappa di localizzazione | |
| Categoria di galassie sferoidali | |
Leo I è una galassia nana sferoidale nella costellazione del Leone, a circa 820 000 anni luce da noi. Fa parte del Gruppo locale e si pensa che sia una delle galassie satelliti della Via Lattea più lontane.
È stata scoperta nel 1950 da Albert George Wilson su lastre fotografiche prese tramite la camera Schmidt all'Osservatorio Palomar.
Attraverso la misurazione della velocità radiale di alcune giganti rosse della galassia Leo I, è stato possibile stimare la massa della galassia: è almeno 2,0 ± 1,0 × 107 masse solari. I risultati non sono conclusivi e non confermano o smentiscono l'esistenza di un possibile alone di materia oscura intorno alla galassia. Pare comunque certo che la galassia non ruoti su se stessa.
Si è ipotizzato che Leo I sia il residuo di un flusso mareale proveniente dalla regione esterna dell'alone galattico della Via Lattea. Tuttavia questa ipotesi non è ancora confermata.
Come per le altre galassie nane la metallicità di Leo I è molto bassa, solo l'1% di quella del Sole. Gallart et al. (1999), tramite osservazioni del Telescopio spaziale Hubble, hanno dedotto che la galassia ha sperimentato un aumento della sua formazione stellare (tra il 70% e l'80% della sua popolazione) in un periodo che va tra i 6 e i 2 miliardi di anni fa. Non ci sono significative evidenze di stelle con età superiore ai 10 miliardi di anni. Circa 1 miliardo di anni fa il tasso di formazione stellare di Leo I sembra essere rapidamente precipitato ai livelli attuali, quasi insignificante. Per questi motivi Leo I potrebbe essere la più giovane galassia nana sferoidale satellite della Via Lattea.
In aggiunta la galassia potrebbe trovarsi in una nube di gas ionizzato che avrebbe massa simile a quella dell'intera galassia.
Finora non sono stati trovati ammassi globulari nella galassia Leo I.
Leo I si trova a soli 12 minuti d'arco da Regolo, la stella più brillante della costellazione. Per questa ragione la galassia è a volte chiamata nana di Regolo. La luce della stella rende lo studio della galassia difficoltoso ed è stata notata visualmente solo negli anni novanta.