Versore

In matematica, un versore è un vettore in uno spazio normato di norma uguale ad 1. Un versore è utilizzato per indicare una particolare direzione e verso.

Dato un qualunque vettore 𝐯 (diverso dal vettore nullo che è l'unico ad avere modulo pari a zero) è possibile formarne un versore moltiplicandolo per il reciproco del suo modulo:

𝐯̂=𝐯‖𝐯‖.

Esempi

Esempi di versori comunemente utilizzati sono:

Derivata di un versore

Lo stesso argomento in dettaglio: Derivata.

Sia 𝐯̂(t) un versore dipendente dal tempo. Se consideriamo il prodotto scalare di questo vettore per se stesso abbiamo:

𝐯̂⋅𝐯̂=|𝐯̂|2

e ricordando che i versori hanno modulo unitario si ha

𝐯̂⋅𝐯̂=1.

Prendendo quest'ultima espressione, e derivandola membro a membro rispetto al tempo otteniamo:

𝐯̂′⋅𝐯̂+𝐯̂⋅𝐯̂′=0.

Data la commutatività del prodotto scalare

2(𝐯̂′⋅𝐯̂)=0
𝐯̂′⋅𝐯̂=0.

Poiché deve essere nullo il prodotto scalare di 𝐯̂′⋅𝐯̂, si evince che la derivata di un versore è sempre perpendicolare al versore stesso. Ciò in quanto il prodotto scalare può anche essere visto come la proiezione di un vettore sull'altro, che si annulla se e solo se i due vettori sono appunto perpendicolari.

La derivata di un versore, in generale, non è un versore; per dimostrarlo basta considerare il generico versore in coordinate polari:

𝐯̂(t)=θ(t),θ̂+1r̂,

che in coordinate cartesiane diviene:

𝐯̂(t)=cos⁡(θ(t))ı̂+sin⁡(θ(t))ȷ̂.

Derivando rispetto a t si ottiene:

𝐯̂′(t)=θ′(t)(−sin⁡(θ(t))ı̂+cos⁡(θ(t))ȷ̂),

dove il termine

−sin⁡(θ(t))ı̂+cos⁡(θ(t))ȷ̂

è il versore ortogonale di modulo unitario, e dove il termine

θ′(t)

è in generale diverso dall'unità.

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