| Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma | |
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Roma |
| Dati generali | |
| Nome latino | Universitas Studiorum Nicolaus Cusanus |
| Soprannome | Unicusano |
| Motto | Mens Ingenii Verbum |
| Fondazione | 10 maggio 2006 |
| Tipo | privata, telematica |
| Dipartimenti | Ingegneria; Scienze Economiche, Psicologiche, della Comunicazione, della Formazione e Motorie; Scienze Politiche, Giuridiche, Sociologiche e Umanistiche |
| Rettore | Fabio Fortuna |
| Studenti | 18 400 (2023) |
| Dipendenti | 906 (2021) |
| Mappa di localizzazione | |
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| Sito web | |
L'Università degli Studi "Niccolò Cusano", Telematica - Roma (UNICUSANO), sino al 2011 nota come Università Telematica delle Scienze Umane Niccolò Cusano, è un'università telematica privata italiana istituita nel 2006.
L'ateneo ha sede nel quartiere Primavalle di Roma ed è intitolato al filosofo e cardinale tedesco Nicola Cusano.
L'Università Telematica delle Scienze Umane (UNISU) venne fondata da Stefano Bandecchi, che ne fu amministratore delegato fino al 2016; essa è tuttavia formalmente riconducibile al Consorzio delle Scienze Umane, composto da cinque società italiane e presieduto da Romano Scipioni, membro del consiglio di amministrazione.
L'ateneo è stato ufficialmente riconosciuto con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 10 maggio 2006 ed offre 27 corsi di laurea articolati in 50 curriculum, ai quali si aggiungono circa 200 master e corsi di formazione.
Nel luglio 2011, in occasione dell'emanazione di un nuovo statuto, l'UNISU ha modificato la propria denominazione in UNICUSANO, Università degli Studi Niccolò Cusano, Telematica – Roma.
Dal 2012 la sede dell'ateneo, con le strutture amministrative e didattiche, si è trasferita dal quartiere Appio-Latino al suburbio Trionfale, alla periferia nord-occidentale di Roma.
L'Università degli Studi Niccolò Cusano è articolata nei seguenti tre dipartimenti:

I corsi di laurea riguardano le aree Economica, Giuridica, Psicologica, Ingegneristica, Politologica, Formazione, Sociologica-Formazione, Umanistica e Scienze Motorie. I master sono suddivisi nelle aree Economico-Giuridica, Formazione e Mondo Scuola, Forze Armate, Ingegneristica, Medico-Sanitaria, Politologica, Psicologica e Scienze Motorie.
Nella sede centrale dell'ateneo a Roma oltre ad aule, laboratori, biblioteche, mensa, bar, strutture sportive e ricreative è stata costruita una struttura da 109 stanze per ospitare gli studenti.
L'ateneo dispone inoltre di 94 poli didattici remoti (sedi decentrate) sul territorio italiano e alcuni all'estero. Attraverso la Fondazione Niccolò Cusano inoltre è operativo a sostegno della ricerca medico-scientifica.
La ''Fondazione Università Niccolò Cusano per la Ricerca Medico-Scientifica'' è un ente privato collegato all'ateneo, con sede all'interno del complesso universitario di Roma. Iscritta nel 2012 al Registro delle persone giuridiche, si occupa di ricerca medico-scientifica, prevalentemente nei campi della genetica, della biologia molecolare e della biologia cellulare.
Il ''Laboratorio di Ricerca Biomedica'' della Fondazione, diretto dalla genetista Leila Salehi, svolge attività di ricerca sulle patologie cardiache di origine genetica, con particolare riferimento alla sindrome del QT lungo e alla sindrome di Brugada, associate al rischio di aritmie cardiache e morte cardiaca improvvisa in collaborazione con il professor Leonardo Calò. La struttura comprende laboratori di chimica, biologia molecolare, biologia cellulare, microscopia ed elettrofisiologia.
Tra le attività di ricerca figura il progetto ''iRACE'', finanziato dal Ministero delle imprese e del made in Italy e sviluppato in collaborazione con l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata e la società Exalogic. Il progetto è finalizzato allo sviluppo di strumenti diagnostici basati sull'intelligenza artificiale e sull'analisi elettrofisiologica di cardiomiociti derivati da cellule staminali pluripotenti indotte, per la valutazione del rischio aritmico nei pazienti affetti da canalopatie cardiache.
La Fondazione conduce inoltre studi sull'impiego di composti naturali per il trattamento delle aritmie cardiache, su cardiomiociti ricavati da pazienti con diagnosi di aritmie (sindrome di Brugada, anche sindrome del QT lungo), e in ambito oncologico studi sulla cardiotossicità indotta dai farmaci antitumorali. Entrambe le linee di ricerca sono finanziate dall'Università Niccolò Cusano.

