| Udev software | |
|---|---|
| Genere | Gestione dispositivi (non in lista) |
| Sviluppatore | Greg Kroah-Hartman and Kay Sievers |
| Ultima versione | 262.1 (16 ottobre 2026) |
| Sistema operativo | Linux |
| Linguaggio | C |
| Licenza | GNU General Public License 2 (licenza libera) |
| Sito web | https://git.kernel.org/?p=linux/hotplug/udev.git;a=summary |
Udev è il gestore dei dispositivi per il kernel linux. Viene eseguito in spazio utente e amministra dinamicamente i dispositivi a blocchi per ogni periferica rilevata nel sistema.
Udev è un generico gestore di dispositivi, utilizzato dalla versione 2.6 del kernel linux. Viene eseguito come demone in un sistema Linux e si mette in ascolto di eventi uevent inviati dal kernel (tramite socket netlink) quando un nuovo dispositivo viene collegato o rimosso dal sistema.
A differenza dei tradizionali sistemi Unix, dove i dispositivi a blocchi o a caratteri sono rappresentati da un insieme statico di file in /dev, udev permette di gestire dinamicamente la creazione (o rimozione) di questi file speciali, mantenendo solo i nodi relativi ai dispositivi presenti nel sistema.
Udev, rispetto al predecessore DEVFS, presenta alcuni vantaggi:
Il sistema è diviso in tre parti:
Il sistema fornisce un insieme di regole associate a certi eventi e proprietà del dispositivo rilevato. Attraverso le regole si potrà associare un nome al dispositivo ed eseguire eventuali comandi necessari per la sua installazione e configurazione.
Un modo comune di usare udev su sistemi Linux è di fargli inviare eventi attraverso una socket a HAL o DeviceKit, che eseguiranno ulteriori azioni specifiche per il dispositivo. Ad esempio, quando un nuovo hardware viene rilevato, HAL / DeviceKit avviserà gli altri software in esecuzione, trasmettendo un messaggio broadcast sul sistema D-Bus IPC a tutti i processi interessati. In questo modo, desktop environment come GNOME o KDE possono aprire un file browser quando viene collegata una chiavetta di memoria USB oppure una scheda SD.