| Carcere dell'Ucciardone | |
|---|---|
| Altri nomi | Casa di reclusione Calogero Di Bona |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Sicilia |
| Località | Palermo |
| Coordinate | 38°07′58″N 13°21′28″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | in uso |
| Costruzione | 1834 |
| Inaugurazione | 1842 |
| Uso | casa di reclusione |
Il carcere dell'Ucciardone, ufficialmente casa di reclusione «Calogero Di Bona», è un istituto penitenziario di Palermo.
È situato in piena città, vicino al quartiere di Borgo Vecchio, nei pressi del porto, in via Enrico Albanese 3.
Secondo un'etimologia diffusa localmente, il nome deriverebbe dal siciliano u ciarduni, a sua volta dal francese chardon, che vuol dire cardo: un tempo, infatti, questa pianta commestibile veniva coltivata nel terreno in cui sarebbe poi sorto l'edificio.

È stato progettato all'inizio del XIX secolo dall'architetto Nicolò Puglia e riformato, come oggi si vede, dall'architetto palermitano Emmanuele Palazzotto (Palermo 1798-1872). Nel 1842, con il trasferimento dei detenuti dallo storico carcere della Vicaria, poi trasformato in Palazzo delle Reali Finanze dallo stesso architetto Palazzotto, iniziò la sua attività. Il 2 settembre 2014 è stato trasformato da casa circondariale a casa di reclusione.
L'8 gennaio 2018 il carcere è stato intitolato al maresciallo degli agenti di custodia Calogero Di Bona, ucciso dalla mafia il 28 agosto 1979.
Al 13 agosto 2026 l'istituto ospitava 589 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 569 posti, dei quali 41 non disponibili: il tasso di affollamento rispetto ai posti effettivamente utilizzabili risultava quindi pari a circa il 112%. L'organico effettivo dell'istituto comprende 295 unità di polizia penitenziaria su 341 previste, 31 addetti amministrativi su 40 e 10 funzionari giuridico-pedagogici su 13.
Le condizioni detentive dell'istituto sono state oggetto delle rilevazioni dell'osservatorio dell'Associazione Antigone, che vi ha svolto visite nel 2018, nel 2019 e nel 2021.
