Ugo Buzzelli (Avezzano, 16 novembre 1923 – Avezzano, 12 maggio 2010) è stato un poeta e scrittore italiano.
Cultore del dialetto e delle tradizioni abruzzesi (in particolare marsicane ed avezzanesi) ad oggi risulta l’unico laico abruzzese insignito del titolo di Cavaliere di San Gregorio Magno.

Nato il 16 novembre 1923 ad Avezzano, Ugo Buzzelli è considerato tra i più grandi esperti dei dialetti abruzzesi e del dialetto marsicano. Nella seconda metà del Novecento ha dato un contributo significativo al recupero e alla conservazione del patrimonio linguistico e culturale della Marsica a seguito del disastroso Terremoto del 1915, ponendo in particolare la città di Avezzano al centro dei suoi studi e delle sue osservazioni.
A partire dagli anni Settanta, attraverso l’ascolto diretto e la raccolta di testimonianze orali, Ugo Buzzelli cataloga e descrive parole, proverbi, detti e oggetti della tradizione pastorale e contadina della Marsica, come un “sarto dell’identità, innamorato della sua città”.
È del 1984 la pubblicazione del primo volume di Proverbi e detti avezzanesi (in collaborazione con Nino Mai), completo di una scheda fonologica con note di interpretazione e intonazione dei segni diacritici e dei particolari fonemi usati per la trascrizione del dialetto. L’opera ottiene l’apprezzamento dello scrittore e politico Mario Pomilio, che ne curerà la prefazione.
Il secondo volume di Proverbi e detti avezzanesi del 1989 (sempre in collaborazione con Nino Mai) è integrato dall’intervento di Mario Pomilio “Alle radici della cultura” tratto dalla registrazione stenografica della conferenza che lo scrittore tenne nella Sala Consiliare del Comune di Avezzano il 27/09/1984 in occasione della presentazione del primo volume dei Proverbi e detti avezzanesi. L’opera completa si colloca tra le maggiori raccolte italiane di proverbi e detti popolari.
Nel 2002 pubblica (in collaborazione con Giovanbattista Pitoni) il Vocabolario del dialetto avezzanese. Il 12 Maggio 2002 nella Sala Consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza del Sindaco Mario Spallone, delle autorità e della cittadinanza, il lavoro viene presentato dai Proff. Francesco Avolio, Alessandro Clementi e Angelo Bernardini.
Figura di riferimento dell'Ente Fucino, (successivamente Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo - ARSSA) dagli anni Cinquanta fino agli anni Novanta, Buzzelli fu tra i principali promotori delle Settimane Marsicane ed Estati Marse e organizzatore degli eventi culturali ad esse legati.
Nel 1980 propone e coordina, in collaborazione con Mons. Costanzo Villa, la realizzazione delle opere pittoriche rappresentanti i Dieci Comandamenti collocate all'interno della Chiesa di San Rocco in Avezzano
Le opere di Pasquale Di Fabio, Alfonso Corbi, Enzo Frittella, Dante Simone, Marcello Ercole, Nino Casella, Nino Gagliardi, Carlo Colonnello, Ermanno Toccotelli, Cesare Paris, saranno presentate al pubblico il 10 Luglio 1980. Mons Giovanni Fallani, Presidente della Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia tra il 1956 e il 1985, apprezzando la diversità dei linguaggi artistici utilizzati nel realizzare i Dieci Comandamenti, scriverà: “iI linguaggio sacro e quello profano non differiscono in quanto fatto d'arte, ma hanno un modo diverso di vedere e di sentire la realtà”.
Nel 1982 viene insignito Cavaliere di San Gregorio Magno da Papa Giovanni Paolo II dopo aver ricevuto un'onorificenza da Papa Pio XII come ringraziamento per l'aiuto dato al pontefice durante il bombardamento di San Lorenzo a Roma durante la seconda guerra mondiale.
Dal 1996 è tra i soci fondatori dell'Associazione Teatrale Dialettale “Je Furne de Zefferine. Nota era anche la sua passione per il Teatro e l’Opera Lirica. Nel 1989 partecipò al film documentario “La rempatriata” di Angelo De Bernardinis, dove appare brevemente anche suo figlio Piero, musicologo e letterato.
Tra il 1998 e il 2003, invitato da alcune scuole della città, si impegna a diffondere il dialetto avezzanese e le tradizioni popolari favorendo l’arricchimento culturale tra le nuove generazioni.
Nell’anno 2005 realizza con Piero Buzzelli, Claudia G. Fatato e Paolo Capodacqua un compact disc, Se nnè ita ‘nganzòna, di musica, parole, e poesia, in occasione del 90° anniversario del terremoto di Avezzano (1915-2005).
Scrive composizioni poetiche in vernacolo tratteggiando con ironia eventi, oggetti, persone. Le gioie e le avversità della vita sono tra i principali temi delle sue poesie. Nel 2010, a firma di Ferruccio Volta, il periodico Il Velino pubblica le poesie di Ugo Buzzelli: Notte Natale, La remutata e J'avare.