Valentine Simmes

Valentine Simmes (fl. 1585-1622) è stato titolare di un'attività di stampa e di editoria nella Londra del periodo Tudor e dell'età di Giacomo I.

Biografia

Non sono note informazioni biografiche circa la sua storia personale. A partire dal 1585, le fonti attestano l'apertura di un'attività tipografica a Londra, che si affermò come una delle migliori stamperie della sua generazione, al punto da ottenere l'incarico di produrre vari in quarto delle prime opere di William Shakespeare.

Negli otto anni che vanno dal 1585 al 1604, furono stampati nove quarti su commissione della Worshipful Company of Stationers and Newspaper Makers e di alcuni librai londinesi:

Inoltre, Simmes stampò i seguenti testi teatrali del teatro elisabettiano:

In quel periodo, lo stampatore e il libraio/editore erano di solito due professioni distinte, sebbene alcuni individui come William Jaggard praticassero entrambi. Sempre Simmes si cimentò sporadicamente nell'attività di editore con il primo quarto dell'Humorous Day's Mirth di George Chapman e le Shoemaker's Holiday di Thomas Dekker.

Costantemente nei guai per la stampa di opere non autorizzate, nel 1622 gli fu proibito di lavorare come primo stampatore.
Malgrado la qualità e la fama attribuita ai lavori di Simmes, il primo quarto del Riccardo II presenta 69 errori tipografici, mentre la stampa del secondo quarto corresse 14 errori di battitura dello stesso tipo, introducendone contestualmente 123 nuovi.

Oltre alle più note opere teatrali, Valentine Simmes si occupò più raramente di altri generi letterari come il poema Salve Deus Rex Judaeorum di Emilia Lanier, uno dei pochissimi libri attribuiti ad una donna dell'epoca, che fu stampato per il libraio Richard Bonian.

Note

  1. ↑ Tale Q2 di 2H6 fu il primo testo alternativo intitolato da Shakespeare The First Part of the Contention Betwixt the Two Famous Houses of York and Lancaster, citato da Halliday, p. 217.
  2. ↑ Chambers, Vol. 3, pp. 306-7.
  3. ↑ Chambers, Vol. 3, pp. 251, 291, 378, 391, 422; Vol.4, p. 23.
  4. ↑ Halliday, p. 454. Citazione: was constantly in trouble for printing unauthorized works, and in 1622 was forbidden to work as a master printer.
  5. ↑ Halliday, p. 386.
  6. ↑ Grossman, p. 1.

Bibliografia

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