| Valencia hispanica | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Cyprinodontiformes |
| Sottordine | Cyprinodontoidei |
| Famiglia | Valenciidae |
| Sottofamiglia | Poeciliinae |
| Genere | Valencia |
| Specie | V. hispanica |
| Nomenclatura binomiale | |
| Valencia hispanica Valenciennes, 1846 | |
| Areale | |
Valencia hispanica, noto in italiano come nono iberico o ciprinodonte di Valencia è un pesce d'acqua dolce della famiglia Valenciidae.
È endemico della fascia costiera mediterranea spagnola tra Tortosa e Capo Sant'Antonio. Una popolazione ricordata storicamente per la Francia (Perpignan) è oggi estinta.
Vive quasi esclusivamente in acqua dolce, in lagune e canali, ha una bassa tolleranza verso l'acqua salmastra.
Rirpetto agli altri killifish iberici (Aphanius iberus e A. baeticus) ha corpo più slanciato e schiacciato lateralmente. La livrea del maschio e della femmina ha più o meno gli stessi colori ma nel maschio questa è molto più contrastata e vistosa. Il colore è bluastro o grigiastro con numerose linee verticali scure, più evidenti nella metà posteriore, la pinna caudale è gialla o arancione con bordo più scuro e una serie di linee verticali di puntini scuri. Nel maschio le pinne dorsale e anale arrivano alla base della pinna caudale, dietro l'opercolo branchiale del maschio c'è una macchia scura assente nella femmina, che inoltre ha le pinne trasparenti e può avere una fascia longitudinale scura non ben definita lungo tutto il corpo dall'opercolo al peduncolo caudale.
La taglia può raggiungere i 7 cm.
Non è una specie annuale come molti Aphanius ma vive fino a 4 anni.
Si nutre di piccoli invertebrati.
Avviene in primavera-estate, le uova aderiscono al substrato o alla vegetazione.
Si tratta di una delle specie di pesci più a rischio della fauna europea. È minacciato dall'urbanizzazione dei suoi habitat, dall'inquinamento e dall'introduzione di specie aliene come la gambusia a cui non può, come fanno gli Aphanius, sfuggire in acque salate perché non è altrettanto eurialino. Un programma di conservazione delle autorità locali valenciane comprendente ripopolamenti e reintroduzioni sembra aver fermato il declino delle popolazioni esistenti.