| Umberto Betti, O.F.M. cardinale di Santa Romana Chiesa | |
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| Dilexi Ecclesiam | |
| Incarichi ricoperti | |
| Nascita | 7 marzo 1922 a Pieve Santo Stefano |
| Ordinazione sacerdotale | 5 aprile 1946 |
| Creazione a cardinale | 24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI |
| Morte | 1º aprile 2009 (87 anni) a Fiesole |
Umberto Betti (Pieve Santo Stefano, 7 marzo 1922 – Fiesole, 1º aprile 2009) è stato un cardinale italiano.
È nato a Mignano nel comune di Pieve Santo Stefano e Diocesi di Sansepolcro il 7 marzo del 1922.
Entrato nell'Ordine dei frati minori nella Provincia Toscana nel 1938, il 31 dicembre 1943 ha emesso la professione perpetua all'ordine dei francescani e il 6 aprile 1946 è stato ordinato sacerdote a Fiesole.
Divenuto nel 1951 dottore in teologia presso la Pontificia Università Antonianum, ha proseguito la sua formazione dal 1951 al 1952 presso l'Università di Lovanio (Belgio); rientrato nella Provincia religiosa toscana è stato docente di teologia dogmatica ed educatore negli studi teologici di Siena e Fiesole fino al 1963; dal 1964 è professore ordinario di teologia dogmatica presso la Pontificia Università Antonianum di cui dal 1966 al 1969 è stato decano della Facoltà di teologia e dal 1975 al 1978 rettore. Nel 1961 è stato consultore della Commissione teologica preparatoria del Concilio Vaticano II; in ottobre 1962 il cardinale Ermenegildo Florit gli chiede di essere suo teologo personale mentre nel 1963 è nominato perito conciliare. È stato uno dei collaboratori attivi delle Costituzioni dogmatiche Lumen gentium - soprattutto nei capitoli dedicati alla Collegialità episcopale e al primato papale - e Dei verbum. Scrisse nel suo Diario il 13 maggio 1964: "Ma il Concilio è anche una scuola, che vale più di ogni altra finora frequentata o tenuta. Pensare di non aver più niente da imparare sarebbe come congelare la propria intelligenza, metterla in pensione per invecchiamento precoce" . Al concilio Vaticano II ebbe modo di lavorare tra altri con Yves Congar, Henri-Marie de Lubac e Carlo Colombo.
Nel 1964 è divenuto qualificatore dell'allora Suprema Sacra Congregazione del Sant'Offizio, nel 1968 consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, nel 1984 consultore della Segreteria di Stato e nel 1988 consultore della Congregazione per i Vescovi.
Per quattro anni (1991-1995) è stato rettore della Pontificia Università Lateranense.
Nel 1995 papa Giovanni Paolo II gli ha concesso la Croce pro Ecclesia et Pontifice.
Papa Benedetto XVI lo ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 24 novembre 2007, creandolo cardinale diacono dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia.
Malato già al tempo della sua elevazione alla porpora cardinalizia, è morto nel convento di San Francesco a Fiesole nella serata del 1º aprile 2009. Aveva da poco compiuto 87 anni. I funerali sono stati celebrati dal cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi, nel duomo di Fiesole. Come da lui richiesto, la salma è stata sepolta nel cimitero del Santuario della Verna dopo una seconda messa presieduta dal cardinale Cláudio Hummes, prefetto della Congregazione per il clero.
| Stemma | Blasonatura |
| Al capo lo stemma francescano, ossia la "conformità" in cui appare il braccio di Cristo incrociato con il braccio manicato in marrone di san Francesco e con la croce sullo sfondo, entrambi con le mani mostranti le stimmate, mostra l'inscindibile patto tra san Francesco e il Salvatore con l'unico chiodo che fissa le due mani per affermare visivamente l'appartenenza di Padre Betti all'Ordine dei frati Minori. Nella parte inferiore è riprodotta un'antica raffigurazione di san Francesco d'Assisi che riceve le stigmate conservata nella Cappella delle Stimmate nel Santuario de La Verna. L'azzurro è il simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l'alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l'ascesa dell'anima verso Dio. Il rosso l'amore che muove all'azione.
Il motto Dilexi Ecclesiam è ciò che ha mosso il cardinal Betti nel suo molteplice e lungo servizio soprattutto durante il concilio Vaticano II. |
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 7384844 · ISNI (EN) 0000 0001 1591 0419 · SBN CFIV118830 · BAV 495/99602 · LCCN (EN) n86003926 · GND (DE) 119346753 · BNF (FR) cb11566753c (data) · CONOR.SI (SL) 140415331 |
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