| Vachalia | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Alepocephaliformes |
| Famiglia | Platytroctidae |
| Genere | Vachalia Přikryl & Carnevale, 2019 |
| Specie | V. moraviensis |
| Nomenclatura binomiale | |
| Vachalia moraviensis Přikryl & Carnevale, 2019 | |
Vachalia è un genere estinto di pesci ossei appartenente alla famiglia Platytroctidae, vissuto durante l'Oligocene inferiore, circa 33 milioni di anni fa. L'unica specie nota, Vachalia moraviensis, è stata descritta nel 2019 sulla base di un singolo esemplare articolato proveniente dai depositi oligocenici nei pressi di Kelč, nella Repubblica Ceca. Il genere rappresenta il primo e unico membro fossile della famiglia Platytroctidae conosciuto attraverso resti scheletrici articolati.
Vachalia era un pesce dal corpo estremamente allungato e nastriforme, simile nell'aspetto generale ai moderni membri della famiglia Platytroctidae. La testa era molto grande in proporzione al resto del corpo e occupava una parte considerevole della lunghezza totale dell'animale.
La mascella superiore era costituita da una premascella dotata di due grandi denti caniniformi. Il dente posteriore era separato dal primo e disposto quasi perpendicolarmente rispetto ad esso, una caratteristica peculiare che distingue il genere dagli altri platitroctidi. Il margine posteriore del mascellare si estendeva oltre l'orbita, e nella regione superiore della mascella erano presenti due supramascellari.
Lo scheletro branchiale comprendeva nove raggi branchiostegi. La colonna vertebrale era composta da circa quaranta o quarantuno vertebre, delle quali ventidue addominali e diciotto o diciannove caudali. Le pinne erano relativamente poco sviluppate: la pinna dorsale possedeva sedici o diciassette raggi, mentre le pinne pettorali erano ridotte e formate da circa dodici raggi corti. Le pinne pelviche erano invece relativamente più grandi delle pettorali.
A differenza di molti rappresentanti attuali dei Platytroctidae, non sono state osservate strutture interpretabili come fotofori, organi luminosi comuni nei pesci abissali moderni. L'assenza di tali strutture potrebbe rappresentare una condizione primitiva oppure essere dovuta ai limiti della conservazione fossile.
Vachalia moraviensis venne descritto da Tomáš Přikryl e Giorgio Carnevale nel 2019 sulla base di un unico esemplare ben conservato rinvenuto nei sedimenti dell'Oligocene inferiore della Paratetide centrale, nell'area di Kelč, in Moravia.
L'analisi morfologica dell'esemplare ha permesso di attribuire Vachalia alla famiglia Platytroctidae, un gruppo di pesci abissali appartenente all'ordine Alepocephaliformes. Tra le caratteristiche condivise con i membri attuali della famiglia figurano la conformazione generale del corpo, la struttura delle mascelle e la disposizione delle pinne.
Vachalia moraviensis costituisce l'unica specie conosciuta del genere e il primo rappresentante fossile dei Platytroctidae noto da uno scheletro articolato. Prima della sua scoperta, la documentazione fossile della famiglia era limitata quasi esclusivamente a resti isolati o a otoliti.
I moderni Platytroctidae, comunemente noti come "tubeshoulders", sono pesci pelagici di profondità che abitano le acque oceaniche intermedie e profonde. Sebbene l'ecologia di Vachalia non sia nota con certezza, la sua stretta parentela con questi pesci suggerisce uno stile di vita analogo. L'ambiente della Paratetide centrale durante l'Oligocene era costituito da un bacino marino relativamente profondo e ricco di fauna pelagica, favorevole alla presenza di pesci adattati alla vita in mare aperto.