Vania è un nome proprio di persona italiano maschile e femminile.
È un adattamento fonetico di Ваня (Vanja), nome maschile russo che costituisce un ipocoristico di Ivan, ossia Giovanni; è usato anche in altre lingue slave, come sloveno, croato e serbo, dove ha valenza anche femminile.
Il nome è giunto in Italia per via letteraria grazie al dramma di Čechov del 1899 Zio Vanja, venendo impiegato quasi esclusivamente come femminile (tranne la variante "Vanio"); gode comunque di scarsa diffusione, e negli anni 1970 se ne contavano circa mille occorrenze, attestate con maggior frequenza nell'Italia centro-settentrionale, specie in Toscana. Nella forma Vanja è usato anche in Scandinavia, anche qui quasi sempre come femminile.
Non è correlato al personaggio biblico Vania, che è uno degli israeliti citati in Ed 10:36 che sposarono una donna straniera: tale nome deriva dall'ebraico Vaniah, di significato ignoto, interpretabile forse come "degno di amore".
Nessun santo ha mai portato il nome "Vania", che quindi è adespota; l'onomastico può essere festeggiato il 1º novembre, festa di Ognissanti, oppure, data l'origine, in concomitanza di quello di Giovanni o Giovanna.

