Una lingua vernacolare, in ambito linguistico, è una lingua locale comunemente parlata all'interno di una comunità.
In italiano si usa spesso l'espressione lingua vernacolare o vernacolo come sinonimo di dialetto, anche se le sfumature linguistiche delle due definizioni sono diverse: si intende con dialetto una lingua anche letteraria, parlata o scritta in una regione più vasta, mentre con vernacolo una lingua popolare parlata in una regione geograficamente circoscritta.
L'aggettivo «vernacolare» deriva dal latino vernaculum che designava tutto ciò che veniva costruito, allevato, confezionato, coltivato in casa, in opposizione a ciò che ci si procurava tramite scambio o commercio dall'esterno. In questo senso, il significato del termine è analogo a quello delle parole «autoctono» o «indigeno».
Il termine viene utilizzato in opposizione con le espressioni lingua veicolare, lingua liturgica o lingua franca.
Ad esempio, finché la liturgia cattolica era in latino, essa era la stessa in tutto il mondo: il latino serviva da lingua liturgica veicolare. Nello stesso tempo l'insegnamento della religione si faceva in lingua locale, la lingua vernacolare.
Ritroviamo la stessa distinzione nel mondo degli scambi economici e commerciali d'oggigiorno, dove l'inglese serve da lingua veicolare contrapposta alla moltitudine di lingue vernacolari.