U Aquilae

U Aquilae Aa / Ab
U Aquilae
ClassificazioneStella quadrupla
Classe spettraleF8Ib-IIv / B9.8 V
Distanza dal Sole2002 anni luce
CostellazioneAquila
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta19h 29m 21,3608s
Declinazione-07° 02′ 38,711″
Lat. galattica-11,6182°
Long. galattica030,9070°
Dati fisici
Raggio medio55 R⊙
Massa
5,7 / 2,3 M⊙
Luminosità
2.570 L⊙
Dati osservativi
Magnitudine app.6,37
Magnitudine ass.
  • -3,68 / +1,2
Parallasse2,05 ± 0,93 mas
Moto proprioAR: -0,33 ± 1,08 mas/anno
Dec: -9,40 ± 0,62 mas/anno
Velocità radiale-6,5 ± 0,9 km/s
Nomenclature alternative
GCRV 11912, IDS 19240-0715 AB, IRAS 19266-0708, TYC 5143-1372-1, ADS 12503 AB, GSC 05143-01372, LS IV -07 35, UBV 21626, ALS 10306, HD 183344, 2MASS J19292135-0702387, UBV M 23815, BD -07 4968, HERZ 2291, PLX 4556, uvby98 100183344 ABV, CCDM J19294-0703AB, HIC 95820, PPM 202954, YZ 97 6771, CSI -07 4968 1, HIP 95820, SAO 143454, AAVSO 1924-07, GC 26905, HR 7402, SBC9 1154

U Aquilae è un sistema stellare di magnitudine 6,37 situato nella costellazione dell'Aquila. Dista circa 2000 anni luce dal sistema solare.

Osservazione

Si tratta di una stella situata nell'emisfero celeste australe, ma molto in prossimità dell'equatore celeste; ciò comporta che possa essere osservata da tutte le regioni abitate della Terra senza alcuna difficoltà e che sia invisibile soltanto molto oltre il circolo polare artico. Nell'emisfero sud invece appare circumpolare solo nelle aree più interne del continente antartico. Essendo di magnitudine pari a 6,4, non è osservabile ad occhio nudo; per poterla scorgere è sufficiente comunque anche un binocolo di piccole dimensioni, a patto di avere a disposizione un cielo buio.

Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine giugno e novembre; da entrambi gli emisferi il periodo di visibilità rimane indicativamente lo stesso, grazie alla posizione della stella non lontana dall'equatore celeste.

Caratteristiche

La stella principale (A) è una supergigante gialla con un raggio di 55 R⊙ e una luminosità di 2570 L⊙. La secondaria è una stella bianco-azzurra di sequenza principale, con una massa doppia rispetto al Sole e circa trenta volte più luminosa. È più calda della stella primaria, con una temperatura di 9.300 K, ma molto più piccola e debole. Le due stelle orbitano ogni 5,1 anni attorno al comune centro di massa e la loro separazione è di 6,2 UA.

Sono elencate altre compagne più distanti, tuttavia la componente C, a 0,07" di distanza da osservazioni più recenti non è stata confermata essere legata gravitazionalmente al sistema. Nonostante esista un margine d'incertezza dovrebbe esserlo la componente B di dodicesima magnitudine, visualmente separata da 1,6" da A. Se lo è il suo periodo orbitale attorno alla coppia Aa-Ab è di 2387 anni. Questa componente è di classe A5 V ed è posta a una distanza di circa 1000 UA.

Osservazioni con i dati del telescopio spaziale Hubble hanno consentito di rilevare un compagna più vicina separata da 0,1 secondi d'arco: si tratta di un'altra stella di classe A3-4 posta a una distanza dalla cefeide di 66 UA. Nella pubblicazione di Evans e colleghi le componenti sono denominate Aa1 e Aa2 la coppia stretta formata dalla cefeide e dalla stella di classe B9, Ab la stella intermedia scoperta in questo studio e B la compagna da tempo risolta posta a 1,6 secondi d'arco.

Stella variabile

La scoperta della variabilità di U Aquilae fu annunciata da Edwin Forrest Sawyer nel 1886. Nel suo annuncio, chiamò la stella 50 Aquilae, che è la sua designazione nell'Uranometria Argentina. Sawyer aveva iniziato a osservare la stella alla fine del 1882 e aveva derivato un periodo di "circa una settimana". Fu elencata con la sua designazione di stella variabile, U Aquilae, nel "Secondo catalogo delle stelle variabili" di Annie Jump Cannon del 1907.

U Aquilae A è una variabile cefeide classica, la magnitudine varia tra 6,08 e 6,86 in un periodo di 7,02 giorni. È una stella evoluta che ha esaurito l'idrogeno del suo nucleo e ora sta fondendo l'elio in carbonio.

Note

  1. 1 2 3 4 5 Nancy Remage Evans, Binary Cepheids: Separations and Mass Ratios in 5M☉Binaries, in The Astronomical Journal, vol. 146, n. 4, 2013, pp. 93, DOI:10.1088/0004-6256/146/4/93, arXiv:1307.7123.
  2. 1 2 3 4 Nancy Remage Evans et al., Hubble Space Telescope Snapshot Survey for Resolved Companions of Galactic Cepheids: Final Results, in The Astrophysical Journal, vol. 905, n. 1, 2020.
  3. ↑ Updated Multiple Star Catalog (MSC): Dec 2023 (Tokovinin, 2018), su VizieR.
  4. ↑ Edwin F. Sawyer, A new short-period variable in Aquila, in Astronomical rivista, vol. 7, n. 147, dicembre 1886, p. 22, Bibcode:1886AJ......7...22S, DOI:10.1086/100847.
  5. ↑ Annie J. Cannon, Second catalogue of variable stars, in Annals of Harvard College Observatory, vol. 55, 1907, pp. 1–94, Bibcode:1907AnHar..55....1C.
  6. ↑ L. L. Kiss, A photometric and spectroscopic study of the brightest northern Cepheids -- I. Observations, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 297, n. 3, 1998, pp. 825–838, DOI:10.1046/j.1365-8711.1998.01559.x.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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