| Villa Somis | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Piemonte |
| Località | Torino |
| Indirizzo | Strada Comunale Val Pattonera, 138, quartiere Cavoretto |
| Coordinate | 45°02′01.83″N 7°41′46.64″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | attivo |
| Costruzione | XVIII Secolo |
| Ricostruzione | 1905 |
| Stile | Liberty |
| Uso | ristorante |
| Altezza |
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| Realizzazione | |
| Architetto | Giovanni Gribodo |
| Appaltatore | famiglia Ovazza |
| Proprietario | privati |
Villa Somis, già vigna Rosy, è una villa di Torino costruita nel Settecento nel quartiere Cavoretto.
Attualmente ospita un noto ristorante ed è location di eventi .
Fu vigna, cioè casa di villeggiatura, di numerose famiglie nobiliari torinesi. Frequentarono la villa sicuramente i fratelli Somis: il primo, Giovanni Battista, che acquistò la vigna dalla famiglia Rosy , violinista e compositore, allievo di Arcangelo Corelli a Roma, divenne il più prestigioso rappresentante della musica da camera torinese del '700 e compositore molto apprezzato in Italia e in Europa; tra i primi a ricoprire la figura di solista virtuoso, nel 1742 divenne primo violino di Sua Maestà Carlo Emanuele III. Il secondo, Lorenzo, detto L'Ardy o Ardito, fu anch'egli violinista e compositore presso la stessa corte sabauda .
Secondogenito di Giovanni Battista fu Ignazio, medico personale del Re Vittorio Amedeo III, letterato e poeta; nel 1787 acquistò il titolo nobiliare come conte di Chiavrie (Caprie). Il Grossi nel 1790 lo incontrò in vigna e scrisse: «Somis vigna dell'Ill.mo sig. Conte e primo Medico di S. M. Somis di Chiavrie con casino posta nel concentrico di val Pattonara vicino al rivo Sarsojasco divisorio tra Torino e Cavoretto» . Ignazio Somis, che per primo avviò le misure termometriche continuative di temperatura in centro città cominciate nel palazzo dell’Università in via Po , morì nel 1793 nella vigna dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. La dinastia dei Somis si estinse con il conte Vittorio Giustiniano Somis di Chiavrie (1836-1902) che dal matrimonio con Gabriella Beria (figlia del Cavaliere Maurizio Beria dei Conti di Sale ed Argentine e di Felicita Bottiglia dei Conti di Savoulx) ebbe solamente due figlie .
Tra il 1830 e il 1861 villa Somis appartenne alla famiglia Bolla, poi fu acquistata dal banchiere e imprenditore Ettore Ovazza che nel 1905 fece riplasmare l'edificio dall'architetto Giovanni Gribodo secondo il gusto liberty . Ovazza, ebreo nonostante la sua appartenenza al Partito Nazionale Fascista, dovette liquidare i suoi beni per cercare rifugio in Svizzera. Dopo diverse compravendite l'edificio ospitò un famoso albergo con ristorante annesso, e dopo un periodo di chiusura, ospita ora un elegante ristorante.
Villa Somis sorge su un piccolo poggio, sfiorato a nord dalla strada di Val Pattonera e a sud lambito dal rivo Pattonera. Ha le sembianze di uno chalet di montagna, con tetti spioventi, e un grande terrazzo laterale. Circondata da un parco secolare, ha un ampio salone a piano terra con vista panoramica sulla città e con una capienza di 190 persone .