Il verso leonino è caratterizzato dalla presenza di una rima interna tra i due emistichi che compongono l'esametro e il pentametro.
Il verso leonino era usato comunemente nella poesia in lingua latina in Europa durante il Medioevo. Prende il nome da un certo Leonio da San Vittore, un canonico che sarebbe vissuto a Parigi attorno al XII secolo; il condizionale dipende dal fatto che l'esistenza di questo Leonio è stata spesso messa in dubbio e, a volte, identificata con quella di Magister Leoninus (Léonin), omonimo e coevo musicista della Scuola di Notre-Dame.
Vari versi leonini sono presenti anche sui mosaici della Basilica di San Marco a Venezia.