Ultimus Romanorum

L'imperatore Valente, "ultimo vero romano" secondo Ammiano Marcellino

Con l'espressione ultimus romanorum (in lingua latina: ultimo dei romani) si indica un personaggio che nella storia è stato percepito incarnare i valori e le caratteristiche precipue della civiltà romana, che per circostanze storiche, politiche o culturali avvicendatesi, sono stati ritenuti estinti con la sua scomparsa. Nel corso dei secoli l'espressione è stata più volte associata ai personaggi più disparati, non solo dell'epoca strettamente identificata con la romanità classica, ma anche dei secoli successivi, fino all'epoca moderna. Si tratta dunque di personaggi afferenti alle più differenti sfere d'interesse del mondo della classicità: dalle doti militari, a quelle politico-oratorie e soprattutto a quelle culturali-filosofiche, a testimonianza di una percezione di ampio respiro delle caratteristiche precipue della romanitas che trascende la storia, inserendole in un vero e proprio modo di essere, di pensare, di agire.

Lista di persone descritte come ultime dei romani o tali per la loro figura e il loro contesto d'azione

Gregorio I Magno, papa dal 590 al 604

Note

  1. ↑ Tacito, Annali, IV, 34, 1, in riferimento allo storico Aulo Cremuzio Cordo, durante il principato di Tiberio.
  2. ↑ Jean-Marie-Vincent Audin, Storia di Leone Decimo, vol. 2, 1846, p. 427.
    «l'estrema lotta delle due religioni, del paganesimo, cioè, rappresentato dal terribile Massenzio, l'ultimo dei Romani; del cristianesimo, da Costantino, l'uomo scelto da Dio per disperdere il politeismo.»
  3. ↑ (EN) P.W. Burgersdijk e Alan J. Ross (a cura di), Imagining Emperors in the Later Roman Empire, Brill, 2018, pp. 257-269, DOI:10.1163/9789004370920_013, ISBN 978-90-04-37092-0.
  4. ↑ (EN) Edward Gibbon to Dorothea Gibbon [née Patton], Saturday, 12 February 1763, DOI:10.13051/ee:doc/helvclut0030065a1c. Ospitato su Electronic Enlightenment Scholarly Edition of Correspondence.
  5. ↑ (EN) Ebenezer Cobham Brewer, Brewer's Dictionary of Phrase and Fable, New York, Hapers & Brothers, 1952 [1898], p. 539, OCLC 30695473. URL consultato il 5 giugno 2024. Ospitato su archive.org.
  6. ↑ (EN) Hagith Sivan, Galla Placidia. The Last Roman Empress, Oxford University Press, 2011, ISBN 978-0-19-970242-8, OCLC 1010958654.
  7. ↑ (EN) Shimon Applebaum, A Note on Ambrosius Aurelianus, in Britannia, vol. 14, 1983, p. 245, DOI:10.2307/526352.
  8. ↑ (EN) Fabio Troncarelli, A Companion to Boethius in the Middle Ages, Bill, 1º gennaio 2012, pp. 519-549, ISBN 978-90-04-22538-1.
  9. ↑ (FR) François Kerlouégan, Le de excidio britanniae de Gildas, Paris, Éditions de la Sorbonne, 1987, DOI:10.4000/books.psorbonne.27359, ISBN 978-2-85944-064-0.
  10. ↑ (EN) Chris Wickham, The Inheritance of Rome : A History of Europe from 400 to 1000, 1ª ed. americana, Viking, 2009, ISBN 978-0-670-02098-0, OCLC 276819725.
  11. ↑ (EN) Ian Hughes, Belisarius : The Last Roman General, Pen & Sword Military, 2009, ISBN 978-1-84415-833-1, OCLC 263296054.
  12. ↑ (EN) M. Shane Bjornlie, Politics and Tradition Between Rome, Ravenna and Constantinople, Cambridge University Press, pp. 124-162, DOI:10.1017/cbo9781139236171.007, ISBN 978-1-139-23617-1.
  13. ↑ Gregorio Magno, Homiliae in Hiezechihelem profetam, II, 6, 22.
  14. ↑ Davide Battistini, Gregorio Magno Ultimus Romanorum?, tesi di laurea in Storia.
  15. ↑ (DE) Ralph W. Mathisen, Gallien in Spätantike und Frühmittelalter, De Gruyter, DOI:10.1515/9783110260779.455, ISBN 978-3-11-026077-9.
  16. ↑ J.-R. Suratteau, cit., p. 935; Mara de Paulis, Gilbert: nascita e morte di un rivoluzionario, Shakespeare and Company, 1993, p. 246.
  17. ↑ (EN) Thomas Carlyle, The French Revolution: A History, 1837, p. 310.
  18. ↑ (EN) Thomas Carlyle, On Heroes, Hero-worship, and the Heroic in History, 1840.
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