Vicente Federico Luy (Córdoba, 3 maggio 1961 – Salta, febbraio 2012) è stato un poeta argentino, noto per il suo stile diretto, ironico e provocatorio, nonché per lo stretto legame tra la sua vita e la sua opera letteraria.
Nacque a Córdoba nel 1961. I suoi genitori morirono in un incidente aereo quando era ancora neonato e fu allevato dal nonno paterno, il poeta spagnolo Juan Larrea.
Alla morte del nonno ereditò una cospicua fortuna, fatto che segnò profondamente la sua vita e il suo rapporto con il mondo letterario.
Pubblicò il primo libro, Caricatura de un enfermo de amor, nel 1991.
Tra le sue opere più conosciute si ricordano:
La sua poesia mescola quotidianità, provocazione, ironia e una visione disincantata dell’esistenza. Fu figura attiva nella scena culturale di Córdoba degli anni Novanta e Duemila.
Soffrì di depressione e dipendenze. Nel febbraio 2012, a 50 anni, si suicidò gettandosi da un edificio a Salta. La sua morte ebbe grande risonanza nell’ambiente letterario argentino.
| Anno | Titolo |
|---|---|
| 1991 | Caricatura de un enfermo de amor |
| 1999 | La vida en Córdoba |
| 2002 | Aviones |
| 2003 | No le pidan peras a Cúper |
| 2006 | La sexualidad de Gabriela Sabatini |
| 2007 | Vicente le habla al pueblo |
| 2009 | Si va a morir gente, votemos quiénes |
| 2012 | Plan de operaciones / La única manera de vivir a gusto es estando poseído |
| 2013 | Poesía popular argentina |
| 2018 | Poemas rechazados |
| 2020 | Escribir no es importante. Poesía reunida |
L’edizione postuma Escribir no es importante. Poesía reunida (Caballo Negro Editora, 2020) ha portato a una rivalutazione della sua opera, consacrandolo come uno dei poeti più originali della poesia argentina contemporanea.