Valerio Pilon

Valerio Pilon (Castagnaro, 8 marzo 1929 – Milano, 18 aprile 2020) è stato un pittore, scultore e incisore italiano.

Biografia

Nel 1934 la famiglia si trasferisce a Milano, dove Valerio segue gli studi e trascorrerà tutta la sua vita artistica.

Si diploma al Liceo artistico della Scuola Beato Angelico e poi all'Accademia di Brera (corso di Decorazione) avendo come insegnanti Giacomo Manzù, Achille Funi ed Eva Tea.

Presso la stessa Scuola Beato Angelico sarà docente di Figura per oltre trent’anni succedendo al suo maestro Ernesto Bergagna e con la Scuola collaborerà nell’ambito dell’Arte Sacra (dipinti, sculture, mosaici, vetrate) e con numerosi articoli sulla rivista “Arte Cristiana” di cui è l’incaricato ufficiale per la cronaca delle mostre d’arte in Italia e all’estero.

Ma è l’incontro con Eugenio Tomiolo (uno dei maggiori incisori italiani del secolo scorso) che cambia il suo modo di dipingere.

“Mentre la scuola mi ha dato la base, Tomiolo mi ha dato l’altezza”, dice.

Si dedica all'incisione, alla scultura e ai vari generi della pittura.

Numerose sono le mostre personali, le collettive ed i premi a cui ha preso parte; contemporaneamente svolge un'intensa attività di critico d'arte e conferenziere.

Nel 1992 la Commissione cultura di Sant'Ambrogio presenta una sua mostra di bozzetti plastici (33 terrecotte) sul tema della Pietà nell’Antico Oratorio della Passione presso la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano.

Per oltre trent’anni è stato docente di storia dell’arte ai Corsi Estivi di Lingua e Cultura Italiana per stranieri organizzati dall’Università Cattolica di Milano.

Di lui hanno scritto, fra gli altri, Leonardo Borgese, Raffaele De Grada, Aldo Caserini, Mirella Poggialini, Virgilio Melchiorre, Luciano Anelli.

Tecnica e temi

Artista ricco di una padronanza completa delle varie tecniche, sia grafiche che pittoriche che scultoree, Pilon ha sviluppato una sua propria ricerca poetica espressa in caratteristiche nature morte, dipinte o modellate in creta, calibrate con una lucida collocazione degli oggetti nello spazio.

Bianco - colore, 2002, olio su carta

Oggetti disparati, cosette da nulla, cianfrusaglie, roba piccola dentro uno spazio grande.

Cose che cercano un posto giusto, un luogo passabile dove esistere, dove resistere.

Oggetti sparsi, isolati, in file, a gruppi serrati o distanti fra loro.

Raffigurazioni in cui l’orizzonte è molto alto o a quota zero.

Piani d’appoggio che sovente sconfinano oltre il margine superiore del quadro.

Mela rosso-gialla allo specchio, 1988, olio su carta

Spesso deviazioni oblique dalle coordinate verticale-orizzontale (indistruttibili dentro di noi).

Asimmetrie più che simmetrie. Quasi smarrita la centralità.

Situazioni momentanee, limiti del quadro mal sopportati.

Non semplici nature morte, bensì problemi esistenziali vissuti negli oggetti: condizioni precarie, dubbio, inquietudine-tensione, scoramento. Ma anche speranza e consolazione.

Sentimenti e interrogazioni dell’uomo che insegue comunque ordine, chiarezza, verità: bellezza. Emozione e quindi partecipazione.

Niente altro, in fondo, che amore non privo di dolcezza attraverso la pittura.


Negli ultimi anni, nel campo della scultura, si è dedicato anche ad una particolare elaborazione e allo sviluppo di forme nello spazio, talvolta con esiti statici di sottile paradosso.

Mostre personali

Collezioni

Alcuni suoi lavori sono collocati in varie collezioni, sia private che pubbliche: nella Quadreria del Palazzo Vescovile di Milano, nel Museo del Duomo di Ravello, nella Raccolta stampe Adalberto Sartori (Mantova), nel Museo Martinitt e Stelline (Milano) e nella Galleria Stefano De Carli (Varese).

Ha eseguito dipinti murali in varie chiese: a Torino (SS. Apostoli), a Caronno Pertusella e a Velate; sempre a Torino, nella chiesa della S. Famiglia di Nazareth, oltre a diversi arredi, ha realizzato una vetrata, un grande dipinto murale (Cristo Pantocratore), dodici pannelli con storie della Santa Famiglia di Nazareth e una Via Crucis. Vetrate, mosaici, una Via Crucis su pietra, terrecotte e medaglioni in bronzo si trovano all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone; un Cristo Redentore-Sacro Cuore in terracotta è situato all’Istituto Sacro Cuore a Milano.

Ancora a Milano la Chiesa parrocchiale di S. Benedetto Abate ospita due suoi grandi mosaici e per la chiesa di Santa Maria del Suffragio di Milano ha modellato una statua in cotto di Santa Monica (1985).

Note

  1. ↑ In ricordo dell'artista Valerio Pilon, su Chiesa di Milano, 20 aprile 2020. URL consultato il 14 settembre 2026.
  2. ↑ Pilon Valerio, su raccoltastampesartori.it. URL consultato il 14 settembre 2026.
  3. ↑ Valerio Pilon, su www.cassiciaco.it. URL consultato il 14 settembre 2026.

Bibliografia

Collegamenti esterni

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