| Villa Ottone frazione | |
|---|---|
| (IT) Villa Ottone (DE) Uttenheim | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | Gais |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | italiano, tedesco |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°51′55″N 11°56′50″E |
| Altitudine | 840 m s.l.m. |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 39030 |
| Prefisso | 0474 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | santa Margherita |
| Giorno festivo | 20 luglio |
| Cartografia | |
Villa Ottone (Uttenheim in tedesco, Uitnoam nel dialetto locale) è una frazione e comune catastale del comune italiano di Gais, nella provincia autonoma di Bolzano, situata nella Val di Tures a breve distanza da Brunico. Sede nel Medioevo dei signori di Uttenheim e poi dell'omonimo giudizio, fu comune autonomo fino al 1928, quando venne aggregata a Gais.
Il toponimo tedesco Uttenheim compare fra il 993 e il 1316 nelle varianti Outenheim, Outanheim, Utenhaem e Utenhaim. Secondo l'opinione prevalente negli studi di toponomastica tirolese, risale con ogni probabilità a un nome personale bavarese unito al suffisso -heim: per lo più si ipotizza il nome femminile Uota, più raramente il maschile Uoto. Lo studioso Karl Finsterwalder riconduce il nome a Uota, nome femminile attestato fra i membri della dinastia bavarese degli Agilolfingi. In tal caso Uttenheim si inserirebbe in una serie di toponimi del Brunicense in cui riecheggiano nomi di esponenti degli Agilolfingi, come Teodone (Dietenheim, da Teodone), Montassilone (Tesselberg, da Tassilone) e Grimaldo (Greinwalden, da Grimoaldo), e che sarebbero quindi riconducibili al dominio bavarese altomedievale sulla Val Pusteria. Un'altra ipotesi collega invece il toponimo al termine alto-tedesco antico ōdī ("luogo deserto, landa").
La forma italiana Villa Ottone fu introdotta dal Prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige di Ettore Tolomei, che italianizzò il toponimo per assonanza.
Dal 1100 sono attestati i signori di Uttenheim, che costruirono probabilmente il loro castello sullo sperone roccioso che domina il paese. Originariamente indipendenti, dal 1140 compaiono come ministeriali dei potenti signori di Tures (Herren von Taufers). Nel 1387 la famiglia si estinse.
I signori di Tures avevano ottenuto in feudo dal vescovato di Bamberga alcuni possedimenti nella zona di Gais. Nella divisione dei beni intervenuta nella casata nel 1306, il Castello di Uta figurava ancora come proprietà comune, ma passò poi probabilmente in proprietà esclusiva di Ulrich von Taufers, che ottenne così anche la giurisdizione sul paese.
Nel 1311 Ulrich von Taufers lasciò i castelli di Villa Ottone e di Casanova, insieme alla giurisdizione, alla moglie Caterina di Gorizia; da lei la proprietà passò ai fratelli e confluì così nei domini dei Conti di Gorizia in Val Pusteria. Mentre nella prima metà del XV secolo il giudizio prendeva ancora il nome dal castello di Casanova, a partire dal 1459 compare la denominazione di Giudizio di Villa Ottone (Gericht Uttenheim).
Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1674 il giudizio fu assegnato ai signori, in seguito conti, von Troyer, che lo mantennero in feudo fino alla dominazione bavarese; quest'ultima lo sottopose al giudizio distrettuale (Landgericht) di Brunico, nel quale fu interamente incorporato nel 1810. Nel 1817 il giudizio passò ai conti von Ferrari insieme a quello di Tures.
Il giudizio era costituito da cinque Pimberche (distretti economici e tributari): Gais, Riomolino (Mühlbach), Villa Ottone, Lana di Gais (Lanebach) e il Burgfrieden (distretto del castello) di Villa Ottone. Dopo che il castello era andato in rovina nel XVII secolo, la sede del giudizio si trovava a Gais. Per la cura d'anime Villa Ottone dipendeva invece da Tures. Nel 1811 fu unita a Gais in un unico comune; nel 1814 i due paesi tornarono a essere comuni autonomi, finché nel 1928 Villa Ottone fu definitivamente aggregata al comune di Gais.
La chiesa parrocchiale è dedicata a santa Margherita. Una prima chiesa fu consacrata nel 1174 dal vescovo di Bressanone Richer; l'edificio attuale fu consacrato nel 1783. La chiesa conserva anche una tavola del Maestro di Uttenheim, pittore di cui non è noto il nome.
Nei pressi del castello sorge la cappella di San Valentino.
Sullo sperone roccioso che sovrasta il paese si trovano i ruderi del Castello di Uta (Uttenheimer Schlössl), risalente al XII secolo.
Il più importante edificio civile del paese è il maniero Stock (Ansitz Stock) dei baroni Sternbach di Brunico, che ospita gran parte dell'archivio della famiglia, i cui documenti più antichi risalgono al 1290.
A Villa Ottone hanno sede una scuola dell'infanzia e una scuola primaria per il gruppo linguistico tedesco.
Il paese è servito dalla strada statale 621 della Valle Aurina.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 245403653 · GND (DE) 4528052-6 |
|---|