
Con l'espressione ultimus romanorum (in lingua latina: ultimo dei romani) si indica un personaggio che nella storia è stato percepito incarnare i valori e le caratteristiche precipue della civiltà romana, che per circostanze storiche, politiche o culturali avvicendatesi, sono stati ritenuti estinti con la sua scomparsa. Nel corso dei secoli l'espressione è stata più volte associata ai personaggi più disparati, non solo dell'epoca strettamente identificata con la romanità classica, ma anche dei secoli successivi, fino all'epoca moderna. Si tratta dunque di personaggi afferenti alle più differenti sfere d'interesse del mondo della classicità: dalle doti militari, a quelle politico-oratorie e soprattutto a quelle culturali-filosofiche, a testimonianza di una percezione di ampio respiro delle caratteristiche precipue della romanitas che trascende la storia, inserendole in un vero e proprio modo di essere, di pensare, di agire.
