Comelico

Comelico
(IT) Comelico
(LLD) Cumélgu o Comélgo
Vista di Comelico Superiore (Padola)
StatiItalia (bandiera) Italia
RegioniVeneto (bandiera) Veneto (BL)
TerritorioValle del Piave tra Friuli, Austria, Tirolo e Centro Cadore
CapoluogoSanto Stefano di Cadore
Superficie280 km²
Abitanti6 538 (31-1-2026)
Lingueitaliano (ufficiale); in uso il ladino

Il Comelico (o Val Comelico - Cumélgu, Comélgu o Comélgo in ladino, Camelutal in tedesco) è un territorio in provincia di Belluno (Veneto), al confine con l'Austria a nord, coincidente a larghe linee con i territori dei comuni di Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, Danta di Cadore, Comelico Superiore e San Nicolò di Comelico. Le principali risorse del territorio sono il turismo (invernale, estivo e termale) e l'industria del legno e vi si parla una delle varianti del cadorino, che si distingue dalle altre per una cadenza più chiusa e per minori influssi veneti.

Geografia antropica

Comuni

Comune Popolazione Frazioni
Comelico Superiore (Cumelgu d Sora) 2 049 Candide (Ciandidi), Casamazzagno (S-ciamazégn), Dosoledo (Dudlè), Padola (Padla)
Danta di Cadore (Danta) 425 Danta di Cadore (Danta)
San Nicolò di Comelico (San Colò) 369 Costa (Costa), San Nicolò di Comelico (San Colò)
San Pietro di Cadore (San Pieru) 1 417 Costalta (Costauta), Mare (Maare), Presenaio (Parnei), Valle (Val) San Pietro di Cadore (San Pieru)
Santo Stefano di Cadore (Sa Stefi) 2 278 Campolongo (Cianplòngo), Casada (Ciadàda), Costalissoio (Costlisëgn), Santo Stefano di Cadore (Sa Stefi)

Origini del nome

Il toponimo, che compare nei documenti a partire dal 1186, potrebbe derivare dal latino communicare nel senso di "luogo di comunicazione" (attraverso il passo di Monte Croce che porta in val Pusteria). Meno convincente l'ipotesi di Dante Olivieri, che lo ritiene un prediale derivato da *Comellus.

Storia

Chiesa di Padola
Lago di Sant'Anna
Piste da sci a Padola
Val Visdende

In Comelico sono documentate le proprietà delle vicinie del centro Cadore: Vigo, Domegge, Lozzo, Calalzo. A partire dai Longobardi, fu suddiviso nelle due decanie del Comelico Superiore (attuali comuni di Comelico Superiore, San Nicolò di Comelico e parte di Danta di Cadore) e del Comelico Inferiore (Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore e parte di Danta di Cadore).

Cultura

La cultura tradizionale della vallata è stata legata in passato ai saperi di trasmissione orali (usi e costumi, racconti, religiosità popolare, musica vocale e strumentale) e alle attività economiche come allevamento, pastorizia, agricoltura e selvicoltura.

Turismo

Invernale

Il Comelico dispone di una stazione sciistica con impianti di risalita (Padola), piste da fondo, pattinaggio su ghiaccio, trekking invernale, escursioni a cavallo, sleddog, sci alpinismo, arrampicata su ghiaccio e inoltre offre corsi di tutti i generi e la possibilità di visitare e pernottare nei rifugi di alta montagna.

Estivo

La montagna offre in estate numerose possibilità di escursioni a piedi, cavallo o mountain-bike nei numerosi sentieri attrezzati (ad es. in Val Visdende). Inoltre offre la possibilità di praticare vie ferrate e di visitare i rifugi. È possibile praticare la pesca sportiva. Da visitare il giardino alpino e le torbiere di Danta di Cadore.

Padola

Monumenti e luoghi d'interesse

«e di borgate sparso nascose tra i pini e gli abeti tutto il verde Comelico»

Edifici religiosi

Palazzi storici

Musei

Carnevale del Comelico

San Pietro di Cadore

Particolare e folkloristico è la mascaràda, ovvero il corteo di carnevale, con costumi, danze e musiche tradizionali. Esso presenta maschere - come il laché, il matazìn o il paiàzu - e modelli tipici dei carnevali dell'arco alpino. Più recente invece (metà del XX secolo) è l'introduzione della figura della matazèra a Dosoledo: se oggi è questo l'ultimo paese dove si svolge il corteo carnevalizio - dedicato a Santa Plonia, cioè Santa Apollonia, patrona del paese - storicamente esso era diffuso in molti paesi del Comelico, sia superiore che inferiore. Qui si è conservata la musica tradizionale da ballo nella sua forma più arcaica, in particolare con l'uso di una coppia di violini che guidano la mùsica (cioè il quartetto strumentale alla testa del corteo).

Note

  1. ↑ Comunità Montana Comelico e Sappada - Sportello Ladino, su myportal.regione.veneto.it (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2015)..
  2. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 261.
  3. ↑ "camelutal" - Cerca con Google, su www.google.com. URL consultato il 30 giugno 2024.
  4. ↑ È del tutto inesatto, come suggerisce Giovan Battista Pellegrini separare nettamente i dialetti del Cadore Centrale e d'Oltrepiave e spesso anche d'Oltrechiusa rispetto all'ampezzano ed alle varietà dialettali del Comelico. È tuttavia ovvio che sia l'ampezzano che i dialetti comeliani conservino più abbondantemente i caratteri più arcaici. Il Cadore con Cortina (fino al 1511) e il Comelico ebbero una sola storia civile, religiosa ed anche linguistica. - Giovan Battista Pellegrini, I dialetti ladino-cadorini, Miscellanea di studi alla memoria di Carlo Battisti, Firenze, Istituto di studi per l'Alto Adige, 1979
  5. ↑ Al 31 gennaio 2026 (dato provvisorio).
  6. ↑ Carla Marcato, Comèlico, in Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 223, ISBN 88-11-30500-4.

Bibliografia

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