Oltre alle attività didattiche e di ricerca, l'Università degli Studi Niccolò Cusano promuove iniziative in altri ambiti, tra cui quelli culturale, editoriale e sportivo.
L'ateneo è proprietario della casa editrice Edizioni Edicusano, specializzata nella pubblicazione di collane universitarie a servizio delle attività interne, e di Radio Massolina srl portando alla creazione della cosiddetta Cusano Media Group, la quale unisce tre emittenti radiofoniche, due canali TV, un quotidiano online, informazione regionale e progetti digitali in un sistema integrato. Le emittenti radiofoniche attualmente presenti sono Radio Cusano, Radio Manà Manà Sport Roma e Radio Laziale. Inoltre, il gruppo è in possesso di due emittenti televisive, Canale 122 e Cusano News 7, e del quotidiano di informazione online TAG24 by Unicusano.
In ambito sportivo l'Unicusano è attiva come proprietaria della squadra di paintball denominata Gladiatori Unicusano e della squadra calcistica femminile Ternana Calcio Women. Dal 2010 è inoltre sponsor dell'Aurelia Nuoto e, dal 2016, della Pallacanestro Virtus Roma.
Dal 2014 al 2017 ha detenuto inoltre la proprietà della Società Sportiva Racing Club Fondi e, dal 2017 al 2023 del club calcistico maschile Ternana Calcio. Dal 2019 al 2024, attraverso Cusano Media Group, è stata anche in possesso delle emittenti televisive Cusano Italia TV e Cusano News 7.
L'ateneo è inoltre sponsor della ''Wheelchair Libertas Livorno 1947'', squadra di pallacanestro in carrozzina della ''Libertas Livorno 1947'', militante nel campionato di Serie B. In ambito sociale, nel 2025 e nel 2026 ha sostenuto economicamente l'ANLAIDS (Associazione Nazionale per la Lotta contro l'AIDS), organizzazione impegnata nella prevenzione dell'HIV e dell'AIDS, nel sostegno alla ricerca scientifica e nella tutela delle persone con HIV.
Al momento dell'istituzione dell'ateneo, furono sollevate alcune osservazioni riguardo ai rapporti tra l'Università Niccolò Cusano e Universitalia, istituto privato di preparazione agli esami universitari, controllato da Edizioni Winner S.r.l., posseduta da Bandecchi al 50%. Secondo alcuni ciò avrebbe potuto creare delle interferenze sull'ateneo da parte dell'istituto.
Nell'ambito delle valutazioni previste dal decreto istitutivo dell'Unicusano, nel 2009 il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (CNVSU), ha segnalato che «l'elevato carico didattico dei ricercatori unitamente alla limitatezza delle infrastrutture e degli spazi disponibili per le attività di ricerca, rischiava di penalizzarne ulteriormente la crescita professionale» (valutazione CNVSU del novembre 2009). Il dato è stato confermato a ottobre 2012 dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), secondo cui «l'organico di ricercatori, al momento, sembra essenzialmente utilizzato per finalità didattiche e di tutoraggio». Nella sua relazione, l'ANVUR ha comunque elencato le attività di ricerca educativa e valutativa, nonché sociale, svolte presso l'ateneo, dando un giudizio complessivo sostanzialmente positivo, «anche in presenza di rilievi che ci auguriamo siano in via di superamento».
Nel 2013 un docente dell'Unicusano, coperto dall'anonimato, ha dichiarato a La Repubblica che negli esami "fuori sede" le commissioni sono costituite da docenti impegnati in «materie che non sono di loro competenza» e che spesso gli esami scritti risulterebbero «copiati parola per parola» da fonti esterne. L'accusa fu in seguito rigettata dai vertici dell'Università.
Le condizioni di lavoro dei docenti delle università telematiche, che sarebbero «relegati a fare da tutor agli studenti», furono analizzate in un articolo di una ricercatrice dell'università, oggetto poi di provvedimento disciplinare da parte del consiglio di amministrazione dell'Unicusano secondo il quale quell'articolo era "lesivo dell'immagine dell'Ateneo". Nel 2014 il TAR del Lazio ha annullato il provvedimento disciplinare.
Nel gennaio 2023 la Procura di Roma ha disposto un sequestro preventivo di circa 20 milioni di euro nei confronti dell'Unicusano nell'ambito di un'indagine relativa a una presunta evasione fiscale dell'IRES. Tra gli indagati figuravano Stefano Bandecchi, indicato dall'accusa come amministratore di fatto dell'ateneo, l'amministratore delegato Fabio Stefanelli, il presidente del consiglio di amministrazione Stefano Ranucci e Giovanni Puoti. Nel novembre 2024 la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio degli indagati per evasione dell'IRES relativa agli anni compresi tra il 2018 e il 2022. Nel febbraio 2026 il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Roma ha disposto il rinvio a giudizio di Bandecchi e degli altri tre indagati.
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