Valerio Volpini

Valerio Volpini

Valerio Volpini (Rosciano di Fano, 29 novembre 1923 – Fano, 11 gennaio 2000) è stato un partigiano, giornalista e storico italiano. Acquisita la cittadinanza vaticana è stato dal 1978 al 1984 direttore de L'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede.

Biografia

Partigiano durante la guerra di liberazione, nel 1947 discusse una tesi (facoltà di lettere) su Paul Claudel avendo come relatore Carlo Bo; insegnò italiano e storia in alcuni istituti tecnici e collaborando come docente di letteratura comparata presso l'Università di Urbino.

Si interessò di poesia: pubblicò la raccolta Undici poesie di chiara impronta ermetica a cui diede seguito, due anni dopo, l'agile libretto Barbanera (1949) che contiene la prefazione di Carlo Bo.

Abbandonò l'interesse per la poesia dedicandosi alla pubblicistica: scrisse tematiche letterarie, ma anche di costume, per le riviste Comunità, Letteratura, Humanitas, Studium, La Fiera Letteraria, L'Approdo letterario.

Collaborò ai quotidiani La Gazzetta del Popolo, Il Quotidiano, l'Italia, L'Avvenire d'Italia, Avvenire e a trasmissioni RAI.

Si interessò anche a tematiche etiche e sociali: Violenza anni sessanta (1963), La prudente ipocrisia (1973), Sporchi cattolici (1976), Cloro al clero (1978), Quasi pellegrinaggio in Russia (1978), Tanto per dire (1998). Queste opere oltre che la cronaca degli eventi mostrano il suo crescente lato di interessi verso l'analisi spirituale.

Frutto di un intenso lavoro di ricerca sono: Antologia poetica della Resistenza italiana (1955), (opera scritta con Elio Filippo Accrocca) seguito da Prosa e narrativa dei contemporanei (1957).

Anche la saggistica rientrò nei suoi interessi: Pareri letterari e altro (1973).

Dopo il 1950 si rafforzò la tematica spirituale; Volpini pubblicò Antologia della poesia religiosa italiana contemporanea (1952), Prosatori cattolici (1957). Ispirato a Georges Bernanos fu il suo libro Uomo solo del 1963 cui seguirà La preghiera nella poesia italiana (1969).

Rivestono critica e ricordi i lavori: Fotoricordo e pagine marchigiane (1973), La luce sui pioppi (1991).

Non disdegnò l'impegno politico divenendo, nel 1970/75 per la DC, consigliere per la sua regione, le Marche.

Fu direttore della rivista Il Leopardi dal 1974 al 1976, dopo la direzione del quotidiano vaticano collaborò, dal 1985, con Famiglia cristiana, Jesus, Letture, L’eco di San Gabriele.

Durante il sequestro Moro, nella primavera del 1978, scrisse sull'Osservatore Romano un corsivo anonimo di quindici righe favorevole alla trattativa con le Brigate Rosse per salvare la vita dello statista che la stampa di tutto il mondo attribuì alla penna del Papa.

Riconoscimenti

Opere

Note

  1. ↑ Lo Specchio della città. Il giornalista del Papa. La fede comincia appunto dove la ragione finisce. intervista del marzo 1999.
  2. ↑ Gastone Mosci, Valerio Volpini: poeta, poeta civile e poeta d'occasioni, su fanocitta.it, luglio 2013.
  3. ↑ Una mostra su Valerio Volpini, su comune.fano.pu.it, 13 dicembre 2018.
  4. ↑ Gastone Mosci, il Leopardi, rivista mensile negli anni 1974-75. Filosofia , Arte e Politica . Valerio Volpini e "il Leopardi", su fanocitta.it.
  5. ↑ Redazione, Valerio Volpini venti anni dopo, su ilnuovoamico.it, 29 gennaio 2020.
  6. ↑ Premio Giornalistico Valerio Volpini, su ilnuovoamico.it (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2008).
  7. ↑ Cerimonia di intitolazione a Valerio Volpini della Sala Riunioni di via Gramsci[collegamento interrotto]

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

Predecessore Direttore dell'Osservatore Romano Successore
Raimondo Manzini 1978 - 31 agosto 1984 Mario Agnes
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